giovedì 27 maggio 2010

Usa pronti a vere guerre spaziali: in volo l'X-37B drone per truppe cibernetiche


Un mini shuttle-satellite ruota intorno alla Terra ogni 90 minuti passando sopra Iraq, Iran, Aghhanistan e Pakistan


La fantasia supera spesso la realtà ma questa volta è la realtà che si affianca alla fantasia. Soldati-cloni, guerre spaziali e truppe cibernetiche non sono più solo quelli di Lucas e anche se il Pentagono nega, per molti osservatori è il segno che "Guerre Stellari" non è più fantascienza, ma realtà: l'America è pronta a entrare fisicamente nell'era degli armamenti spaziali.

È in orbita da oltre un mese, e transita regolarmente ogni 90 minuti sopra Iraq, Iran, Afghanistan e Pakistan, un minishuttle americano senza piloti che il Pentagono ha tenuto rigorosamente segreto. Si chiama X-37B, è guidato da un centro dell'Air Force in Colorado ed è dotato di sensori molto più potenti e sensibili di un satellite normale. A scoprirne l'esistenza sono stati gruppi di osservatori spaziali che hanno cominciato a monitorare quella specie di stella luminosa capace di ruotare intorno alla Terra ogni 90 minuti percorrendo l'orbita che passa, appunto, alta sopra Iraq, Iran, Aghhanistan e Pakistan. Interpellato dal New York Times, il Pentagono si è limitato a confermare l'esistenza di X-37B ma ha uffialmente escluso che il mini-shuttle possa essere considerato in alcun modo una sorta di nuovo armamento spaziale.

La sua funzione è analoga a quella di un qualsiasi satellite, solo molto più potente e dunque in grado di fornire informazioni utili a chi è impegnato in conflitti sul terreno. Delle dimensioni di circa un quarto rispetto alla navetta spaziale della Nasa, il "satellite" è lungo meno di 9 metri, ha un'apertura alare di circa 4 metri e ha in realtà tutte le caratteristiche di uno shuttle. Due le differenze fondamentali: non ha uomini a bordo e può restare in orbito fino a nove mesi prima di fare rientro sulla Terra, perchè è dotato di batterie a pannelli solari che gli consentono di funzionare molto più a lungo.

Il drone spaziale X-37B è stato lanciato il 22 aprile scorso dalla Florida e farà ritorno in una base California, ma il Pentagono non ha precisato altro sull'esperimento. Il settosegretario del'Air Force per i programmi spaziali, Gary E. Payton, rispondendo al New York Times si è limitato a sottolineare che il velivolo «non è dotato di capacità offensiva». «Questo programma sperimentale è volto a cercare tecnologia a sostegno della riduzione del rischio» ha detto, senza precisare altro. Secondo il New York Times, il programma X-37 B è cominciato otto anni fa, sviluppato dalla Nasa, quindi nel 2006 è subentrata l'Air Force.

Il mini-shuttle rientra in un programma che il Pentagono definisce «sviluppo di sistemi di armamento e selezionati supporti da combattimento per il Dipartimento della Difesa». Il Pentagono si prepara al futuro. E intanto ha formalmente nominato il suo primo cyber-generale: Keith Alexander, generale a quattro stelle, è stato nominato responsabile del Cyber Command, il comando della "divisione cibernetica", per la quale operano novantamila uomini.

FONTE: ilmessaggero.it

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