sabato 23 gennaio 2010

Trapano addio, presto dal dentista la carie si curerà con un gas indolore


Nell'arco di 3-5 anni le carie si potranno curare con lampi di gas plasma freddo, che senza danneggiare il dente e spruzzato nella carie, ripulisce da tutti i batteri patogeni ed elimina il tessuto infetto

Rivoluzione in arrivo sulla poltrona del dentista: dopo una lunga e onorata carriera, il tanto temuto trapano sta per andare in pensione. Nell'arco di 3-5 anni infatti le carie si potranno curare con lampi di gas plasma freddo, che senza danneggiare il dente e spruzzato nella carie, ripulisce da tutti i batteri patogeni ed elimina il tessuto infetto.

La “paternità” dell'innovazione è dell’equipe di Stefan Rupf dell’università Saarland ad Amburgo. Il “ Journal of Medical Microbiology” ha riferito che i lampi di plasma nell'arco di alcuni secondi sono in grado di ridurre di dieci mila volte la concentrazione di batteri dentali. Attualmente per eliminare una carie, ossia la corrosione di smalto e dentina causata da un'infezione batterica, si utilizza lo strumento del trapano, che agisce rimuovendo il tessuto infetto intaccando però l'integrità del dente.

Il gas plasma è una nube reattiva di particelle cariche elettricamente, ossia radicali liberi, prodotta dall’azione di un forte campo elettromagnetico su acqua ossigenata vaporizzata. Questo gas oggi si utilizza per sterilizzare strumenti chirurgici sensibili al calore, poiché la temperatura di questo processo con il plasma non supera i 50 gradi. Quello utilizzato dai ricercatori tedeschi è un plasma freddo e indolore, e lo hanno sperimentato su dentina estratta da denti umani infetta dai due principali batteri responsabili della carie, Streptococcus mutans e Lactobacillus casei. L'equipe ha esposto i denti per 6, 12, 18 secondi notando che bastavano a eliminare il tessuto infetto. Maggiore è l'esposizione al gas, maggiore è la densità di batteri eliminata.

“Grazie alla bassa temperatura si possono uccidere i microbi preservando i denti’’, spiega Rupf. Con questa meccanismo, che non prevede un contatto fisico col dente stesso, la qualità del sorriso è assicurata, con la poltrona del destina che termina di essere un incubo.“La ricerca in questo campo ha fatto già enormi progressi - conclude Rupf - e da qui a 3-5 anni il trattamento clinico delle carie col plasma sarà realtà’’.

Sempre nel campo della cura dei denti è in arrivo un'altra innovazione, la cui scoperta risale a un anno fa. Un gruppo di scienziati del Leeds Dental Institute hanno trovato una proteina che è in grado in maniera del tutto naturale di riparare i buchi sulla superficie smaltata. Questa nuova proteina agisce sul dente attirando i minerali che formano lo smalto nello stesso modo in cui il corpo crea i nuovi denti, e potrebbe essere utilizzata anche per curare la sensibilità al caldo e al freddo causata dai piccoli buchi. Questa innovazione sarà disponibile però tra circa 4 anni, come hanno dichiarato gli stessi esperti dell'equipe inglese.

In Italia solo uno su dieci può vantarsi di avere una bocca sana, senza un'infiammazione o una carie. Infatti il 60% tra i 13 e i 18 anni ha avuto almeno una lesione da carie, mentre tra i 19 e i 25 anni la patologia prevale all'80%. Il Nord è più sano, seguito dal Centro e dal Sud.

FONTE: quotidiano.net

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