domenica 24 agosto 2008

BOLLINO IGIENE PER I RISTORANTI BERLINESI

Ai ristoranti berlinesi verra' presto assegnato un bollino attestante l'igienicita' del locale e dei cibi serviti, ma l'associazione dei ristoratori minaccia fin d'ora di salire sulle barricate. Nel quartiere orientale di Pankow, con oltre 4mila tra ristoranti e birrerie, le autorita' sanitarie della municipalita' locale hanno deciso di attribuire fino a tre "Smiley", il logo simboleggiante una faccia ridente, a quegli esercizi che garantiscono ai clienti un'igiene impeccabile, mentre quelli in cui gli addetti al controllo avranno riscontrato sporcizia ed alimenti avariati vedranno il loro nome pubblicato su internet. "Vogliamo informare il pubblico sui pericoli a cui vanno incontro i clienti che frequentano locali dall'igiene scarsa", ha annunciato Jens-Holger Kirchner, l'assessore ecologista addetto alla protezione dei consumatori nel municipio di Pankow. Il progetto pilota partira' a fine anno nel Prenzlauer Berg, il centralissimo quartiere cult della capitale, frequentato soprattutto da intellettuali, studenti e turisti, poi verra' esteso a tutti i locali del municipio di Pankow. I ristoranti in regola potranno affiggere gli "Smiley" ottenuti sulla porta del locale o dietro il bancone. L'iniziativa e' stata originariamente inventata in Danimarca e ripresa lo scorso anno dalla citta' di Zwickau, in Sassonia, che ha gia' assegnato i bollini d'igiene a 320 locali, tra ristoranti, pizzerie, birrerie, panetterie e macellerie. Per quanto riguarda i locali di Pankow, Kirchner ha spiegato che dai controlli effettuati finora, con una periodicita' biennale, e' emersa l'insufficienza delle norme igieniche "nel 46 per cento dei casi, la meta' dei quali con manchevolezze gravi". Fermamente ostile alla distribuzione dei bollini d'igiene e' l'associazione dei ristoratori tedeschi (Dehoga), il cui presidente Ingrid Hartges ha sostenuto che con questa misura "si sottintende che la pulizia nei ristoranti sia qualcosa di particolare, mentre noi siamo convinti che le norme di igiene siano rispettate".

FONTE: agi.it

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