giovedì 12 febbraio 2009

I SARDI PIU' LONGEVI? SEGRETO IN GENI E QUALITA' VITA

Se la possibilita' di non subire il trascorrere del tempo e' fantascienza per gli esseri umani, e' invece scienza il fatto che l'eta' media si stia allungando. Alla longevita' contribuiscono il progresso sociale, il benessere economico, i traguardi della medicina, la sana alimentazione, che interagiscono con un dato fondamentale: la predisposizione genetica. A dimostrarlo e' un campione di anziani dell'Ogliastra in Sardegna, che ha superato gli ottanta in buona salute ed efficienza. Grazie alla qualita' della vita e alle componenti ereditarie, assicurano i ricercatori dell'Istituto di genetica delle popolazioni (Igp) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di Sassari che da anni studiano il segreto di 'lunga vita' di quest'area sarda. ''Dall'analisi dei dati dell'isolato genetico dell'Ogliastra dalla seconda meta' del 1800 a oggi'' - ha spiegato Mario Pirastu dell'Igp-Cnr - si e' osservato come la percentuale di soggetti morti a un'eta' compresa fra i 75 e i 110 anni e' andata aumentando a partire dalla terza decade del 1900''. Valori medi calcolati su un campione di 8 paesi - Baunei, Perdasdefogu, Seui, Talana, Triei, Urzulei, Ussassai - rivelano, ad esempio, che dagli anni '40 agli anni '90 aumenta drasticamente il numero delle persone scomparse fra i 75 e i 110 anni. Tra queste la rappresentanza femminile costituisce la maggioranza. Nella decade 1937-1946 ammontano al 18 per cento (19 per cento uomini e 18 per cento donne); dal 1957 al 1966 sono il 41 per cento (37 per cento uomini e 45 per cento donne); dal 1977 al 1986, il 58 per cento (52 per cento uomini e 65 per cento donne); dal 1997 al 2006 si arriva al 64 per cento (di cui 55 per cento uomini e 76 per cento donne). ''Se studi anatomo-patologici sul cervello mostrano che nell'invecchiamento si ha una sclerosi progressiva - ha continuato Pirastu - esistono casi in cui non sono presenti neanche modificazioni cerebrali. Cio' a conferma della variabilita' di questo processo fra gli individui''. L'appartenenza a un nucleo socio-familiare e la presenza di figure di riferimento sono elementi ambientali determinanti nella longevita' degli abitanti dell'Ogliastra: difficilmente gli anziani perdono i contatti con la parentela o vengono mandati in strutture di ricovero. Tali fattori vanno pero' a rafforzare la componente ereditaria, come si evince dal caso di Seulo, dove dalla genealogia della popolazione residente i ricercatori hanno estratto il pedigree della longevita' che accomuna diverse famiglie. In questo paese, su 915 abitanti, 105 hanno un'eta' superiore agli 80 anni (11.48 per cento) di cui 44 sono i maschi e 61 le femmine.

FONTE: agi.it

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