martedì 10 febbraio 2009

Dalle Dolomiti benessere al profumo di fieno


Dalla saggezza dei contadini delle dolomiti il bagno di fieno da terapeutico e rigenerante diventa anche un trattamento di bellezza e benessere


La saggezza contadina spesso, pur avendo una valenza principalmente empirica (cioè, pratica), dava risultati che la scienza a volte poteva solo immaginare. L’utilizzo del fieno come mezzo per stare bene può far sorridere, ma l’efficacia provata dal tempo ne conferma invece le notevoli proprietà. Così sappiamo che il bagno di fieno era praticato già dagli antenati delle popolazioni altoatesine attuali, i quali riscontravanoimmediati  benefici dormendo nel fieno appena falciato, recuperando le forze in poco tempo.
I Bagni di fieno sono un’antica tradizione riscoperta e riproposta oggi con tecniche e metodologie sperimentate. Il medico, dr. Christian W. Engelberg, afferma che “l’impiego di fieno e dei suoi fiori si è rivelato particolarmente efficace contro i disturbi alle ossa, ovvero contro tutti i tipi di artrosi, malattie croniche di tendini e legamenti, nonché tutta una serie di malattie reumatiche. Tuttavia, in caso d’attacchi reumatici acuti, è opportuno evitare i trattamenti e riprenderli nelle fasi meno dolorose. Anche in presenza di allergia da fieno, ferite aperte, infiammazioni acute e febbre, la terapia del fieno è sconsigliata”. L’importante è che il fieno sia di qualità e, per questo, dicono all’Hotel Fanes di San Cassiano in Alta Badia, “noi stessi andiamo in alta montagna, sopra i 2.000 m, su terreno non concimato a falciare il fieno ricco di tante erbe salutari (Heilkräuter) come la cumarine, la più importante perché permette la penetrazione delle altre erbe e poi l’arnica, l’orchidea selvatica, la betulla, l’equiseto, la canfora, la camomilla, la calendula e tante altre”. Sempre all’Hotel Fanes ci ricordano che “possiamo godere dei benefici effetti di questi bagni nell’arco di tutto l’anno perché il fieno viene essiccato e un’ora prima del bagno viene bagnato con acqua calda per permettere la fuoriuscita delle essenze naturali. A questo punto ci si sdraia nella vasca sopra il fieno e successivamente si viene ricoperti da altro fieno, poi veniamo avvolti in un telo particolare che crea un’occlusione e quindi proveremo il piacere di galleggiare in un piacevolissimo letto ad acqua riscaldato che può arrivare fino a 44° C. L’occlusione fa dilatare i pori del corpo e le proprietà del fieno penetreranno per ben 3 volte  in profondità. Per questo riscontriamo un benessere totale sul nostro organismo. In questo tipo di bagno si rimane dai 15 ai 25 min circa, dopodiché sarà necessario almeno mezz’ora di riposo avvolti in un telo di flanella per permettere la risudazione (Nachschwitzen). All’hotel Castel Rundegg invece utilizzano il nuovo metodo Soft-Pack, che sostituisce il bagno in vasca, potenziando l’effetto dei principi attivi (oli essenziali, alghe, siero di latte, sali del Mar Morto, fanghi ecc..). In questo modo il prodotto agisce direttamente sul corpo senza dispersioni, assicurando un beneficio generale a tutto l’organismo. Alcuni centri benessere offrono questo servizio solamente nei mesi estivi utilizzando il fieno appena tagliato che possiede la particolarità di autoriscaldarsi. Per renderlo ancora più efficace si usa preriscaldarlo con il vapore. Per ottenere dei risultati evidenti si consigliano dai 6 ai 12 bagni.

FONTE: lastampa.it

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