mercoledì 5 maggio 2010

Più cattive dopo l'inverno rigido Ecco le zanzare dell'estate 2010


Arriveranno presto, già a metà maggio, e solo un terzo dei prodotti in vendita saprà combatterle. Le previsioni in uno studio tedesco. E in Italia si corre ai ripari con rimedi naturali: pipistrelli, pesci rossi e piante con proprietà repellenti.


Zanzare 2010, generazione parecchio pungente. Arriveranno presto, saranno milioni, molto affamate in tutta Europa. L'inverno freddo secco non le ha intorpidite, sanno adattarsi, si sono trasferite in città. Le prime già a metà maggio, ma continueranno per dodici generazioni a svolazzare nella nostra vita, dunque per tutta l'estate. Benvenute (si fa per dire). I vari ddt d'altra parte sono inutili, o quasi secondo la Stiftung Warentest, l'ente tedesco che testa i prodotti in commercio: su 21 creme e spray antizanzare solo un terzo sono risultati efficaci come ieri ha raccontato Die Welt lanciando in prima pagina l'allarme per tutti i cittadini comunitari: saranno più cattive e assetate che mai.

L'Italia dei rimedi si attrezza, vedendole schiudersi allegre ai primi soli di questo mese: pesci rossi, pipistrelli, piante respingenti. Ordinanze dei comuni, ogni cittadino sia vigile nella manutenzione dei pozzetti, delle piscine, delle acque stagnanti. Altrimenti multe salate. Perché è una lotta, e non sempre efficace. Ecocompatibile sì: in molti comuni, vedi Cremona, nelle piazze sorgono ovunque le "bat box", piccole tane di legno artificiali per accogliere i pipistrelli, gran divoratori di insetti: fino a duemila al giorno. E così ha deciso Godega Sant'Urbano (Treviso) dove il sindaco Alessandro Bonet punta sulla campagna "Adotta un pipistrello". L'amministrazione si è impegnata a mettere le casette per i chirotteri in alcune aree verdi e nei giardini delle scuole, invita i cittadini a fare altrettanto. Schierate anche le catambre, piante che contengono una sostanza repellente, il catalpolo, e che verranno sistemate nel primo giardino pubblico "zanzare free".

Fino a ottobre a Ravenna è iniziato un programma territoriale di contrasto: trattamenti nei pozzetti stradali, aree verdi, scuole. Ordinanze ferree per i cittadini che devono: evitare acqua stagnante in spazi aperti, tenere sgombri cortili e giardini da erbacce, sterpi e rifiuti. Controlli della polizia municipale, sanzioni fino a 516 euro per i trasgressori. La Regione va giù duro visti i due casi di virus da West Nile registrati lo scorso anno. E così controlli attenti a Forlì per chi non procede secondo le ordinanze del comune, due in vigore dall'inizio del mese. Interventi chimici e naturali a Spoleto nelle zone pubbliche, anche qui regole stringenti, multe fino a 100 euro. A Bologna prodotti antilarvali ovunque, e un invito a comprare pesci rossi: belli e utili, mangiano dalle larve agli adulti (di zanzara). È la soluzione che piace di più anche a Claudio Venturelli, entomologo, Ausl di Cesena: "Ben vengano le bat box, ma la zanzara tigre vola di giorno, e il pipistrello come è noto di notte. Nessuna prova scientifica sulla repellenza di alcune piante. Meglio i pesci rossi, e i corretti comportamenti dei singoli: pulire i giardini, evitare l'acqua stagnante".

Tremiladuecento le specie nel mondo, 70 in Italia, ma non è detto che non ne arrivino altre, come la temuta Aedes Aegypti: trasmette la febbre gialla. Quella comune non è da meno, porta la West Nile, tre casi nel 2008 e nove nel 2009. L'integrazione perfetta l'ha realizzata la Tigre (Aedes albopictus), immigrata arrivata a bordo di copertoni dall'Asia e ormai zanzara di città. In Emilia Romagna ha trasmesso nel 2007 l'epidemia di Chikungunya, e quest'anno va data tutt'altro che smunta. "I cambiamenti climatici, 0,4 gradi in più in dieci anni, hanno favorito la loro crescita" spiega Venturelli. "Un buon rimedio è un batterio, il Bacillus thuringiensis israelensis, in commercio, è efficace". Il freddo dell'inverno non le ha toccate, nei tombini resistono fino a meno 5 gradi. Tigri sì, ma metropolitane.

FONTE: Alessandra Retico (repubblica.it)

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