lunedì 15 dicembre 2008

VIAGGI ESOTICI? OCCHIO A MALARIA E DIARREA

I CONSIGLI DEI MEDICI PER LE VACANZE DI NATALE

Le vacanze invernali si avvicinano, e riparte anche la voglia degli italiani di regalarsi viaggi d'avventura e di relax. Ma la vacanza esotica puo' "regalare" compagni di viaggio non richiesti: dalla semplice diarrea del viaggiatore, che colpisce mediamente dal 30 al 50% di chi si reca nei paesi esotici, alla ben piu' grave malaria, che fa registrare nel nostro paese 15.000 nuovi casi l'anno, quasi tutti "colpa" proprio dei viaggi a rischio. Per questo il CDI (Centro diagnostico italiano) riattiva da oggi la consulenza telefonica gratuita dell'Ambulatorio di Medicina dei Viaggi per tutto il periodo invernale. Una linea diretta fra cliente e specialista, utile ad affrontare anche le mete piu' a rischio dal punto di vista igienico e sanitario, senza paure e preoccupazioni. Il servizio, che proseguira' fino al 10 gennaio, sara' a disposizione non solo di chi partira' durante il periodo natalizio ma anche di coloro che progettano un viaggio nei primi mesi del 2009. Inoltre, se la scelta di viaggio cade su mete a rischio di febbre gialla, al CDI e' possibile sottoporsi alla vaccinazione antiamarillica. Il CDI e' infatti uno dei pochissimi centri privati italiani autorizzati dal Dipartimento della Prevenzione del Ministero della Salute. Sono numerose le mete scelte dagli Italiani; tuttavia, se per l'Europa e gli Stati Uniti non sono necessari controlli e profilassi specifiche, le mete piu' esotiche richiedono qualche attenzione in piu'. "In vacanza siamo piu' rilassati e curiosi, aperti a qualunque novita': la voglia di evasione abbassa la soglia delle nostre difese. Tuttavia, scegliere Africa, Asia e Sud America come luoghi di vacanza significa dover prestare un'attenzione particolare alle precauzioni igienico-sanitarie da prendere", dice Claudio Droghetti, Medico e Specialista in Idrobioclimatologia medica, oltre che Responsabile dell'Ambulatorio di Medicina dei Viaggi del CDI di Milano. "In generale, il consiglio e' quello di affiancare le profilassi piu' comuni, per l'epatite A e il tifo, ad altre piu' specifiche, in base al luogo dove ci si reca. Per esempio, Paesi come Kenya, Madagascar ed Brasile, richiedono la vaccinazione contro la malaria, mentre e' utile in Paesi africani, medio - orientali ed in Sud America affiancare anche una vaccinazione contro l'Escherichia Coli, principale causa della cosiddetta "diarrea del viaggiatore". Come conferma il Dott. Droghetti, le piu' elementari norme di igiene sembrano scomparire con il relax della vacanza. E anche se il cibo e' sano, raramente si ricorda che il proprio fisico ha abitudini ben precise: le latitudini differenti e gli usi alimentari diversi possono produrre reazioni inaspettate di tipo gastrointestinale. E' quindi importante affiancare alla profilassi vaccinale ed eventuale chemioprofilassi anche una buona prevenzione comportamentale: assicurarsi una buona igiene degli alimenti (evitare di bere ghiaccio, acqua corrente e mangiare alimenti crudi o poco cotti), prevenire le punture di insetto, evitare di esporsi troppo ai raggio UV. "Gli Italiani in vacanza non sempre seguono le misure di precauzione e di profilassi necessarie per affrontare viaggi esotici. Secondo le ultime stime dell'Universita' di Milano, per esempio, il 20-30% degli italiani che si recano in zone a rischio non assume alcuna cura preventiva contro la malaria o la segue in modo errato, per esempio, troncandola a meta', mettendo cosi' a repentaglio la propria salute - ha dichiarato il Prof. Fabrizio Pregliasco, virologo del Dipartimento di Sanita' Pubblica, Microbiologia e Virologia dell'Universita' degli Studi di Milano - Il mio consiglio e' quello di seguire la profilassi, che deve essere iniziata prima della partenza, continuata durante il soggiorno e per i 15-20 giorni che seguono il rientro, non sottovalutando il pericolo della malattia".

FONTE: agi.it

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