lunedì 25 maggio 2009

L'UsArmy arruola Terminator


Il Pentagono lavora ad un soldato-robot che si ispira all'androide di Hollywood

Il Pentagono si ispira ad Hollywood per combattere le guerre del futuro. Le Forze armate americane hanno messo in cantiere un nuovo prototipo di robot da battaglia chiamato Petman, una sorta di umanoide che riproduce quasi in tutto le sembianza di un essere umano con tanto di testa, gambe, braccia e articolazioni anche se dai contorni decisamente più spigolosi di quelli di un militare in carne ed ossa. Il soldato del futuro è una creatura sulla quale stanno lavorando ingegneri e scienziati della Boston Dynamics uno dei principali contractor della Difesa Usa noto per aver tenuto a battesimo BigDog, il cane robot che ricorda Flender il fedele amico di Kyashan, ragazzo androide della famosa serie animata anni Ottanta. Petman del resto ricorda un altro protagonista della fiction futuristica, il cyborg tornato venerdì scorso nella sale cinematografiche americane con il quarto episodio della seria Terminator-Salvation. Proprio come il T-800 Model 101, ma forse più simile alla sua prima versione con protagonista Arnold Schwarzenegger, Petman è in grado di stare in piedi e camminare da solo. Una vera rivoluzione rispetto ai suoi predecessori come Talon e Packbot, che sebbene utili e funzionali tanto che ne sono stati inviati diversi in Iraq e Afghanistan, hanno l’aspetto di un caterpillar in miniatura e necessitano di un supporto esterno per muoversi. «Si tiene in equilibrio da solo e si muove liberamente, cammina, striscia e fa una serie di movimenti necessari da compiere durante gli attacchi chimici», spiegano gli esperti. Il suo primo impiego sarà la sperimentazione di tute di protezione dagli agenti chimici nocivi. Ma Petman non solo si muove ma ragiona come un essere umano: «Può simulare il funzionamento del cervello controllando la temperatura, l’umidità e la sudorazione all’interno della tuta durante i test». Proprio come il Terminator quando gli scienziati spiegano nel film che la «nuova serie di 800 non è fatta in gomma ma in materiale quasi umano così il cyborg può respirare e persino sudare». I suoi creatori lo definiscono «il primo robot antropomorfico dal dinamismo tipico di una persona, capace cioè di muoversi con naturalezza e agilità». Il programma per lo sviluppo del robot prevede 13 mesi di progettazione e design e 17 mesi di costruzione: sarà pronto quindi nel 2011.  Ma Petman non è il solo umanoide ad essere reclutato dalle Forze armate americane del prossimo decennio. Il governo ha infatti stanziato in favore della Bucknell University, 1,2 milioni di dollari per la ricerca e lo sviluppo di una serie di robot militari, compreso un modello alto circa un metro e settanta e in grado di muoversi su due piedi: «Potrà camminare, salire le scale e farsi largo tra le macerie, per questo è possibile impiegarlo per la sorveglianza o per compiere rilevazioni in aree a rischio». Avrà inoltre una testa dotata di videocamera, e delle braccia per rafforzarne l’equilibrio, come spiega il professor Steven Shooter del Dipartimento di ingegneria meccanica. E proprio perché simili all’uomo i nuovi soldati robot non potranno fare a meno dei loro mezzi, come auto, moto o aerei. I droni sono già una realtà, usati prima per la sorveglianza e armati successivamente per compiere raid in zone remote di guerra.  Il primo prototipo di moto tele-guidata risale invece al 2005: è la GhostRider che ha partecipato alla Darpa’s Grand Challenge, la competizione sponsorizzata dalla Difesa per sole vetture «unmanned». Si tratta di una due ruote ibrida, metà cross, metà strada, dotata di sensori sterzo e videocamere messa a punto da Anthony Levandowski della University of California di Berkeley. Un mezzo molto più flessibile delle jeep teleguidate e dai costi più contenuti, pari a 150 mila dollari. Lo stesso Levandowski starebbe studiando infatti su un progetto per potenziare e modernizzare con software d’avanguardia la sua GhostRider. Nel giro di alcuni anni insomma se un energumeno a bordo di una moto con un casco scuro commette una scorrettezza nei vostri confronti c’è un motivo in più per tirare dritto. 

FONTE:  Francesco Semprini (lastampa.it)

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