giovedì 6 maggio 2010

Autom, il robot che aiuta a dimagrire


In Usa l’obesità è ormai una vera e propria piaga sociale, quasi un americano adulto su tre ne è affetto. La situazione è talmente grave che in California hanno bandito dai Mc Donald gli Happy Meal, per combattere l’obesità infantile, mentre l’esercito federale fatica a trovare reclute, perché i giovani sono troppo grassi per combattere. Ha creato perciò parecchie aspettative oltreoceano, l’annuncio che a breve verrà messo in commercio un automa progettato per aiutare le persone in sovrappeso a dimagrire. L’ha messo a punto un’ex allievo del Mit di Boston, Cory Kidd, per conto di Intuitive Automata, una ditta con sede ad Hong Kong. Il robot si chiama, senza molta fantasia “Autom” e dispone di uno schermo Lcd touch screen, sul quale digitare ogni giorno quello che si è mangiato e quanto tempo ci si è esercitati per perdere peso. Raccolti i dati, il robottino mantiene il contatto visivo con l’utente (grazie alla tecnologia di riconoscimento facciale incorporata), sbatte graziosamente le palpebre e, sfoderando una suadente voce femminile, incoraggia con un “bravo” o un invito a impegnarsi di più, a seconda delle prestazioni. I dati raccolti vengono poi salvati sia all’interno dell'automa che su Internet, per un accesso veloce da Pc o cellulare. Una serie di test condotti su 45 cittadini di Boston, secondo Kidd dimostrerebbero come l’aiuto di Autom, grazie al maggiore livello di coinvolgimento emotivo che è in grado di generare, sia molto più efficace rispetto ad altri sistemi di tracciamento delle calorie consumate, come l’annotazione su di un supporto cartaceo o tramite un programma per Pc e più produttivo anche rispetto alle sessioni di ginnastica condotte seguendo le indicazioni di un Cd o di un Dvd. L’aspetto umanoide e la capacità di interagire in maniera verbale, darebbero a questo congegno una marcia in più. Kidd racconta inoltre come molti di coloro che hanno potuto sperimentare il prodotto nei test di prova hanno iniziato adobbare l’automa con vestiti e affibbiargli dei nomignoli, rafforzando ancor più il legame alla base della terapia. Il punto dolente è il prezzo: 400 dollari, circa 300 euro, a cui si deve aggiungere un canone mensile se si vuole usufruire di alcune funzionalità aggiuntive, come la possibilità di consultare i dati via Internet. Sempre meno, però, del costo di un personal trainer umano, che negli Usa si aggira sui 65$ a seduta. Il robot verrà messo in vendita in edizione limitata a partire dalla seconda metà di quest’anno. Il lancio vero e proprio sul mercato avverrà invece alla fine del 2010.

FONTE: Federico Guerrini (lastampa.it)

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