domenica 31 agosto 2008

L'Artico può essere circumnavigato, è la prima volta in 125mila anni

Scioglimento record della calotta polare: aperti i passaggi di Nord Ovest e di Nord Est. Lo provano le foto dei satelliti. Studiosi: oceano senza ghiacci d'estate entro il 2030

Per la prima volta a memoria d'uomo sarà possibile cirumnavigare l'intero Polo Nord. Foto satellitari scattate due giorni fa mostrano, scrive oggi l'Independent, che lo scioglimento dei ghiacci verificatosi la settimana scorsa ha finalmente aperto contemporaneamente sia il favoleggiato Passaggio a Nord-Ovest che il passaggio a Nord-Est. A dimostrarlo sono immagini scattate da satelliti Nasa. Il Passaggio Nord Ovest, nel territorio canadese, si è aperto nello scorso fine settimana, mentre l'ultima lingua di ghiaccio che ostruiva il Mare di Laptev, in Siberia, si è disciolta qualche giorno dopo. È un evento clamoroso che, se da un lato corona il sogno secolare di generazioni di esploratori, navigatori e viaggiatori, dall'altro rappresenta un preoccupante segnale dell'accelerarsi del processo del riscaldamento globale. Sul breve periodo, naturalmente, la novità dovrebbe portare soltanto vantaggi alle varie compagnie di navigazione che per la prima volta nella storia potranno tagliare migliaia di miglia marine lungo le rotte tra il nord del Canada e la Russia. Negli scorsi decenni, in varie occasioni si è verificata la situazione dell'apertura dell'uno o dell'altro passaggio ma mai, come in questi giorni, era accaduto che entrambe le due misteriose porte dell'artico si dischiudessero simultaneamente. E' questo solo l'ultimo segnale della crisi dell'intero ecosistema artico. Solo pochi giorni fa, il National snow and ice data center (NSIDC) statunitense ha informato che quest'anno l'estensione globale del ghiaccio artico è prossima a battere il record record negativo, dello scorso anno, di 4,14 milioni di chilometri quadrati: un valore inferiore di oltre un milione di metri cubi al record precedente, fissato nell'estate 2005. In due anni, i ghiacci del Polo Nord si sono ritirati per un'estensione grande quattro volte l'Italia. Quattro settimane fa, i turisti sono stati fatti evacuare dal Parco Nazionale Auyuittung, nell'Isola di Baffin, la grande isola del Nunavut canadese situata a occidente della Groenlandia, a causa dello scioglimento dei ghiacci: "Auyuittung", in lingua inuit, significa "terra che non scioglie mai"... E' di pochi giorni fa la vicenda dei nove orsi polari rimasti senza habitat e visti nuotare in mare aperto, seguita a breve da un immenso crollo nel ghiacciaio Petermann, in Groenlandia, in un'area che si riteneva ancora immune dagli effetti del global warming. Ma la simultanea apertura del Passaggio Nord Ovest, intorno al Canada, e del Passaggio Nord Est, intorno alla Russia, a costituire un vero e proprio choc. Non accadeva, secondo i climatologi, da almeno 125mila anni. Dall'inizio dell'ultima era glaciale erano rimasti entrambi bloccati: nel 2005 si era aperto solo il Passaggio Nord Est, l'estate seguente era accaduto il contrario. "I passaggi sono aperti, è un evento storico, ma con il quale dovremmo abituarci a convivere nei prossimi anni - ha confermato il professor Mark Serreze, uno specialista di mari ghiacciati del NSIDC, sottolineando però che le autorità marine dei Paesi interessati potrebbero essere riluttanti ad ammetterlo, per evitare di essere citate a giudizio dalle compagnie di navigazione, le cui imbarcazioni dovessero incontrare ghiaccio e subire danni". Gli armatori però sono tutt'altro che disinteressati. Il "Beluga Group" di Brema, ad esempio, ha già fatto sapere che manderà navi dalla Germania al Giappone via Passaggio Nord Est, con un taglio netto di 4000 miglia nautiche, quasi 7.500 km, rispetto alla rotta tradizionale. E il premier canadese Stephen Harper ha già fatto sapere che chiunque volesse attraversare il Passaggio Nord Ovest dovrebbe fare riferimento ad Ottawa: un punto di vista, questo, che non piace agli Usa, che considerano quella parte di Artico acque internazionali. I climatologi però rimarcano che simili dispute potrebbero essere irrilevanti, se il ghiaccio continuasse a sciogliersi al ritmo attuale. In tal caso, infatti, sarebbe possibile navigare direttamente attraverso il Polo Nord, completamente liberato dai ghiacci. Evento questo, che fino a poco tempo fa si riteneva possibile che dal 2070. Ora, però, molti studiosi indicano il 2030 come l'anno entro il quale l'Oceano Artico sarà completamente fluido in estate, mentre uno studio del professor Wieslaw Maslowski, della Naval Postgraduate School di Monterey, California, arriva a concludere che già dal 2013 il mare sarà completamente aperto da metà luglio a metà settembre. Il "punto di rottura", l'evento che ha ulteriormente accelerato il processo di scioglimento, è costituito dalla perdita-record di massa ghiacciata, dello scorso anno: le masse solide sono scese a un livello che non si attendeva fino al 2050, mandando all'aria tutti i calcoli prodotti fino a quel momento. Quest'anno è andata un po' meglio, l'inverno è stato più freddo, e per un po' è sembrato che i ghiacci potessero difendere meglio le loro posizioni. Ma in agosto lo scioglimento ha subito un'improvvisa accelerazione e la scorsa settimana la superficie globale dell'Artico ricoperto di bianco era già al di sotto del livello minimo del 2005. Secondo l'Agenzia spaziale europea (Esa), in qualche settimana anche il record del 2007 sarà battuto. Uno studio recente dell'Università dell'Alberta dimostra che lo spessore dei ghiacci artici si è assottigliato della metà in soli sei anni. Ed è un processo che alimenta se stesso, perché man mano che la superficie bianca viene rimpiazzata dal mare, la superficie di quest'ultimo, più scura, assorbe via via più calore, contribuendo a riscaldare l'oceano e a sciogliere altro ghiaccio.


FONTE: repubblica.it

SOPRA I 70 BATTITI CUORE PIU' A RISCHIO

Occhio al polso: se i battiti sono più di 70 al minuto cresce il rischio di infarto. E' questo il nuovo messaggio lanciato oggi dai cardiologi riuniti a Monaco di Baviera, dove è in corso l'annuale Congresso della Società Europea di Cardiologia (Esc). A indicare la strada di una "maggiore attenzione alla frequenza del battito cardiaco" sono due studi pubblicati dalla rivista The Lancet sul numero di fine agosto: 'Europa' e 'Beautiful', entrambi legati a un nome italiano, quello di Roberto Ferrari, direttore della Clinica Cardiologica dell' Università di Ferrara, che proprio durante il congresso di Monaco assume la presidenza dell'Esc, che terrà fino al 2010. "Il numero dei battiti del cuore - afferma Ferrari - è il più semplice, preciso e meno costoso indice prognostico. E' il modo, o meglio il linguaggio con cui il corpo comunica che qualcosa non va". E questo concetto è valido non solo per i cardiopatici a cui si riferiscono i due studi, ma anche per la popolazione sana. Anzi: da oggi, l'alta frequenza del polso deve essere considerata come un fattore di rischio, come il colesterolo o l'ipertensione. E misurare il numero dei battiti dovrà divenire routine per tutti. Se poi una persona sana ha qualche battito in più non si allarmi: il modo migliore per ridurli in modo fisiologico è l'esercizio fisico leggero ma costante, perché abbassa i battiti nell'arco della giornata. Lo studio Europa, di cui Ferrari è il coordinatore, ha considerato 12 mila pazienti cardiopatici senza scompenso cardiaco, quindi non gravi. E ha permesso di dimostrare che per loro la linea di confine è a 75 battiti al minuto. "Oltre questo limite - spiega il cardiologo italiano - il rischio di mortalità cardiovascolare aumenta del 24% e quello dello scompenso cardiaco del 54%". L'altra conferma della necessità di portare attenzione al numero dei battiti viene dagli 11 mila pazienti cardiopatici con iniziale scompenso cardiaco seguiti per quattro anni nello studio Beautiful in 781 centri di 33 Paesi, sempre coordinato da Ferrari. In questo caso la linea di confine scende a 70 battiti al minuto. "Oltre questo limite - aggiunge Ferrari - il rischio di mortalità cardiovascolare aumenta del 34%, quello dello scompenso del 56%, quello di infarto cresce del 46% e quello di dover subire una rivascolarizzazione coronarica del 38%". Ma a Monaco si è andati oltre il riconoscimento della frequenza cardiaca come indice prognostico. Lo studio Beautiful ha infatti dimostrato che la sola ed esclusiva riduzione della frequenza cardiaca effettuata con ivabradina, un farmaco che non ha effetto su altri parametri cardiovascolari, fa diminuire del 36% l' incidenza di infarto e del 30% la necessità di un' angioplastica o di un by-pass. Ma qual è la spiegazione logica che la frequenza cardiaca elevata fa male? "E' una questione di consumi e di energia", risponde Ferrari, che spiega: "E' incredibile il lavoro che il nostro cuore fa ogni giorno: 100 mila battiti (35 milioni in un anno), 9000 litri di sangue pompati nel sistema cardiovascolare che copre ben 120 mila chilometri, che vengono percorsi dal sangue in soli 20 secondi". Per far fronte a tutto ciò il cuore necessita di circa 30 kg di energia al giorno, prodotta con l'ossigeno che arriva insieme al sangue attraverso le arterie coronariche. "Ma quando le coronarie sono malate (per arteriosclerosi), arriva meno ossigeno al muscolo cardiaco, che quindi produce meno energia e si deteriora". Ora, ridurre la frequenza di 10 battiti/minuto al giorno, significa ridurre di ben 5 chili le necessità energetiche del cuore, che quindi non si deteriora anche se ci sono placche nelle coronarie. "In altre parole - conclude Ferrari - se riduciamo i giri del motore, la 'macchina' ha bisogno di minor quantità di carburante e anche se i tubi della benzina sono incrostati, il motore continua a funzionare e non si ferma".

FONTE: ansa.it

sabato 30 agosto 2008

Cesareo: sviluppata una nuova tecnica

Sempre piu' i ricercatori dicono che le donne ricorrono troppo spesso al parto cesareo, anche se non necessario, mentre quello naturale continua ad essere preferibile e cosi' un gruppo di scienziati britannici ha sviluppato una tecnica di cesareo che torna a mettere la donna al centro della procedura e incorpora molti importanti aspetti del parto vaginale. "La nascita vaginale e' molto cambiata negli ultimi venti anni e oggi si pone una grande enfasi sull'esperienza dei genitori e sull'immediato instaurarsi di un legame tra il bambino e la madre", sottolinea il Professor Nicholas M. Fisk. Per contro, il taglio cesareo non ha subito grandi evoluzioni. L'enfasi e' posta sulla rapidita' e sulla rianimazione, benche' non necessarie nei parti cesarei semplici effettuati in anestesia epidurale. Percio' Fisk e i suoi colleghi del Queen Charlotte's and Chelsea Hospital ed Imperial College London hanno modificato le tecniche tradizionali del cesareo, incentrate su anestesia e intervento dell'ostetrico, per imitare gli aspetti piu' importanti del parto naturale, come si legge sulla rivista International Journal of Obstetrics and Gynaecolcogy. Questo cesareo "naturale" permette ai genitori di partecipare attivare al parto e di osservare la nascita del bambino, spiega Fisk. All'inizio della procedura, la parte che viene sezionata resta coperta finche' non compare la testa del bambino. A questo punto, l'area viene ripulita e la copertura rimossa e il partner della madre puo' cominciare a vedere la nascita. L'ostetrico rallenta il parto in modo che le contrazioni uterine possano intervenire e aiutare a liberare i polmoni del bambino, come avviene nel parto vaginale. A quel punto fuoriescono spalle e braccia del bambino e la madre puo' cominciare a osservare il parto. Infine, il bambino appena nato viene subito dato alla madre e messo sul suo seno, per stabilire un primo, potente, legame. La sala operatoria e' comunque pronta a procedere con il cesareo tradizionale se il bambino mostra sofferenza, ma di solito, dice Fisk, non e' cosi' e la maggior parte dei genitori si e' trovata a suo agio con questa procedura. E' tuttavia necessaria una valutazione dei trial clinici prima di diffondere questa tecnica negli ospedali perche' vanno analizzati i dati relativi alla sua sicurezza.

FONTE: agi.it

Sordità: la cura sarà possibile grazie ad una terapia genetica

Il quotidiano britannico Daily riporta la notizia su una possibile cura della sordità grazie ad un terapia genetica risultato di una ricerca presso l’Oregon Health and Science University di Portland condotta dal biologo John Brigande. Il trattamento si basa sulla rigenerazione di cellule vitali danneggiate o assenti all’interno dell’orecchio di persone non udenti. Applicato a embrioni di topo, ha stimolato la produzione di cellule ciliari che trasportano i suoni dalla parte interna dell’orecchio al cervello. Brigande, che ha iniziato ad avere problemi di udito a dieci anni e ora sente parzialmente soltanto da un orecchio, ha tuttavia specificato che si è ancora ben lontani da una cura definitiva per i non udenti umani. «Mi piacerebbe tornare ad avere un udito normale,» ha detto, «e sarei felice di essere un membro del team di ricerca che svilupperà una terapia efficace, ma penso che la questione debba essere presa con enorme cautela». Embrioni di topo sano sono stati iniettati dall’equipe di Brigande con un gene, chiamato Atoh1, fondamentale per la trasformazione delle cellule in un embrione in cellule ciliari. I topi soggetti alla terapia nel grembo materno hanno poi sviluppato cellule ciliari nella giusta parte delle orecchie. La sordità moderata o profonda è spesso causata da danni alle cellule ciliate della coclea, una componente dell’orecchio interno responsabile della trasformazione delle vibrazioni in onde sonore, che il cervello a sua volta trasformerà poi in suoni. Le cellule ciliate sono spesso danneggiate da infezioni, uso di antibiotici, mutazioni genetiche ed esposizione prolungata a rumori eccessivi. Il prossimo passo per i ricercatori sarà iniettare il gene in embrioni di topi destinati a nascere sordi per testare che il trattamento funzioni anche su questi.

FONTE: lastampa.it

Spazio: pronto per il lancio il satellite Goce

Il suo lancio è previsto il 10 settembre, studierà campo magnetico terrestre

Manca davvero poco al lancio del satellite Goce, il più sofisticato messo in orbita dall'Agenzia Spaziale Europea (Esa): partenza prevista per il 10 settembre. Tutto procede bene nella base di lancio russa di Plesetsk. La missione principale sarà quella di studiare le microvariazioni del campo magnetico terrestre, fondamentali per valutare i cambiamenti climatici. Lungo cinque metri e simile a una freccia, pesante quasi una tonnellata, Goce orbiterà ad appena 250 chilometri dalla superficie del pianeta.

FONTE: ansa.it

venerdì 29 agosto 2008

Genetica: da nuovi esami clinici, duro colpo al crimine

Nuovo test del Dna inchioda un colpevole tra 200 sospetti

La scienza, con i suoi continui progressi sta per infliggere un ulteriore duro colpo al crimine. Un nuovo test del Dna infatti, potra' inchiodare con ampi margini di certezza, un colpevole tra 200 persone sospettate. Nel prossimo futuro si potrebbe arrivare anche fino a 1000 individui ma quel che conta e' che con questo nuovissimo test molti casi irrisolti e archiviati potrebbero essere riaperti e i campioni prelevati ai tempi del delitto un'altra volta analizzati con il nuovo metodo. Il test, appena creato, e' stato messo a punto da genetisti Usa ed e' stato presentato sulla rivista PLoS Genetics.

FONTE: ansa.it

Spazio: nebulosa fonte super- energia

Sorgente e' quella del Granchio, scoperta Gb- Italia

Si trova nel cuore della nebulosa del Granchio, a circa 6.500 anni luce dalla Terra, la sorgente di particelle emesse a un'energia altissima. E' 100 volte superiore rispetto a quella dei piu' potenti acceleratori costruiti dall'uomo. La scoperta, descritta su Science, si deve a un gruppo di cui fanno parte l'universita' Gb di Southampton e l'italiano Inaf, sulla base delle osservazioni fatte dal satellite Integral, realizzato dell'Esa con il contributo dell'Asi.

FONTE: ansa.it

giovedì 28 agosto 2008

Tumore utero: speranze da vaccino

L'80% dei decessi riguarda donne nei Paesi in via di sviluppo

Il cancro all'utero colpisce circa 500mila donne l'anno nel mondo e l'80% dei 250mila decessi riguarda donne dei Paesi in via di sviluppo.La situazione potrebbe ora cambiare grazie agli sviluppi raggiunti con il vaccino contro il Papillomavirus umano e ai nuovi metodi di depistaggio, afferma uno studio presentato a Ginevra al Congresso mondiale sul cancro. E Xavier Bosch, dell'Istituto di oncologia di Barcellona, ha sottolineato la necessita di rendere accessibili i prezzi di questi vaccini.




FONTE: ansa.it

Astronomia: scontro fra galassie

L'incidente cosmico ha svelato i segreti sulla materia oscura

Una collisione fra ammassi di galassie accaduto recentemente, ha reso meno oscuro il lato buio dell'universo. L'incidente cosmico e' stato prontamente fotografato dalla Nasa. L'evento ha separato la materia oscura da quella ordinaria fornendo dettagli sull' interazione fra le due componenti del cosmo. Dopo la fusione fra gli ammassi, avvenuta ad una velocita' di milioni di chilometri orari, i dati della Nasa mostrano che la materia oscura e' scivolata via attraverso la zona di collisione.




FONTE: ansa.it

Mal di testa cronico: l'agopuntura funziona davvero

L’agopuntura funziona nel lenire i dolori sofferti dalle vittime di mal di testa cronico e nel diminuire il numero di attacchi di emicrania: a sostenerlo, spezzando una lancia in favore dell’antica cura di origine cinese spesso sospettata di avere un semplice effetto placebo, è un nuovo studio scientifico pubblicato sulla rivista specializzata «Cephalgia». L’indagine realizzata in Germania da studiosi dell’Università Charite di Berlino ha seguito la salute di 15.000 adulti tutti sofferenti di mal di testa cronico almeno due volte al mese per più di un anno. Divisi in due gruppi, i pazienti hanno ricevuto tutti le medicine standard e metà di loro 5 sessioni di agopuntura al mese per 6 mesi. Al termine dei test i pazienti sottoposti anche ad agopuntura hanno evidenziato una diminuzione degli attacchi di emicrania quasi della metà. I mal di testa nel gruppo di volontari che ricevevano anche l’agopuntura sono scesi da 8.4 ogni 3 mesi a 4.7 nello stesso periodo di tempo. Per gli altri, che hanno preso solo le usuali medicine, il numero di giorni con il mal di testa è rimasto virtualmente lo stesso passando da 8.1 a 7.5 giorni nell’arco di 90 giorni.

FONTE: lastampa.it

Neanderthal: la loro civiltà era dotata di una buona tecnologia

Misurata sperimentalmente per la prima volta, e confrontata, l'efficienza dei metodi di scheggiatura adottati dalle popolazioni preistoriche

La vecchia teoria secondo cui l'uomo di Neanderthal si sia estinto perché meno intelligente dei nostri antenati subisce un altro colpo da uno studio condotto da ricercatori dell'Universitità di Exeter, della Southern Methodist University, della Texas State University, e della Think Computer Corporation. Come spiegano in un articolo pubblicato sul Journal of Human Evolution, le prime tecniche litiche sviluppate da Homo sapiens per la scheggiatura delle pietre non erano affatto più efficienti di quelle adottate da H. neanderthalensis. I ricercatori hanno analizzato e ricreato gli strumenti litici chiamati 'schegge,' che erano quelli originariamente utilizzati sia dai Neandertal sia dai sapiens, e le 'lame,' un tipo di strumento più stretto successivamente adottato da H. sapiens e considerato la prova della presunta superiorità intellettiva e tecnologica di quest'ultimo. superiorità che avrebbe infine portato alla scomparsa dei cugini più "stupidi". Lo studio appena pubblicato è però il primo che mette a confronto l'efficienza delle due tecnologie analizzando il numero di strumenti che permettevano di realizzare, quanti "fili" di lama litica erano in grado di produrre, l'efficienza nel consumo della materia prima e la durata attiva dello strumento. Dall'analisi dei dati così ricavati risulta che non ci sia una differenza statisticamente rilevante fra le due tecnologie, e che anzi sotto certi aspetti quella usata dai Neandertal offriva alcuni vantaggi. Riferendosi ai Neandertal, Metin Eren, primo firmatario dell'articolo, ha osservato che "dobbiamo smettere di pensare a loro in termini di esseri 'stupidi' o 'meno avanzati', per parlare di differenti". La ricerca riapre però la questione dell'estinzione di questa specie "cugina", che ricerche precedenti avevano già dimostrato non essere inferiore alla nostra per capacità di caccia e di comunicazione. E anche quella delle ragioni del passaggio da parte di H. sapiens dalle schegge alle lame. Secondo i ricercatori la motivazione può essere stata di tipo culturale o simbolico: "Colonizzare un continente non è semplice, e durante l'era glaciale doveva essere ancora più duro. Per l'H. sapiens che stava colonizzando l'Europa in quelle condizioni, una nuova tecnologia condivisa e dall'aspetto più 'dinamico' può essere servita da collante sociale e per stabilire più vaste relazioni sociali. In quei tempi duri e di risorse scarse queste reti sociali possono aver agito come una sorta di assicurazione sulla vita, garantendo gli scambi e i commerci fra i membri dello stesso gruppo culturale."

FONTE: lescienze.it

mercoledì 27 agosto 2008

Tatuaggi: addio laser, adesso si cancellano con una crema

I tatuaggi indesiderati possono essere rimossi dalla pelle senza dolore e senza cicatrici grazie a una speciale crema. Secondo quanto riportato da un articolo pubblicato sul quotidiano britannico Daily Mail la nuova crema, chiamata Rejuvi, potrebbe aiutare i 'tatoo pentiti' a ritornare sui loro passi. Fino ad ora rimuovere un tatuaggio dalla pelle e' stato un intervento alquanto doloroso. Ma adesso iniettando la Rejuvi nella pelle cosi' come viene iniettato l'inchiostro nella parte superiore degli strati dell'epidermide quando ci si fa un tatuaggio, e' possibile far ritornare 'candidi' come prima. Secondo gli esperti, la Rejuvi viene assorbita dalla cellule pigmentate e si attacca al pigmento. In questo modo l'inchiosto viene 'ammorbidito' e spinto verso la superficie della pelle formando una crosta. Passate dalle sei alle otto settimane la crosta cade eliminado quindi tutto l'inchiostro. Gli esperti credono che questa nuova tecnica, utilizzata per la prima volta negli Stati Uniti, abbia un tasso di successo superiore rispetto al tradizionale trattamento laser, oltre ad essere anche meno costosa, meno dolorosa e senza il rischio di cicatrici. Stuart Harrison, direttore della Oxford Skin Clinics che ha appena iniziato a utilizzarla nelle sue cliniche, l'ha definita come un rimedio "meno doloroso del trattamento laser". La tecnica e' stata prima sperimentata negli Stati Uniti, anche se fino a poco tempo fa l'unico modo di usarla e' stato quello di sfregarlo sulla pelle con un effetto di 'pelle grattuggiata'. Ma adesso graze a una nuova 'pistola' e' stato possibile iniettarla sotto la superficie della pelle. Nonostante gli elevati casi di successo, c'e' chi e' rimasto poco contento del risultato ottenuto. L'efficacia della Rejuvi, infatti, e' stata messa in discussione negli Stati Uniti su alcuni forum online.

FONTE: agi.it

Big bang: riusciti i primi test preliminari

Riprodotto in laboratorio il fenomeno dal quale è stato originato l'universo

Alcuni test hanno indicato con successo come avviare un esperimento che nel sottosuolo riprodurrà in miniatura il "Big Bang", il fenomeno che ha dato origine all'universo 15 miliardi di anni fa. Lyn Evans, del Centro europeo per la ricerca nucleare (Cern), ha detto oggi che gli esperimenti condotti lo scorso fine settimana nella grande macchina sotterranea Lhc, dove si eseguiranno i test di collisione tra particelle nei prossimi mesi e anni, "si sono svolti senza intoppi". "Prevediamo uno strepitoso successo quando per la prima volta tenteremo di mandare un raggio tutto intorno all'Lhc", ha detto Evans, che presiede il team internazionale di scienziati che hanno dato corpo al progetto e creato la macchina, la Large Hadron Collider, in territorio francese e svizzero tra il massiccio del Giura e il lago di Ginevra. I test finali sono consistiti nel pompaggio di un singolo fascio di particelle energetiche dall'acceleratore nel tunnel del Collider lungo 27 chilometri e nel farle procedere in senso anti-orario intorno alla macchina per circa 3 km. All'inizio di questo mese, ha detto il Cern, un esperimento simile è stato effettuato nel Collider in senso orario con egual successo. Il team progetta ora di far compiere al fascio di particelle un giro completo in una direzione, il prossimo 10 settembre, come preludio di un lancio di fasci in entrambe le direzioni per produrre una collisione, alla fine di quest'anno. Tale collisione sarà monitorata dai computer del Cern e visionata da scienziati di laboratori in tutto il mondo, che cercheranno di identificare, tra le altre cose, la particella che ha reso possibile la vita. Si pensa che la particella mancante, chiamata "il bosone di Higgs" dal nome del fisico scozzese Peter Higgs che per primo ne postulò l'esistenza 50 anni fa, sia il misterioso fattore che mantiene insieme la materia.

FONTE: reuters.it

martedì 26 agosto 2008

Ambiente: nasce nursery per i coralli a rischio di estinzione

Una nursery per le specie di corallo piu' a rischio del pianeta per ripopolare le barriere coralline danneggiate. Sorgera' nei Caraibi. Oggi si e' conclusa la spedizione che doveva prelevare del materiale organico al largo delle coste di Puerto Rico, sostanze riproduttive dei coralli a forma d'alce. La ricerca punta anche a selezionare i coralli piu' adatti a resistere all'incremento di temperature, sottoponendo i giovani individui a stress termici, con sbalzi di acqua piu' fredda e piu' calda del normale, per capire quali covate di quali 'genitori' possono tollerare le anormali condizioni di acqua. Una volta identificate si analizzera' il loro genoma per vedere se vi siano variazioni genetiche responsabili della resistenza alle temperature anormali.

FONTE: corriere.it

Presentata Ziggurat, la città-piramide

Sarà costruito a Dubai il nuovo agglomerato urbano interamente eco-sostenibile. Con grande attenzione alla sicurezza

DUBAI - Al prossimo Cityscape Dubai, che si terrà al Dubai International Exhibition Centre dal 6 al 9 ottobre 2008, verrà presentata una sorta di città del futuro, eco-sostenibile e autosufficiente in termini energetici, dove ci si potrà spostare sia in orizzontale che in verticale. Si chiamerà, e già si chiama, Ziggurat e promette di rivoluzionare l'urbanistica, proponendo un modello decisamente eco-friendly in un delizioso contesto di spazi verdi, pubblici e privati, utilizzabili anche per l'irrigazione agricola.
IL PROGETTO - Sembra uno scenario da fantascienza ma la Ziggurat è realtà e, come suggerisce il nome, evoca le tipiche costruzioni templari mesopotamiche. Sarebbe in grado di ospitare più di un milione di persone e con la stessa formula si potrebbero riprodurre molti centri già esistenti, occupando solo un decimo del territorio. Gli esperti la definiscono una città carbon neutral, ovvero a zero emissioni di anidride carbonica, ma l'ambizioso progetto architettonico, realizzato dalla società Timelinks, ha il merito soprattutto di bastare a sé stesso, grazie all'impiego di energia eolica e solare, come sottolinea il direttore dell'azienda produttrice, Ridas Matonis.
ZIGGURAT – La città piramide occuperebbe 2,3 chilometri quadrati, ma non si tratterebbe del primo progetto architettonico a utilizzare questa tipica costruzione egizia, già presa in prestito da altri importanti edifici nel mondo, come testimonia il famoso MI6, quartier generale dei servizi segreti britannici. Nell'attesa del suo debutto ufficiale, tutto sta a vedere, come suggerisce Martijn Kramer, dell'International Institute for the Urban Environment, se la gente si adatterà a questo strano modo di vivere e di utilizzare i trasporti. Per il momento Timelinks ha già depositato il brevetto della sua città-piramide, sia per quanto riguarda il design che per quanto riguarda la tecnologia. Un occhio di riguardo sarà rivolto alla sicurezza degli abitanti di Ziggurat, con l'utilizzo delle più avanzate tecniche biometriche di riconoscimento facciale.

FONTE: Emanuela Di Pasqua (corriere.it)

Nasce la palestra verde.... inesauribile fonte di energia pulita

Nasce a Portland in Oregon la prima palestra che oltre a pensare ai fisici dei propri atleti pensa al rispetto dell’ambiente producendo energia a forza di pedalate. Aprirà i battenti venerdì la Green Microgym, un’idea di Adam Boesel, personal trainer e amante dell’ambiente. Sarà la prima palestra negli Usa ad usare insieme all’energia solare, anche quella prodotta dall’uso di attrezzi cardio, come biciclette, tappetini meccanici e step. Oltre a mantenersi in forma donne e uomini di una delle città più “verdi” degli Usa, potranno aiutare l’ambiente attivando un generatore che converte calorie in energia. Boesel presenterà nel suo centro fitness anche un nuovo prototipo di macchina “amica dell’ambiente” composta da quattro biciclette collegate ad un piccolo generatore di energia. Ad ogni pedalata, uno schermo mostra sia le calorie che si bruciano, sia i watt che si producono. Secondo Boesel, ogni ciclista riuscirà a produrre dai 200 ai 600 watt all’ora. Il sistema di iscrizione, inoltre, ha totalmente soppresso l’uso della carta: ogni aspirante membro della nuova palestra “verde” potrà abbonarsi tramite un sistema elettronico “paperless”. « I clienti della Green Microgym dovranno fare la loro parte per aiutare il nostro pianeta -spiega Boesel al Los Angeles Times-. A Portland la gente è sempre più interessata alle iniziative di trasporto pubblico alternativo o al cibo e ad uno stile di vita sano ed ecocompatibile».

FONTE: lastampa.it

Il 4 settembre esce Spore, l'ultima creazione di Will Wright

Tutto il web in ebollizione per l'arrivo del videogioco sull'evoluzione

Deve ancora uscire e già è considerato un vero e proprio "fenomeno". Ci sono voluti 5 anni di attesa per poterne vedere le prime immagini. Il suo creatore, Will Wright, lo sviluppatore di Sim City e The Sims, per molti lo Spielberg dei videogiochi, da tre anni era sparito per terminare con il suo team quello che già moltissimi considerano il suo capolavoro assoluto. Si tratta di Spore, il videogioco sull'evoluzione che uscirà in contemporanea mondiale il 4 settembre e che ha scatenato una vera e propria febbre su internet. Qualcuno calcola che siano 5 milioni le pagine web dedicate a questo gioco. Il New Yorker ha paragonato l'attesa per l'uscita di Spore, più volte rimandata perché per il suo creatore (fondatore di Maxis, poi acquisita da Electronic Arts) non era ancora perfetto, a quella che c'era nell'ambiente letterario per la pubblicazione dell'Ulisse di James Joyce.
Le indiscrezioni. In rete si moltiplicano le immagini e le indiscrezioni sull'ultima creatura di Will Wright, in preparazione per Pc, Mac, Nintendo DS e, stando a quanto dice Wright forse anche per Wii, che consente di partire da una spora, cioè da un organismo monocellulare, per arrivare a sviluppare una civiltà in grado di partire alla conquista dello spazio e di colonizzare nuovi mondi. In un unico videogioco, insomma, l'intero ciclo della vita e lo sviluppo della civiltà in mano al giocatore, tanto che sono in molti a parlare di Spore come del gioco nel quale poter simulare l'opera di Dio. Affermazione che negli Usa ha causato polemiche in quanto alla base del gioco, come ha dichiarato lo stesso autore, c'è invece la teoria evoluzionistica.

FONTE: ilmessaggero.it

Terapia d'urgenza: medical fiction in onda su Raidue dal 29 agosto

Un Cast d'eccezione per una serie televisiva destinata al successo

Lavorazione alquanto complicata quella di Terapia d’Urgenza, serie medical tratta dal format spagnolo Hospital Central e finora nota come Vite Sospese. La morte di uno stuntman durante le riprese deve aver suggerito un nuovo cambio di titolo e così sarà Terapia D’Urgenza a battezzare, il 29 agosto su RaiDue, il ciclo di medical drama che invaderà i palinsesti nella prossima stagione. Di seguito l’inizio della serie spagnola: la musica vi ricorda qualcosa? I titoli in programmazione per il prossimo autunno di fiction vedono un fiorire di corsie, sia sul fronte Rai che su quello Mediaset, con ampia scelta di formati, di generi e di declinazioni. Si va dalla sitcom con Enzo Iacchetti e Elisabetta Canalis, Medici Miei, su Canale 5, a Crimini Bianchi e Chirurgia d’Urgenza, produzioni Taodue sempre per Canale 5, alla seconda serie di Medicina Generale, prevista su RaiUno. La struttura di Terapia d’Urgenza si profila piuttosto canonica: casi da risolvere, vite private che si intrecciano nei corridoi di un ospedale milanese (mentre Medicina Generale è ambientata a Roma), tutto già piuttosto visto. Ma Terapia d’Urgenza punta sul ritmo, che per Antonio Marano “ricorderà i migliori telefilm americani” e la mente corre subito a ER. Confidiamo sull’ottimismo del direttore di RaiDue, mentre scorriamo le storylines principali presentate dal cast e dagli sceneggiatori. A fare da cornice ai casi medici, numerose liason sentimentali: su tutte quella tra un cinico e affermato (ma va?) chirurgo, interpretato da Rodolfo Corsato, e una collega (Antonella Fattori), il triangolo tra i giovani internisti Milena Miconi, Sergio Muniz e Marco Basile e la delicata relazione tra la capo-infermiera Daniela Scarlatti e il primario, naturalmente integerrimo, Cesare Bocci. La scommessa di RaiFiction su questo progetto, però, è quella di riportare la produzione fictional a Milano con un impianto produttivo semi-industriale che coniughi costi contenuti e qualità, anche grazie all’acquisto di un format straniero già rodato che ha permesso di realizzare le 18 puntate di 100′ che costituiscono la serie in tempi brevi. Antonio Marano è sicuro del successo, la seconda serie è già in cantiere. Aspettiamo la fine di agosto per vedere se avrà ragione.

(Nella foto è raffigurata Daniela Scarlatti, che ricoprirà il ruolo di Giulia Graziosi, Capo Infermiera nella fiction)

lunedì 25 agosto 2008

I laghi più colorati del mondo sono on-line

Le immagini di «Environmental Graffiti» degli "specchi d'acqua" più spettacolari cromaticamente

Laghi rosso sangue, neri come la peste o dai riflessi smaccatamente verdi. Le acque dolci si possono colorare in molte tinte diverse tra loro; che nella maggior parte dei casi hanno suscitato superstizioni e credenze in fatti miracolosi per giustificarne l'esistenza. Environmental Graffiti, ha stilato un elenco dei laghi più colorati del pianeta. Come spesso accade in classifiche e liste del genere molti sono i celebri esclusi, prontamente segnalati dai lettori della rivista. Riprendiamo quindi la divisione cromatica proposta da Environmental Graffiti che divide i laghi colorati in: blu e turchesi; verdi e gialli; rossi.
ROSSO PAURA - A rappresentare i blu-turchesi sicuramente il Peyto Lake nello stato dell'Alberta in Canada e il Perito Moreno in Argentina. Nella maggior parte dei casi il colore azzurro chiaro è dovuto ai ghiacci che sciogliendosi ne alimentano le acque. Per i verde-giallo, meritano menzione il verdissimo lago boliviano di Uyuni, città a oltre 3500 metri sul livello del mare, sull'altopiano andino, e il Wise Lake nello stato della Carolina del sud, reso verde dai riflessi della foresta di mangrovie che si specchia sulla sua superficie. E il Golden Lake, che col sole basso sull'orizzonte si tinge d'oro. Tra tutti i colori che può assumere un lago però quello che più ha colpito l'immaginazione degli umani è il rosso. Uno specchio d'acqua color del sangue ha sempre spaventato e impressionato. Environmental Graffiti elenca il lago Saneetsch, sull'omonimo passo svizzero, oltre a un lago salato boliviano nella regione intorno a Uyuni.
TOVEL E I DIMENTICATI - Molte le segnalazioni dei lettori anglofoni riguardo le lacune dell'elenco proposto. Tra queste meritano di essere segnalati due luoghi spettacolari: la Champagne Pool, ansa del lago neozelandese di Rotorua, dove la acque sulfuree e termali si colorano di rosso, giallo e verde; e il vulcano Kelimutu, in Indonesia, dove ci sono tre laghi dai colori cangianti: uno diventa rosso, l'altro verde il terzo blu cobalto. Il magazine statunitense omette anche il lago colorato italiano più famoso, il lago di Tovel nelle Dolomiti, che fino al 1964 era celebre per essere azzurro per quasi tutto l'anno e diventare rosso alcune settimane d'estate. Leggenda vuole che il lago alpino assumesse la tinta purpurea in onore degli abitanti di Ragoli - piccolo paese della Val Rendeva vicino a Madonna di Campiglio – che si sacrificarono in battaglia pur di non concedere in sposa la propria principessa a un principe nemico. Dall'estate del 1964 sembra che il lago non cambi più colore, il che ha contribuito a spiegare il motivo dell'arrossamento estivo: erano le mucche in alpeggio ad alimentare con le loro deiezioni alcune alghe che «insanguinano» le acque gelide del lago di Tovel. Non sono quindi gli dei a essersi dimenticati di commemorare i Ragolesi caduti; piuttosto sono i pastori che non si sono ricordati di portare le mucche al pascolo.

FONTE: Gabriele De Palma (corriere.it)

domenica 24 agosto 2008

BOLLINO IGIENE PER I RISTORANTI BERLINESI

Ai ristoranti berlinesi verra' presto assegnato un bollino attestante l'igienicita' del locale e dei cibi serviti, ma l'associazione dei ristoratori minaccia fin d'ora di salire sulle barricate. Nel quartiere orientale di Pankow, con oltre 4mila tra ristoranti e birrerie, le autorita' sanitarie della municipalita' locale hanno deciso di attribuire fino a tre "Smiley", il logo simboleggiante una faccia ridente, a quegli esercizi che garantiscono ai clienti un'igiene impeccabile, mentre quelli in cui gli addetti al controllo avranno riscontrato sporcizia ed alimenti avariati vedranno il loro nome pubblicato su internet. "Vogliamo informare il pubblico sui pericoli a cui vanno incontro i clienti che frequentano locali dall'igiene scarsa", ha annunciato Jens-Holger Kirchner, l'assessore ecologista addetto alla protezione dei consumatori nel municipio di Pankow. Il progetto pilota partira' a fine anno nel Prenzlauer Berg, il centralissimo quartiere cult della capitale, frequentato soprattutto da intellettuali, studenti e turisti, poi verra' esteso a tutti i locali del municipio di Pankow. I ristoranti in regola potranno affiggere gli "Smiley" ottenuti sulla porta del locale o dietro il bancone. L'iniziativa e' stata originariamente inventata in Danimarca e ripresa lo scorso anno dalla citta' di Zwickau, in Sassonia, che ha gia' assegnato i bollini d'igiene a 320 locali, tra ristoranti, pizzerie, birrerie, panetterie e macellerie. Per quanto riguarda i locali di Pankow, Kirchner ha spiegato che dai controlli effettuati finora, con una periodicita' biennale, e' emersa l'insufficienza delle norme igieniche "nel 46 per cento dei casi, la meta' dei quali con manchevolezze gravi". Fermamente ostile alla distribuzione dei bollini d'igiene e' l'associazione dei ristoratori tedeschi (Dehoga), il cui presidente Ingrid Hartges ha sostenuto che con questa misura "si sottintende che la pulizia nei ristoranti sia qualcosa di particolare, mentre noi siamo convinti che le norme di igiene siano rispettate".

FONTE: agi.it

Artico, la maxi spaccatura avanza

Entro un anno gigantesca perdita di ghiacci

Nel giro di un anno una porzione gigante del maggiore ghiacciaio galleggiante dell'emisfero Nord dell'Artico è destinata a scomparire. È questa la grossa perdita prevista da Jason Box, glaciologo del Byrd Polar Research Center della Ohio State University, dopo aver visto nuove immagini satellitari relative ad un'area della Groenlandia del Nord. Un'area, riferisce il Los Angeles Times, considerata immune dal riscaldamento globale, dove invece si rileva una grossa spaccatura in crescita e l'emorragia di una porzione di 11 miglia quadrate da uno dei ghiacciai principali, il ghiacciaio Petermann. «La spaccatura sta avanzando - spiega Box - ed è solo una questione di tempo perchè un'area molto più ampia si rompa». Il punto è che ormai il fenomeno dello scioglimento dei ghiacci dell'Artico si verifica sempre più a Nord, anche se secondo Jay Zwally, esperto di ghiacciai della Nasa «è un fatto importante ma è un segnale di cui ancora non conosciamo il significato». Secondo Konrad Steffen, uno scienziato che ha studiato il ghiacciaio Petermann in passato «la spaccatura non è allarmante, direi che si tratta di qualcosa di normale», spiegando che quel che si rileva oggi non è molto differente da quanto già avvenuto negli anni '90. In ogni caso, l'impressione generale degli esperti è che questo fenomeno rientri nello scioglimento dei ghiacci già osservato nella parte sud della grossa isola, che sembra quindi che con il tempo stia avanzando verso nord.

FONTE: ilmessaggero.it

sabato 23 agosto 2008

Tumori: nuovo strumento per diagnosi

Permette di rivelare una particella su dieci anziche' su 10mila
Il prototipo di uno strumento che migliora la capacita' di diagnosticare un tumore e' stato presentato ai Seminari di Erice. Il macchinario tradizionale per la Pet (tomografia ad emissione di positroni) su 10mila particelle rivelatrici ne cattura una, il nuovo modello invece una ogni 25. 'Il dispositivo - aggiunge Dario Crosetto, l'ideatore - consente di impiegare dosi di radioisotopi 30 volte inferiori, questo vantaggio potrebbe consentire di utilizzarlo per esami di screening'.


FONTE: ansa.it

Banca Europea del paziente: dati clinici in rete

Sarà inaugurata a breve una "card" valida in tutta Europa

Raggiunto l'accordo tra 10 paesi dell'Unione arriverà a breve la card elettronica con i dati sanitari e il trascorso clinico dei pazienti. La banca digitale europea che raccoglie tutti i dati relativi allo stato di salute di milioni di cittadini è frutto di un consorzio di 10 paesi europei, tra cui l'Italia.

Il progetto

In Italia, per il momento, solo dieci regioni hanno aderito al progetto europeo. Mancano all'appello tutte le regioni del Sud. Costo iniziale 22 milioni di euro, per metà a carico dell'Unione Europea. La Svezia sarà la coordinatrice del progetto, quindi avrà una quota di finanziamento più alta degli altri Paesi, mentre la Lombardia farà da capofila alle altre regioni. Prima verifica nel 2011. Il sistema dovrebbe funzionare a pieno regime entro il 2015. Al momento è la Spagna che dispone di un avanzato sistema di archivio medico digitalizzato tra i Paesi che hanno aderito al progetto europeo "Smart Open Services". Molti e non di poco conto gli ostacoli da superare: dalla differenza linguistica alle diversità dei sistemi informatici e alle diverse leggi sulla privacy.

Come funzionerà?

La carta dovrebbe permettere ai cittadini dell'Unione aderenti all'iniziativa di poter essere assistiti all'estero. I medici, una volta ottenuto il consenso del paziente infatti, potranno accedere alla "cartella clinica" digitalizzata che il turista si è portato e avere un'idea delle malattie che l'hanno colpito. Lo stesso discorso vale per le medicine. Se il turista segue una particolare terapia tutti i medicinali prescritti in Italia sono elencati sulla "cartella clinica" elettronica. Se, invece, il medico spagnolo decide, dopo aver preso visione di tutti i dati, può prescrivere al paziente un nuovo farmaco con l'obbligo di segnalarlo per via elettronica al sistema sanitario italiano.

Le risorse

Gli investimenti italiani in tecnologia sanitaria, un settore che ha determinato nel mondo una spesa pari a 187 miliardi di euro, sono però ancora inferiori a quelli di altri paesi europei. Secondo quanto risulta dagli ultimi dati disponibili, il nostro Paese destina ai dispositivi medici una cifra pari al 4 per cento della spesa totale europea dedicata alla tecnologia medica. Una cifra che ci colloca subito sotto la Francia (5 per cento) e lontana dalla Germania che ci stacca con una fetta pari all'11 per cento della spesa Ue.

FONTE: lastampa.it

La pila che si ricarica senza fili

Sarà possibile grazie a una tecnica messa a punto dall'Mit e sviluppata insieme a Intel

Immaginate di camminare in un aeroporto o in un ufficio con il vostro computer portatile in tasca, mentre la batteria si ricarica anziché consumarsi. Fantascienza? Cambiereste idea se aveste visto darne una dimostrazione pratica Justin Rattner, Chief Technology Officer di Intel, durante l'Intel Developer Forum di San Francisco. Rattner, nel corso della convention della multinazionale di Santa Clara, ha alimentanto infatti a distanza una lampadina senza cavi elettrici, sfruttando un principio fisico che ricorda quello dei comuni trasformatori, sviluppato dagli scienziati del MIT e chiamato WREL (Wireless Resonant Energy Link). La strada, ha precisato Rattner- è ancora lunga ma presto arriveremo a una soluzione per tagliare il cosiddetto «ultimo cavo» dei dispositivi mobili.

«SINGULARITY IS NEAR»- Ma non si tratta solo di questo. Il chief technology officer si è detto convinto che, più in generale, molto presto uomo e macchina saranno parificati dalla tecnologia grazie allo sviluppo sempre maggiore dell'interfaccia umo-macchina, come sostiene da tempo Ray Kurzweil, autore del celebre libro «The singularity is near». Energia senza fili, robotica, capacità dei computer di «ragionare» o di modificare il proprio aspetto saranno i punti chiave su cui Intel scommeterà in questa prospettiva.

MATERIA PROGRAMMABILE - Perchè dovrebbero servire computer costruiti con tecnologia che consenta loro di cambiare la propria forma? Perchè, per fare un esempio, la tastiera potrebbe adattarsi allo scopo per cui viene utilizzata. Un dispositivo mobile potrebbe essere molto piccolo quando sta in una tasca, ma potrebbe cambiare il proprio aspetto se utilizzato come telefono o come riproduttore musicale. Possibile in futuro - si pensa- grazie a una tecnologia basata su milioni di micro-robot ribattezzati «catoms» utilizzati per creare materiale in grado di cambiare il proprio aspetto.

ROBOTICA AVANZATA - Anche i robot, ovviamente, cambieranno. L'evoluzione dei personal-robot comprenderà la capacità di interagire con l'ambiente che li circonda, riconoscendo persone, oggetti e, attraverso una sofisticata tecnologia, le intenzioni di chi li utilizza. Rattner ha illustrato come alcuni prototipi di automi siano già in grado di «sentire» gli oggetti ancora prima di toccarli o - grazie all'utilizzo di tecnologie avanzate per la pianificazione dei movimenti - in grado di reagire a comandi generici in linguaggio naturale. Basterà gridargli «Please, clean this mess!» e il robot rimetterà a posto la cameretta della bambina.

FONTE: corriere.it

venerdì 22 agosto 2008

Galactic Suite: ecco a voi il primo albergo dello Spazio

Il viaggio costerà ben 3 milioni di euro e comprende, oltre a una stanza al 'Galactic Suite', 18 settimane su un'isola caraibica per formare e preparare il turista ad affrontare l'esperienza unica nello spazio

Fino ad esso sono 38 le persone che hanno già prenotato una stanza al Galactic Suite, il primo hotel dello spazio, che nel 2012 aprirà le sue porte a 450 chilometri dalla Terra. Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo El Mundo, Xavier Claramunt, l'ideatore di questo progetto spaziale, ha svelato la nazionalità dei primi turisti. Delle 38 prenotazioni effettuate dal gennaio 2008 attraverso il sito web della società, quattro sono spagnoli, otto provengono dagli Stati Uniti, sette dagli Emirati Arabi, sei dalla Cina, cinque dalla Russia, altri cinque dall'Australia e tre dal Sud America. Il viaggio costerà ben 3 milioni di euro e comprende, oltre a una stanza al 'Galactic Suite', 18 settimane su un'isola caraibica per formare e preparare il turista ad affrontare l'esperienza unica nello spazio.

FONTE: quotidiano.net

giovedì 21 agosto 2008

Tesla, la supercar elettrica sbarca in Europa

Raggiunge i 200 km all'ora e costa 99mila euro. Carica in 4 ore

Tesla Roadster, la supercar elettrica delle meraviglie, è da oggi in vendita: negli Stati Uniti come in Europa. Presentata in Europa al salone automobilistico di Londra, costa 99mila euro più Iva dal nostro lato dell'Atlantico mentre ci vogliono "solamente" 109mila dollari se si abita in America. Eppure la Tesla viene assemblata in Gran Bretagna, presso lo stabilimento della Lotus di Norfolk. Non è un caso quindi - fa notare il quotidiano londinese Evening Standard, che l'ha guidata per le strade della capitale - che la Tesla assomigli molto ad una Lotus. Le similitudini, però, si fermano alla carrozzeria. Sotto il cofano della macchina infatti trovano posto 6.800 batterie che tutte insieme sprigionano una potenza di 185 cavalli; spingono la vettura fino ai 200 chilometri orari; raggiungono i 100 all'ora in 3,9 secondi e danno alla vettura 365 km di autonomia. Bastano poi quattro ore di ricarica per fare il "pieno" e tornare in pista.
La macchina ecologica conquista i Vip. «Questa è una vera macchina sportiva ed è pensata per quelle persone che si preoccupano per l'ambiente e non solo delle prestazioni», ha detto allo Standard Darryl Siry della Tesla. Un modello di un livello tale da conquistare - sembra - vip del calibro di George Clooney, Matt Damon, Brad Pitt e Arnold Schwarzenegger, già nelle liste d'attesa. Sono 1.100 i modelli pronti per il mercato americano mentre 250 sono quelli riservati all'Europa. «La ripresa ti toglie il fiato e la mancanza di marce o rumore è ancora più esaltante», scrive l'Evening Standard. Al di là dei cavalli, infatti, la struttura stessa di un motore elettrico è completamente diversa da quello a scoppio: accelerazione fulminante, marcia unica e silenzio completo. Dettaglio, questo, che potrebbe però presentare qualche rischio: i pedoni non la sentono arrivare. «Meno male che i freni sono ottimi», ha chiosato lo Standard.

FONTE: ilmessaggero.it

Fibrosi cistica: funziona il nuovo farmaco

Sembra funzionare il nuovo farmaco in fase di sperimentazione per la terapia contro la fibrosi cistica. L'annuncio arriva dalla rivista 'The Lancet', che ha pubblicato i risultati della sperimentazione di fase 2 del PTC124. In particolare, dai primi risultati elaborati su pazienti ricoverati all'Hadassah Hebrew University Hospital di Gerusalemme, il farmaco migliorerebbe la funzionalita' del canale cloruro nei pazienti con mutazione nonsense. Il farmaco e' stato messo a punto dalla PTC Therapeutics. Nel corso della terapia i ricercatori hanno somministrato dosi diverse di farmaco a 24 pazienti affetti da fibrosi cistica e con gravi infezioni ai polmoni. Dopo 14 giorni i pazienti hanno dimostrato significativi miglioramenti nelle loro condizioni. "Questo studio", ha spiegato Eitan Kerem che ha guidato la sperimentazione, "mostra che il farmaco e' efficace almeno nei pazienti che hanno la fibrosi cistica con mutazione nonsense al gene CFRT". Il farmaco sembra essere stato ben tollerato da tutti i pazienti che l'hanno utilizzato.

FONTE: agi.it

Tumori della pelle: un naso robot per scoprirli

Ricercatori pensano già ad un congegno elettronico per analisi indolori

In futuro si potrà ricorrere a un naso-robot per annusare la pelle, a caccia della presenza di tumori. Per la prima volta, infatti, un gruppo di ricercatori del Monell Chemical Senses Center di Filadelfia (Usa) ha identificato lo specifico "profilo dell’odore" del cancro della pelle. Una scoperta che potrebbe essere alla base della messa a punto di un nuovo test rapido e non invasivo per diagnosticare questo tipo di tumore. La scoperta potrebbe, insomma, portare allo sviluppo di un sensore da passare sull’epidermide per individuare l’odore spia, spiegano i ricercatori intervenuti all’annual meeting dell’American Chemical Society. Non solo, lo studio potrebbe permettere di scoprire la presenza del tumore della pelle quando ancora non ci sono segni sospetti, dice il team di Michelle Gallagher. I ricercatori sono partiti dalla recente dimostrazione che alcuni cani possono essere addestrati a rilevare – “a naso” - la presenza del tumori della pelle, perché la pelle dei malati ha un odore diverso da quello delle persone sane. La ricerca ha permesso quindi di identificare il profilo chimico dell’odore della pelle malata di tumore. «Questa ricerca apre la porta a nuovi approcci diagnostici, basati sul profilo chimico dell’odore», sottolinea la Gallagher, che oggi lavora a Spring House (Pennsylvania). I ricercatori hanno usato avanzate tecniche di cromatografia per analizzare l’aria intorno ai siti tumorali di 11 pazienti con carcinoma basocellulare, la forma più comune di tumore della pelle. Poi gli scienziati hanno confrontato il profilo delle sostanze chimiche rilevate con quello ottenuto dalla pelle di 11 persone sane. «Abbiamo scoperto un profilo differente di sostanze chimiche presenti intorno ai siti tumorali rispetto a quelle rilevate sulla pelle sana. In particolare - spiegano i chimici - nei due gruppi di persone sono diverse le concentrazioni di queste sostanze». Così il team, che ha presentato una domanda per brevettare la tecnica, punta ora a individuare il profilo olfattivo di tutte e tre le forme di cancro della pelle, melanoma compreso. In caso positivo si potrebbe pensare di mettere a punto un naso elettronico, concludono, in grado di eseguire diagnosi rapide e indolori.

FONTE: lastampa.it

Batteri: alcuni di loro sono dei "kamikaze"

E' quanto emerge da uno studio svizzero-canadese


Nelle popolazioni batteriche di ogni individuo sarebbero presenti dei veri e propri 'kamikaze' che sacrificano la vita permettendo ai loro simili di generare un'infezione piu' potente di quella già in atto. Lo affermerebbe uno studio svizzero-canadese, pubblicato sul prestigioso periodico Nature e condotto su topi infettati da salmonella: alcuni dei microrganismi che tentano la 'scalata' all'intestino sacrificando la vita riescono a 'manipolare' l'ospite infettato per favorirne la colonizzazione. Tale 'eroismo' sarebbe nei geni di tutti i batteri ma attivo solo in alcuni individui.

mercoledì 20 agosto 2008

Energia: Google investe 10 milioni di dollari nel settore geotermico

Google investirà più di dieci milioni di dollari nel geotermico. Lo sforzo economico fa parte del più ampio progetto di investimenti nelle energie rinnovabili attraverso Google.org, la controllata di Mountain View che opera nella filantropia con l'obiettivo di rendere «l'elettricità prodotta con le energie rinnovabili più economica di quella derivata dal carbone». Il progetto, indirizzato allo sviluppo di una tecnologia chiamata Enhanced geothermal systems (Egs), si differenzia molto dal geotermico che conosciamo. L'Egs, anche detto geotermico «artificiale» o di terza generazione, richiede lo sviluppo di tecnologie d'avanguardia (si veda il video con il funzionamento). Al posto di sfruttare il calore della Terra a poche centinaia di metri nel sottosuolo, in questo caso la profondità da raggiungere è di qualche chilometro. Il vapore viene prodotto gettando dell'acqua sulle rocce sotterranee incandescenti. Questo mette in movimento una turbina che produce energia elettrica. Secondo un recente rapporto del Mit (citato da Google) il 2% del calore che si trova tra i 3 e i 10 chilometri di profondità sotto il continente americano, se sfruttato, potrebbe produrre un'energia 2500 volte più abbondante di quella necessaria per ricoprire il fabbisogno energetico del Paese. L'investimento di Google (10,25 milioni di dollari) - mirato alla ricerca e allo sviluppo di tecnologie in grado di raggiungere un obiettivo tanto ambizioso - verrà così ripartito: 6,25 milioni di dollari ad AltaRock Energy, 4 miliioni di dollari per Potter Drilling e 489.521 dollari destinati al laboratorio di geotermia della Southerm Methodist University.

FONTE: lucasalvioli.nova100.ilsole24ore.com

Prevenzione malattie infettive: informazioni e consigli su www.ministerosalute.it


Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ribadendo l’assenza di ceppi epidemici di colera nel nostro Paese invita i cittadini in partenza per Paesi esteri a consultare il sito www.ministerosalute.it sul quale sono pubblicate in home page le raccomandazioni, le vaccinazioni richieste nei vari Paesi e le misure di profilassi da adottare per ridurre la possibilità di contrarre patologie infettive che possono mettere a rischio la salute. Alcune malattie da tempo eliminate in Italia, infatti, sono ancora endemiche o epidemiche in alcuni Paesi in via di sviluppo. Prima di programmare viaggi verso questi paesi, quindi, è sempre opportuno consultare il proprio medico di famiglia per verificare l'esistenza di particolari condizioni cliniche che sconsiglino di effettuare viaggi in zone con con condizioni igienico sanitarie a rischio o situazioni climatiche ed ambientali che potrebbero mettere in atto complicanze. Occorre inoltre verificare l'esistenza di condizioni particolari, tra cui regimi terapeutici o gravidanza, che possono controindicare l'effettuazione di profilassi farmacologica o vaccinale. Sul sito sono inoltre disponibili schede sintetiche rivolte ai viaggiatori internazionali contenenti suggerimenti per la preparazione di soluzioni disinfettanti ad uso domestico, per la preparazione di soluzioni reidratanti e per la prevenzione delle punture degli insetti oltre a informazioni sulla situazione di patologie quali, ad esempio, il vaiolo, il colera, la febbre gialla e la malaria nel mondo. Per ogni Paese sono indicate precisazioni epidemiologiche (distribuzione geografica e stagionale, altitudine, specie predominante, chemioresistenza) e la chemioprofilassi raccomandata dall'OMS, senza dimenticare che in molti Paesi sono particolarmente presenti patologie sessualmente trasmissibili anche molto gravi come ad esempio l’Aids.

Il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini con delega alla sicurezza alimentare dichiara “ricordo in particolare dieci semplici regole d’oro preziose per prevenire tutte quelle patologie trasmissibili attraverso gli alimenti e il poco igiene:

· Scegliere i prodotti che abbiano subito trattamenti idonei ad assicurarne l’innocuità: ad esempio latte pastorizzato o trattato ad alte temperature

· Cuocere completamente i cibi in modo che tutte le parti, anche le più interne, raggiungano una temperatura di oltre 70°

· Consumare gli alimenti subito dopo la cottura

· Gli alimenti cotti se non consumati subito vanno immediatamente conservati in frigo ma per un tempo limitato. Se devono essere conservati per lungo tempo è meglio surgelarli. Se questo non è possibile vanno gettati

· I cibi cotti vanno riscaldati rapidamente e ad alte temperature prima del consumo

· Evitare contatti tra cibi crudi e cotti

· Curare l’igiene delle mani prima di manipolare gli alimenti

· Disinfettare accuratamente tutte le superfici di cucina, utensili e contenitori

· Proteggere gli alimenti da insetti, roditori ed altri animali

· Utilizzare solo acqua imbottigliata

Il Ministero attraverso i suoi Uffici competenti fornisce correntemente aggiornamenti sulle malattie endemiche e sugli eventi epidemici che occorrono in Paesi esteri. Tali aggiornamenti ed eventuali misure di sanità pubblica da intraprendere sono diramati alle Autorità sanitarie regionali, all’Istituto Superiore di Sanità, agli Uffici di sanità marittima ed aerea, al Ministero degli Affari esteri e agli altri Dicasteri interessati tramite comunicazioni pubblicate sul sito www.ministerosalute.it ”.

(Nella foto è raffigurata la famosa tigre, insetto tristemente famoso per le sue potenzialità infettive)

FONTE: Ufficio Stampa Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali