sabato 30 agosto 2008

Cesareo: sviluppata una nuova tecnica

Sempre piu' i ricercatori dicono che le donne ricorrono troppo spesso al parto cesareo, anche se non necessario, mentre quello naturale continua ad essere preferibile e cosi' un gruppo di scienziati britannici ha sviluppato una tecnica di cesareo che torna a mettere la donna al centro della procedura e incorpora molti importanti aspetti del parto vaginale. "La nascita vaginale e' molto cambiata negli ultimi venti anni e oggi si pone una grande enfasi sull'esperienza dei genitori e sull'immediato instaurarsi di un legame tra il bambino e la madre", sottolinea il Professor Nicholas M. Fisk. Per contro, il taglio cesareo non ha subito grandi evoluzioni. L'enfasi e' posta sulla rapidita' e sulla rianimazione, benche' non necessarie nei parti cesarei semplici effettuati in anestesia epidurale. Percio' Fisk e i suoi colleghi del Queen Charlotte's and Chelsea Hospital ed Imperial College London hanno modificato le tecniche tradizionali del cesareo, incentrate su anestesia e intervento dell'ostetrico, per imitare gli aspetti piu' importanti del parto naturale, come si legge sulla rivista International Journal of Obstetrics and Gynaecolcogy. Questo cesareo "naturale" permette ai genitori di partecipare attivare al parto e di osservare la nascita del bambino, spiega Fisk. All'inizio della procedura, la parte che viene sezionata resta coperta finche' non compare la testa del bambino. A questo punto, l'area viene ripulita e la copertura rimossa e il partner della madre puo' cominciare a vedere la nascita. L'ostetrico rallenta il parto in modo che le contrazioni uterine possano intervenire e aiutare a liberare i polmoni del bambino, come avviene nel parto vaginale. A quel punto fuoriescono spalle e braccia del bambino e la madre puo' cominciare a osservare il parto. Infine, il bambino appena nato viene subito dato alla madre e messo sul suo seno, per stabilire un primo, potente, legame. La sala operatoria e' comunque pronta a procedere con il cesareo tradizionale se il bambino mostra sofferenza, ma di solito, dice Fisk, non e' cosi' e la maggior parte dei genitori si e' trovata a suo agio con questa procedura. E' tuttavia necessaria una valutazione dei trial clinici prima di diffondere questa tecnica negli ospedali perche' vanno analizzati i dati relativi alla sua sicurezza.

FONTE: agi.it

Nessun commento: