lunedì 25 agosto 2008

I laghi più colorati del mondo sono on-line

Le immagini di «Environmental Graffiti» degli "specchi d'acqua" più spettacolari cromaticamente

Laghi rosso sangue, neri come la peste o dai riflessi smaccatamente verdi. Le acque dolci si possono colorare in molte tinte diverse tra loro; che nella maggior parte dei casi hanno suscitato superstizioni e credenze in fatti miracolosi per giustificarne l'esistenza. Environmental Graffiti, ha stilato un elenco dei laghi più colorati del pianeta. Come spesso accade in classifiche e liste del genere molti sono i celebri esclusi, prontamente segnalati dai lettori della rivista. Riprendiamo quindi la divisione cromatica proposta da Environmental Graffiti che divide i laghi colorati in: blu e turchesi; verdi e gialli; rossi.
ROSSO PAURA - A rappresentare i blu-turchesi sicuramente il Peyto Lake nello stato dell'Alberta in Canada e il Perito Moreno in Argentina. Nella maggior parte dei casi il colore azzurro chiaro è dovuto ai ghiacci che sciogliendosi ne alimentano le acque. Per i verde-giallo, meritano menzione il verdissimo lago boliviano di Uyuni, città a oltre 3500 metri sul livello del mare, sull'altopiano andino, e il Wise Lake nello stato della Carolina del sud, reso verde dai riflessi della foresta di mangrovie che si specchia sulla sua superficie. E il Golden Lake, che col sole basso sull'orizzonte si tinge d'oro. Tra tutti i colori che può assumere un lago però quello che più ha colpito l'immaginazione degli umani è il rosso. Uno specchio d'acqua color del sangue ha sempre spaventato e impressionato. Environmental Graffiti elenca il lago Saneetsch, sull'omonimo passo svizzero, oltre a un lago salato boliviano nella regione intorno a Uyuni.
TOVEL E I DIMENTICATI - Molte le segnalazioni dei lettori anglofoni riguardo le lacune dell'elenco proposto. Tra queste meritano di essere segnalati due luoghi spettacolari: la Champagne Pool, ansa del lago neozelandese di Rotorua, dove la acque sulfuree e termali si colorano di rosso, giallo e verde; e il vulcano Kelimutu, in Indonesia, dove ci sono tre laghi dai colori cangianti: uno diventa rosso, l'altro verde il terzo blu cobalto. Il magazine statunitense omette anche il lago colorato italiano più famoso, il lago di Tovel nelle Dolomiti, che fino al 1964 era celebre per essere azzurro per quasi tutto l'anno e diventare rosso alcune settimane d'estate. Leggenda vuole che il lago alpino assumesse la tinta purpurea in onore degli abitanti di Ragoli - piccolo paese della Val Rendeva vicino a Madonna di Campiglio – che si sacrificarono in battaglia pur di non concedere in sposa la propria principessa a un principe nemico. Dall'estate del 1964 sembra che il lago non cambi più colore, il che ha contribuito a spiegare il motivo dell'arrossamento estivo: erano le mucche in alpeggio ad alimentare con le loro deiezioni alcune alghe che «insanguinano» le acque gelide del lago di Tovel. Non sono quindi gli dei a essersi dimenticati di commemorare i Ragolesi caduti; piuttosto sono i pastori che non si sono ricordati di portare le mucche al pascolo.

FONTE: Gabriele De Palma (corriere.it)

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