giovedì 14 gennaio 2010

Tv sempre più hi-tech ora c'è il "full active led"


Un po' funerea come pagina, con tutti questi apparecchi neri. Eppure è di luce e di colori che dobbiamo parlare, quelli dei nuovi schemi led. Ultimo grido nel campo dei televisori piatti, li provammo a suo tempo quando la Samsung per prima li lanciò sul mercato, si stanno già evolvendo. I modelli, come la serie Sv685 della Toshiba, utilizzano infatti un sistema chiamato "local dimming" ben più raffinato rispetto a quello iniziale. I led (light emitting diode) sono infatti dei diodi, delle piccole lampadine, che illuminano il pannello lcd e che vengono adoperati in tre maniere diverse. Sui Samsung ad esempio sono posti di lato lo schermo e lo illuminano attraverso una serie di prismi. Per questo i loro tv sono così sottili, meno di tre centimetri, anche se la luce non sempre viene distribuita uniformemente. I full led invece, sistema usato fra gli altri dalla Sharp, hanno i diodi inseriti dietro lo schermo e garantiscono una luminosità e colori più omogenei. Ma certo, il televisore poi non è altrettanto sottile. Infine il full active led, detto anche local dimming, vero passo avanti. Qui i led, montati sempre sul retro, non si accendono o spengono tutti assieme, ma solo localmente nelle aree dove è necessario. E provando il modello da 46 pollici della Toshiba, un bestione pesantissimo, si capisce subito che la gestione delle immagini è di gran lunga migliore. Con colori e luminosità meno estremi e abbaglianti, ma più fedeli e puntuali. Merito anche dell'elettronica, da questo punto di vista la casa giapponese è fra le più abili. Difetti? Peso e dimensioni come dicevamo. Ma se è alla qualità e non al design che guardate, oggi come oggi nel capo degli lcd c'è poco di meglio. In più hanno anche un prezzo relativamente basso, considerando che un 46 pollici costa quanto un 40 pollici della serie di punta della Samsung.

FONTE: Jaime D'Alessandro (repubblica.it)

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