sabato 30 agosto 2008

Sordità: la cura sarà possibile grazie ad una terapia genetica

Il quotidiano britannico Daily riporta la notizia su una possibile cura della sordità grazie ad un terapia genetica risultato di una ricerca presso l’Oregon Health and Science University di Portland condotta dal biologo John Brigande. Il trattamento si basa sulla rigenerazione di cellule vitali danneggiate o assenti all’interno dell’orecchio di persone non udenti. Applicato a embrioni di topo, ha stimolato la produzione di cellule ciliari che trasportano i suoni dalla parte interna dell’orecchio al cervello. Brigande, che ha iniziato ad avere problemi di udito a dieci anni e ora sente parzialmente soltanto da un orecchio, ha tuttavia specificato che si è ancora ben lontani da una cura definitiva per i non udenti umani. «Mi piacerebbe tornare ad avere un udito normale,» ha detto, «e sarei felice di essere un membro del team di ricerca che svilupperà una terapia efficace, ma penso che la questione debba essere presa con enorme cautela». Embrioni di topo sano sono stati iniettati dall’equipe di Brigande con un gene, chiamato Atoh1, fondamentale per la trasformazione delle cellule in un embrione in cellule ciliari. I topi soggetti alla terapia nel grembo materno hanno poi sviluppato cellule ciliari nella giusta parte delle orecchie. La sordità moderata o profonda è spesso causata da danni alle cellule ciliate della coclea, una componente dell’orecchio interno responsabile della trasformazione delle vibrazioni in onde sonore, che il cervello a sua volta trasformerà poi in suoni. Le cellule ciliate sono spesso danneggiate da infezioni, uso di antibiotici, mutazioni genetiche ed esposizione prolungata a rumori eccessivi. Il prossimo passo per i ricercatori sarà iniettare il gene in embrioni di topi destinati a nascere sordi per testare che il trattamento funzioni anche su questi.

FONTE: lastampa.it

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