giovedì 31 luglio 2008

Nasa: potrebbe esserci un lago di idrocarburi sul pianeta Titanio

Si cercano ulteriori indizi che confermino la scoperta.....

Astronomia - La Nasa ha annunciato in questi giorni, che esiste un lago di idrocarburi allo stato liquido su Titano, uno dei pianeti più misteriosi che tra la'ltro è la più grande delle lune di Saturno. La scoperta é avvenuta per merito delle osservazioni rilevate attraverso la sonda Cassini, lanciata nello spazio per una missione congiunta euro-americana. Se la notizia verrà confermata, si tratterà di una delle scoperte più suggestive nel settore spaziale.

(Nella foto è possibile vedere una immagine del suggestivo pianeta Titano)

Alessandro Nanni

Cuba: insediamento di 7mila anni fa

Potrebbe trattarsi del piu' antico in regione Antille Maggiori

Un insediamento aborigeno di 7mila anni fa trovato a Canimar Abajo grazie agli scavi archeologici condotti con la tecnica del carbonio 14, una delle più moderne metodologie esistenti. Potrebbe trattarsi del più antico della regione delle Antille maggiori. Secondo Roberto Rodriguez Suarez del Museo Antropologico Montane' di L'Avana che si e' occupato degli scavi con l'Università nazionale autonoma del Messico, questa scoperta 'fa arretrare di quasi un millennio l'esistenza comprovata degli insediamenti umani in tutta la zona dell' arcipelago'.

FONTE: ansa.it

I Livelli essenziali di assistenza (LEA): obiettivo primario la loro garanzia


La situazione attuale

I Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) sono le prestazioni e i servizi che il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è tenuto a garantire a tutti i cittadini, gratuitamente o in compartecipazione, grazie alle risorse raccolte attraverso il sistema fiscale.

Definiti con il Dpcm 29 novembre 2001, i LEA sono stati oggetto di revisione straordinaria da parte del precedente Governo che il 23 aprile 2008 ha ridefinito con Dpcm il “paniere” dei servizi e delle prestazioni offerte dal Ssn.

Il Ministero ha dovuto revocare il suddetto Dpcm in seguito ad un rilievo della Corte dei Conti relativo alla mancata copertura finanziaria.

Le azioni future

Il Ministero intende portare avanti un confronto serrato con le Regioni al fine di arrivare ad un documento condiviso che, nel rispetto di quanto espresso dalla Corte dei Conti, coniughi l’esigenze di manutenzione e di innovatività dei LEA con la disponibilità di risorse per il SSN.

Questo confronto è finalizzato a operare congiuntamente una verifica delle innovazioni contenute nel Dpcm per:

- confermare tutte quelle modifiche all'assetto precedente che hanno in sè elementi di razionalizzazione e di contestuale miglioramento qualitativo senza incrementi dei costi come le modifiche riguardanti l’inserimento nel nomenclatore delle prestazioni specialistiche ambulatoriali fino ad oggi erogabili solo in regime ospedaliero;

- confermare le innovazioni relative ad ambiti assistenziali che necessitano di particolare tutela, ovvero di grande impatto di sanità pubblica con particolare riferimento a:

- >Malattie rare

- >Dispositivi protesici per disabili gravissimi

- >Vaccinazione HPV

- definire, nell'ambito della fissazione dei LEA, una manovra compensativa rispetto ai maggiori costi di cui al punto precedente, puntando ad una esclusione dai LEA di alcune linee prestazionali nel rispetto dei criteri previsti dal decreto legislativo 502/92 e successive modificazioni (periodica revisione delle priorità di cui si fa carico il SSN, in base al rapporto costo beneficio valutato sia a livello di individuo che di popolazione).

- valutare l'impatto delle misure contenute nel decreto legge 112/2008 - finalizzate ad un ridimensionamento dell'area di offerta in regime di ricovero ospedaliero - e studiare una riconversione dei posti letto che sia legata ad un potenziamento e a una diversificazione dell’offerta.

Il confronto con le Regioni potrà avvenire in due fasi.

La prima consentirà di individuare le più urgenti misure innovative da salvaguardare che potranno essere acquisite mediante puntuali modifiche del Dpcm 29 novembre 2001.

La seconda consentirà di inserire una più profonda rivisitazione del Dpcm 29 novembre 2001 e quindi un nuovo Dpcm nell'ambito delle iniziative connesse alla stipula della nuova Intesa Stato Regioni prevista entro il 31 ottobre 2008 in base alla legge di conversione del decreto legge 112/2008.

FONTE: Ufficio Stampa Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

Con il chip coreano navigazione su internet quattro volte più veloce

Un chip in grado di rendere più veloce i collegamento a internet in banda larga. E' stato messo a punto nell'istituto coreano avanzato per la scienza e la tecnologia (Kaist). Il chip, rende noto la Rete per l'informazione scientifica e tecnologica (Riset), è stato progettato dal gruppo coordinato da Yang Kyoung-hoon. Si tratta del primo dispositivo a mondo di questo tipo che utilizza l'effetto quantico della tecnica chiamata a «diodo a effetto tunnel risonante» (Resonant tunnelling diode, Rtd), che permette di raggiungere velocità di connessione fino aquattro volte maggiori rispetto a quelle attuali e con un consumo inferiore di energia e minore dispersione di calore.

La sperimentazione. Secondo il Kaist, che sta sperimentando i nuovi chip nell'ambito di un programma decennale (2000-2010) finanziato dal ministero per l'Educazione, la scienza e la tecnologia, i dispositivi potranno essere prodotti su scala industriale entro uno o due anni. Un'innovazione di questo tipo non poteva non arrivare dal primo paese al mondo per collegamenti a internet dalle abitazioni, con il 94% delle case (dati 2007) dotate di una connessione a internet in banda larga.

FONTE: ilmessaggero.it

mercoledì 30 luglio 2008

Batteri: vita dura per loro, arriva la pellicola che li uccide

Ricercatori del Politecnico federale di Zurigo hanno sviluppato, con l’aiuto della nanotecnologia, una pellicola speciale che uccide i batteri. Se utilizzata negli ospedali può annientare i germi che conducono frequentemente a gravi patologie. Il gruppo di scienziati dell’Istituto di chimica e scienze bioingegneristiche guidato da Wendelin Stark ha realizzato una pellicola sintetica ricoperta da nanoparticelle di argento e fosfato tricalcico, spiega il Politecnico in una nota odierna. Da millenni si sa che l’argento ha effetto antisettico e disinfettante e da tempo è pure noto che i batteri si nutrono di fosfato tricalcico. Sulla pellicola i batteri assorbono quindi, oltre al fosfato tricalcico, anche le particelle di argento grandi 1-2 nanometri (ossia 1-2 milionesimi di millimetro), che li uccide ed impedisce che si moltiplichino. Stando al Politecnico, la nuova combinazione è ad esempio fino a mille volte più efficace contro i colibatteri, causa di infezioni intestinali, che i preparati a base di argento esistenti: nel giro di 24 ore ne è stato distrutto fino a un milione. La pellicola viene prodotta da una società lucernese e dovrebbe essere utilizzata tra l’altro nell’industria alimentare e negli ospedali. Applicandola ad esempio alle maniglie delle porte, agli impianti sanitari e ai letti dei nosocomi si possono annientare pericolosi germi all’origine di numerose malattie.

FONTE: lastampa.it

Russia: stabilito il record del mondo di immersione in acque dolci

Raggiunti 1680 metri di profondità
Un piccolo sottomarino russo è sceso ieri sul fondale del lago Baikal, in Siberia, alla stratosferica profondità di 1.680 metri, per studiare l'ecosistema presente, stabilendo in questo modo il record mondiale di immersione in acque dolci. Lo hanno annunciato l'agenzia russa Itar-Tass e la televisione russa Vesti 24. Il capo della spedizione, Artur Tchilingarov, è stato già l'artefice dell'operazione che ha consentito di piantare una bandiera russa a oltre 4.000 metri sotto il Polo Nord nell'agosto 2007.

di Alessandro Nanni

In Italia 8,5 milioni di gatti, 560mila sono neri

La scaramanzia ne uccide 40mila l'anno

In Italia i gatti neri sono 560mila su un totale di circa otto milioni e mezzo di felini, per lo più localizzati in Lombardia. E' quanto emerge dal primo censimento nazionale dei gatti promosso dall'Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa). Secondo lo studio, sono 5,9 milioni i gatti di proprietà mentre i randagi non supererebbero i 2,7 milioni. Un vero esercito che ha la sua base strategica in Lombardia dove l' Aidaa ha calcolato la presenza tra le mura domestiche di 997mila gatti mentre 211mila sarebbero senza padrone.
Nel Lazio 917mila animali. Al secondo posto della graduatoria si trova il Lazio con circa 917mila animali casalinghi e 401mila randagi e al terzo gradino l' Emilia Romagna con circa 648mila unità, oltre a 96.800 quattrozampe in libertà. Fanalino di coda, la Valle d'Aosta: circa 13.800mila animali "casalinghi" e 14.200 in libertà.
Sul fronte dei gatti neri, secondo l'Aidaa, sono 560mila quelli censiti nella Penisola e ben 40mila quelli che, spiega l'associazione, trovano la morte per questioni legate alla superstizione. «Sono dati presunti ma non molto lontani dalla realtà - dice il presidente dell'Aidaa, Lorenzo Croce - quelli contenuti nel primo censimento dei gatti domestici dell'Aidaa che tra l'altro non si discostano di molto dai dati del ministero della Salute. Quello dei felini - spiega Croce - è un vero e proprio esercito che meriterebbe quantomeno una politica di controllo e tutela maggiore rispetto a quella fino ad oggi attuata».

FONTE: ilmessaggero.it

martedì 29 luglio 2008

Effettuato il primo trapianto di due braccia

Per l'operazione, effettuata a Monaco Baviera, hanno lavorato 30 specialisti

Vistosi progressi per la chirurgia mondiale, visto che é stato effettuato con successo in un ospedale di Monaco di Baviera il primo trapianto al mondo di due braccia complete. Il paziente, un 54enne tedesco, che sei anni fa aveva perso entrambi gli arti superiori in un incidente, é rimasto in una sala operatoria del "Klinikum rechts der Isar" venerdì e sabato della scorsa settimana. Secondo i medici che lo hanno prima operato e poi visitato, il paziente si trova ora in buone condizioni di salute. Al complicatissimo trapianto hanno partecipato una trentina di specialisti, visibilmente soddisfatti dopo l'ottima riuscita dell'intervento.

Alessandro Nanni

Tumori: da un esame del sangue potrebbe scaturire la diagnosi

Sembrerebbe roseo il futuro dell'oncologia, attraverso un semplice esame del sangue infatti potrebbe essere effettuata la diagnosi del tumore in fase precoce. E' quanto sembra suggerire il risultato di un recente studio condotto sulle cellule del cancro, le quali rilascierebbero nel circolo sanguigno molecole di 'microRNA' che regolano l'attivita' dei geni. Secondo i ricercatori del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle questi microRNA del cancro potrebbero divenire dei biomarcatori precoci della malattia.





Alessandro Nanni

Coralli a rischio per l'aumento di CO2

L'inquinamento rischia di danneggiare seriamente il prezioso prodotto del mare......

Da un recente studio pubblicato sulla rinomata rivista Proceedings of the National Academy of Science, il progressivo incremento di anidride carbonica presente nelle acque di mari sarebbe molto dannosa per i coralli impedendone la loro corretta cementificazione. In base ad alcune stime, un terzo dell’anidride carbonica dispersa nell' atmosfera dalle attività umane sin dai tempi della rivoluzione industriale, è stata assorbita dagli oceani, dove ha prodotto una acidificazione dell’acqua soprattutto in alcune zone. Alcuni ricercatori dell’università di Miami hanno studiato approfonditamente i coralli di Panama e delle isole Galpagos, zone caratterizzate da alta concentrazione di CO2, confrontandoli con quelli delle Bahamas, che sono invece meno acidi. Il risultato è stato eloquente: nei primi una percentuale molto bassa di pori era “cementata” dal carbonato di calcio, mentre nei secondi, quest'ultimo minerale riempiva perfettamente i pori, assicurando stabilità e resistenza all’erosione. «Questa è la prima volta che si prova come i coralli reagiscano ai cambiamenti climatici - scrivono gli autori - le acque più acide alterano l’equilibrio chimico delle strutture, e mettono potenzialmente a rischio le barriere di tutto il mondo».

Alessandro Nanni

lunedì 28 luglio 2008

Russia: nuovo satellite spia lanciato nello Spazio

E' stato chiamato "Persona" poiché fotografa ad altissima risoluzione
La Russia ha lanciato in questi giorni il suo nuovo satellite spia "Persona", forse chiamato in questo modo poiché può scattare dallo Spazio foto ad altissima risoluzione. Sarà impiegato prevalentemente per il Gru, ovvero i servizi segreti militari. E' quanto riferisce il prestigioso quotidiano Kommersant, sottolineando che lo spionaggio militare del governo Moscovita era rimasto letteralmente "al buio" dal 2001, quando l' ultimo satellite della famiglia Neman aveva cessato di funzionare ed era stato quindi tolto dall'orbita spaziale.

FONTE: ansa.it

Yeti, peli di una creatura misteriosa trovati nella giungla indiana

I test dimostrano che il materiale appartiene a una specie sconosciuta. Ora si attende l'esame del Dna

LONDRA – Finora era una di quelle leggende alimentate da continui avvistamenti ma mai sostenute da uno straccio di prova. Invece ora gli scienziati pensano che l’abominevole uomo delle nevi sia esistito o addirittura esista davvero. Lo dimostrerebbero due peli trovati in una giungla indiana dove le popolazioni locali giurano di aver visto più volte la terribile creatura.

ENTUSIAMO - I test, condotti dalla Oxford Brookes University, dimostrano che il materiale non appartiene a nessuna specie conosciuta e che ha «un’incredibile somiglianza» con i peli trovati da Edmund Hillary sull’Himalaya mezzo secolo fa. «E’ la prova più evidente – ha detto all’Independent on Sunday Ian Redmond, esperto di scimmie antropomorfe – che lo yeti possa esistere. Siamo entusiasti dei primi risultati, anche se ci sono ancora molti test da fare». I due peli, rispettivamente di 33 e 44 millimetri, sono stati trovati sulle colline Garo, nel nord est dell’India, circa cinque anni fa. Lì la gigantesca creatura, chiamata dagli indigeni "mande barung" (ovvero "uomo della foresta"), era stata avvistata per tre giorni di seguito mentre devastava alberi e piante. Il materiale è poi stato spedito in Gran Bretagna dove è passato all’esame degli esperti.

PROFILO GENETICO - «Eravamo sicuri che appartenesse a una specie conosciuta – ha detto ancora Redmond -. Invece no». I peli saranno ora ingraditi da un potentissimo microscopio e spediti in due diversi laboratori per estrarne il Dna. Sarà quella la prova del fuoco. Se il profilo genetico non corrisponderà a nessuna creatura vivente, allora si potrà affermare con sicurezza che lo yeti, o qualcosa di molto simile a lui, esiste davvero. Come sostengono da anni tante popolazioni locali sparse nel mondo, dal Canada al Nepal e all’Indonesia.

FONTE: Monica Ricci Sargentini (corriere.it)

Lo shuttle europeo avrà la stella rossa: alleanza spaziale UE - Russia

Atterra come un elicottero e può andare sulla Luna

Non atterra come il Columbia statunitense. La particolarità della nave spaziale destinata a mandare in pensione la capsula russa Soyuz dopo oltre quarant’anni di onorato servizio è quella di tornare sul pianeta scendendo lentamente, grazie a un sistema di retrorazzi che negli ultimi metri la faranno sembrare un elicottero. E non è la sola. L’altro tratto che rende speciale il progetto è la cooperazione dell’Europa con la Russia. I tecnici delle due agenzie spaziali stanno studiando l’intesa e i ministri Ue dovranno esaminarla in autunno. Sarebbe un passo dall’incredibile valenza strategia e politica, nonché dal logo potenzialmente accattivante: una stella rossa fra dodici gialle. Sebbene le trattative per una partnership commerciale siano su un binario morto da anni, nello spazio il dialogo fra i due giganti vicini di casa pare procedere di buona lena. I primi segnali si sono visti quando la fase progettuale del nuovo shuttle russo, inizialmente battezzato Kliper, è diventata per mancanza di finanziamenti un’impresa internazionale: l’Agenzia spaziale europea (Esa) è stata coinvolta per contribuire con materiali avanzati, avionica e sistemi di pilotaggio. Ora si vuole procedere verso l’ennesima frontiera, in fretta, anche perché l'uscita di scena delle navette americane (2010) potrebbe lasciare ai russi - per un breve tempo - il monopolio dei voli andata-ritorno. Il design della macchina spaziale eurorussa, che sembra un tappo di champagne sorridente e peserà 18-20 tonnellate, è stato concepito pensando alla possibilità di trasportare quattro persone più bagagli sulla Luna, in diretta concorrenza con il piano Orion/Ares degli americani. Secondo l’esperto moscovita di questioni spaziali Anatoly Zak, che lo ha presentato nei giorni scorsi all’Air Show di Farnbourough, l’abitabilità della capsula potrà essere ampliata a sei posti in caso di voli in orbita bassa. «Se l’Esa e l’agenzia russa troveranno l’accordo - assicura Zak - l’Europa potrà fornire il modulo di servizio». Che sarà basato sulla medesima tecnologia dell’Atv, il Veicolo automatizzato di trasferimento, il mezzo spaziale più complesso mai sviluppato sul nostro continente, lanciato per la prima volta in marzo verso l’Iss, la stazione spaziale internazionale. Non si esclude che il consorzio aerospaziale europeo Eads spinga per piazzare ai russi una versione pilotabile dell’Atv. Difficile però che Mosca lo accetti. Uno dei punti chiave del negoziato fra i due aspiranti amici delle stelle è la localizzazione della base di lancio. I russi vorrebbero fosse una delle loro, in particolare punterebbero a coordinare tutti i decolli con equipaggio nel cosmodromo in costruzione a Vostochny, nella regione orientale di Amur. Gli europei propongono invece la base Ariane di Kourou, nella Guyana francese. Zak non scarta una stretta collaborazione fra i due siti, consapevole che sarà più difficile, se si vuole mettere in piedi una missione lunare, lo sviluppo di razzi ben più potenti di quelli oggi disponibili. «E’ una questione aperta», ammette, perchè qui non basta l’intesa. Ci vogliono fondi, così tanti che nessuno per il momento sembra essere disposto a scommettere che si farà.

FONTE: Marco Zatterin (lastampa.it)

Addio «pugno» per il prelievo sangue

Può alterare i risultati del potassio. Per «aiutare» il medico basta chiudere la mano mentre si infila l'ago

«Apra e chiuda il pugno, per favore». Presto potremmo non sentire più questa frase dalla bocca del medico durante un prelievo del sangue. Secondo uno studio inglese pubblicato sugli Annals of Clinical Biochemistry, infatti, questa pratica altererebbe gli esiti degli esami. I ricercatori inglesi hanno vagliato oltre 200 mila analisi del sangue eseguite tra il 2002 e il 2005, e hanno osservato che nei pazienti a cui si chiedeva di stringere e rilasciare il pugno per facilitare il prelievo, si registravano valori di potassio più elevati. Un problema non di poco conto, se si pensa che il medico, ignaro del modo in cui è stato effettuato l'esame, può ricondurre questo valore 'alterato a problemi di cuore o fegato.
LE ALTERNATIVE - Come fare allora con le vene «difficili»? Un suggerimento, come riportato dalla Bbc, arriva dal presidente dei flebotomisti inglesi, Jackie Hough, che ricorda: «Il modo migliore consiste non nel far stringere forte il pugno al paziente, ma nel farlo chiudere gentilmente mentre si infila l'ago e nel farlo rilasciare prima di aspirare il sangue. Anche il laccio emostatico - conclude - non dovrebbe rimanere stretto al braccio per più di 60 secondi o durante lo stesso prelievo».

FONTE: corriere.it

Tatuaggi: come toglierli?

Orientarsi fra i diversi metodi: pro e contro di laser e dermoabrasione

Il tatuaggio va ancora di moda, ma - sottolinea uno studio pubblicato sulla rivista Archives of Dermatology - un tatuato su 5 mostra segni di pentimento e il 6%, soprattutto donne, desidera eliminarlo.
Come si tolgono i tatuaggi? «La metodica più nuova è il laser che dà risultati migliori rispetto alle altre tecniche, per esempio, la dermoabrasione, e con minori effetti collaterali» spiega Antonino Di Pietro, presidente della Società italiana dermatologia plastica, estetica e oncologica. «Il laser fraziona i granuli di pigmento in particelle piccolissime che vengono riassorbite dall’organismo. La facilità di elimin azione dipende dalla quantità di pigmento utilizzata, dalla profondità nella pelle e dal colore. Questo approccio funziona molto bene se il tatuaggio è superficiale e ha pigmenti scuri (blu, nero), meno bene se è profondo e contiene pigmenti chiari (giallo, rosso, azzurro). Per la rimozione ci vogliono da 2 a 8 sedute a distanza di un mese l’una dall’altra.
Si possono avere effetti negativi? Quando i tatuaggi sono in profondità bisogna utilizzare laser a potenza maggiore con il rischio che si formino cicatrici. In persone predisposte si possono formare anche i cosiddetti cheloidi, “salsicciotti” di tessuto cicatriziale. In alcuni casi c’è il rischio di una ipopigmentazione nell’area del tatuaggio perché con i pigmenti vengono danneggiati i melanociti, le cellule contenti melanina (la sostanza che colora la pelle).
Qualche consiglio? E’ d’ estate che si prende la decisione di togliere un tatuaggio, ma il periodo migliore per rimuoverlo va da ottobre ad aprile: per effettuare il trattamento laser la pelle non deve essere abbronzata.

FONTE: Antonella Sparvoli (corriere.it)

domenica 27 luglio 2008

Ex astronauta della Nasa, gli alieni esistono e somigliano a E.T.

Fece parte dell' equpaggio dell'Apollo 14

Gli extraterrestri non solo esistono, ma somigliano anche a E.T: l’affermazione riportata dal tabloid The Sun proviene tuttavia da una fonte presumibilmente affidabile, quella dell’ex astronauta della Nasa Edgar Mitchell, sesto uomo a mettere piede sulla Luna. Gli alieni sono «amichevoli, piccoli e dai grandi occhi», ha spiegato il 77enne Mitchell, sottolineando con logica inappuntabile come «se fossero ostili, no saremmo più qui»: «Avrete visto qualche disegno di queste piccole creature che ci paiono strane: da quel che so dalle mie fonti che sono state in contatto, sono abbastanza fedeli». Il fenomeno degli Ufo è reale, continua Mitchell, anche se «è stato tenuto segreto da tutti i nostri governi per gli ultimi sessant’anni, ma poco a poco le notizie sono filtrate e alcuni di noi hanno avuto il privilegio di essere informati»: l’ex astronauta ha spiegato infatti di essere venuto a conoscenza della questione nel corso della sua carriera alla Nasa. La Nasa da parte sua si è limitata a osservare di «non condividere le opinioni» in materia del suo ex dipendente, definito tuttavia «un grande americano»: il quale d’altronde condusse degli esperimenti - del tutto personali - di telecinesi e comunicazioni psichiche durante il volo dell’Apollo 14, senza - pare - ottenere risultati. La missione dell’Apollo 14 - la terza a raggiungere il satellite - è l’unica dell’intero programma ad aver annoverato nell’equipaggio un membro dei sette primi astronauti scelti per il «Mercury»: Alan Shepard (che la Marina provvide a promuovere ad ammiraglio) è anche il più anziano dei dodici ad aver messo piede sulla Luna.

FONTE: lastampa.it

sabato 26 luglio 2008

Astronomia: l'eclissi di sole si verificherà il 1° agosto

Per vedere il fenomeno è consigliato proteggere gli occhi

Il primo agosto occhi all'insu' verso il cielo: l'appuntamento e' con una nuova eclissi di sole che sara' totale dalla Groenlandia alla Mongolia.In Italia l'oscuramento, visibile al Nord, sara' solo parziale. Durante lo spettacolo dell'eclissi e' necessario proteggere i propri occhi dai raggi dannosi, ma non solo. Secondo il farmacologo e biometeorologo Giancarlo Pantaleoni durante questi fenomeni celesti 'influenze solari e magnetiche possono favorire ictus e infarti'. Monitorare pazienti a rischio.

FONTE: ansa.it

Da staminali midollo cura paralisi

La speranza da una ricerca Usa

Cellule staminali adulte scoperte nel midollo spinale potrebbero essere la nuova frontiera per riparare lesioni spinali causa di paralisi.Tali cellule localizzate e identificate geneticamente nel midollo spinale di animali adulti servono alla 'manutenzione ordinaria' delle fibre nervose nella colonna vertebrale. E' il risultato di una ricerca Usa. Sono le cosiddette 'cellule ependimali', ovvero un sottile strato cellulare che delimita le cavita'del sistema nervoso centrale e del midollo.

FONTE: ansa.it

BIBLIOTECHE IFO: LA CONOSCENZA A PORTATA DI “CLICK”

Un luogo dove informazione e accoglienza camminano insieme

“Quando un sito è ok” è l’opuscolo prodotto dalla Biblioteca del paziente dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma (IRE) per fornire ai malati le informazioni utili per un uso appropriato del web. La biblioteca è dotata di un’ampia sala multimediale che mette a disposizione dei pazienti, familiari e cittadini 15 postazioni dove è possibile consultare, grazie anche al sostegno di operatori esperti, le ricche risorse informative della biblioteca per acquisire maggiore consapevolezza dei propri problemi e delle eventuali scelte da intraprendere.

E’ uno spazio educativo rivolto ai pazienti, familiari e cittadini quello della Biblioteca del Paziente IRE che fornisce informazioni di qualità, mirata e personalizzata per migliorare la comunicazione tra gli utenti e il personale sanitario e che si pone l’obiettivo di offrire gli strumenti necessari per un uso di qualità del web attraverso il sostegno di personale esperto che aiuta a superare quelle barriere culturali che spesso negano la possibilità di poter usufruire dei mezzi che le moderne tecnologie mettono a disposizione. La Biblioteca dell’Istituto risponde alle specifiche richieste di informazione dei pazienti relative a ricerche mirate e personalizzate su banche dati. Per di più si occupa di diffondere opuscoli ideati dalle Associazioni oncologiche per orientare al meglio la navigazione su internet da parte degli utenti. “Quando un sito è ok è una piccola guida per indirizzare i pazienti alle risorse di qualità sul WEB, tenuto conto del rischio esistente nella navigazione su Internet in siti poco affidabili o commerciali – chiarisce la Dr.ssa Gaetana Cognetti Responsabile della Biblioteca IRE- Gli operatori e i pazienti possono anche utilizzare la bellissima sala multimediale della biblioteca che mette a disposizione 15 postazioni nei locali di un antico casale presso la sede degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri a Mostacciano, dove si tengono, inoltre, corsi per orientare i pazienti all’uso di siti sanitari di qualità in Internet.” In collaborazione con l’Associazione Informazione e Biblioteche per la Società della Conoscenza (IBISCO) e grazie alle donazioni effettuate da operatori e pazienti è stata anche allestita una biblioteca ricreativa nell’ambito del progetto “Un sorriso dai libri”, che mette a disposizione volumi di svago che sono anche portati nei reparti, in collaborazione con i volontari AMSO. Grande servizio per i pazienti, ma anche per specialisti e operatori, la Biblioteca dell’Istituto Regina Elena ha infatti svolto, nel mese di Luglio, un primo corso accreditato per orientare alla consultazione e all’uso delle risorse elettroniche acquisite, al fine di permettere l’accesso alle informazioni fondamentali per la ricerca e per le attività di cura dei pazienti. Una seconda edizione si terrà ad ottobre. “Le risorse informative attivate dalle biblioteche istituzionali - spiega la Dr.ssa Cognetti - sono state acquisite su un’unica piattaforma avanzata (OVID) dove sono state attivate le basi dati Medline, Embase, EBMR (medicina basata sulle evidenze) e PsycINFO, specializzata in psicologia. Gli infermieri inoltre hanno a disposizione la più importante base dati del loro settore:CINAHL, utile anche per gli altri operatori sanitari. Migliaia di riviste sono attualmente disponibili a testo intero per accedere alla più aggiornata letteratura scientifica. Gli operatori possono collegarsi direttamente dai reparti alle risorse elettroniche acquisite e per una parte delle stesse anche direttamente da casa. Ciò anche grazie all’apporto di Bibliosan, consorzio degli istituti di ricerca del Servizio Sanitario Nazionale che ha reso disponibili oltre a riviste e basi dati, anche software che consentono di richiedere direttamente in linea articoli posseduti da altre biblioteche (NILDE).” “La Biblioteca IRE – conclude la Dr.ssa Gaetana Cognetti - coordina per di più un importante progetto nazionale denominato SICOP (Sistema Informativo per la Comunicazione Oncologica ai Pazienti) per lo sviluppo di un valido modello gestionale per i punti informativi e le biblioteche del paziente. Il progetto è condotto da equipes multidisciplinari, bibliotecari, psicologi ed altri operatori, ed è multicentrico poiché sono coinvolti 6 IRCCS: l’ Ospedale Oncologico di Bari, il CRO di Aviano, l’ Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova , la Fondazione Istituto Nazionale Tumori di Milano, l’Istituto Nazionale Tumori Fondazione G. Pascale di Napoli e tre associazioni di volontariato: ANTEA , AIMAC e ANGOLO”. Gli IFO confermano il loro ruolo di Istituto di eccellenza anche relativamente alle problematiche quanto mai attuali dell’informazione scientifica e dell’accoglienza ai pazienti.


FONTE: Lorella Salce Capo Ufficio Stampa IFO