martedì 26 agosto 2008

Terapia d'urgenza: medical fiction in onda su Raidue dal 29 agosto

Un Cast d'eccezione per una serie televisiva destinata al successo

Lavorazione alquanto complicata quella di Terapia d’Urgenza, serie medical tratta dal format spagnolo Hospital Central e finora nota come Vite Sospese. La morte di uno stuntman durante le riprese deve aver suggerito un nuovo cambio di titolo e così sarà Terapia D’Urgenza a battezzare, il 29 agosto su RaiDue, il ciclo di medical drama che invaderà i palinsesti nella prossima stagione. Di seguito l’inizio della serie spagnola: la musica vi ricorda qualcosa? I titoli in programmazione per il prossimo autunno di fiction vedono un fiorire di corsie, sia sul fronte Rai che su quello Mediaset, con ampia scelta di formati, di generi e di declinazioni. Si va dalla sitcom con Enzo Iacchetti e Elisabetta Canalis, Medici Miei, su Canale 5, a Crimini Bianchi e Chirurgia d’Urgenza, produzioni Taodue sempre per Canale 5, alla seconda serie di Medicina Generale, prevista su RaiUno. La struttura di Terapia d’Urgenza si profila piuttosto canonica: casi da risolvere, vite private che si intrecciano nei corridoi di un ospedale milanese (mentre Medicina Generale è ambientata a Roma), tutto già piuttosto visto. Ma Terapia d’Urgenza punta sul ritmo, che per Antonio Marano “ricorderà i migliori telefilm americani” e la mente corre subito a ER. Confidiamo sull’ottimismo del direttore di RaiDue, mentre scorriamo le storylines principali presentate dal cast e dagli sceneggiatori. A fare da cornice ai casi medici, numerose liason sentimentali: su tutte quella tra un cinico e affermato (ma va?) chirurgo, interpretato da Rodolfo Corsato, e una collega (Antonella Fattori), il triangolo tra i giovani internisti Milena Miconi, Sergio Muniz e Marco Basile e la delicata relazione tra la capo-infermiera Daniela Scarlatti e il primario, naturalmente integerrimo, Cesare Bocci. La scommessa di RaiFiction su questo progetto, però, è quella di riportare la produzione fictional a Milano con un impianto produttivo semi-industriale che coniughi costi contenuti e qualità, anche grazie all’acquisto di un format straniero già rodato che ha permesso di realizzare le 18 puntate di 100′ che costituiscono la serie in tempi brevi. Antonio Marano è sicuro del successo, la seconda serie è già in cantiere. Aspettiamo la fine di agosto per vedere se avrà ragione.

(Nella foto è raffigurata Daniela Scarlatti, che ricoprirà il ruolo di Giulia Graziosi, Capo Infermiera nella fiction)

Nessun commento: