venerdì 4 febbraio 2011

AL VIA STUDIO SU ROBOT CHIRURGICI INTELLIGENTI

I robot chirurgici intelligenti aprono una nuova frontiera in sala operatoria. Lo dimostra I-Sur, la ricerca coordinata da Paolo Fiorini del dipartimento di Informatica dell'universita' di Verona per sviluppare robot in grado di eseguire in maniera autonoma atti chirurgici come biopsie, incisioni e suture. Il progetto I-sur sara' finanziato dalla Comunita' Europea con 3.929.667 euro, partira' l'1 marzo e durera' 42 mesi. L'universita' di Verona coordinera' tutte le fasi del progetto: dalla progettazione del modello allo sviluppo di interfacce chirurgiche, dall'identificazione dei rischi, sensibilita', controllo e design degli strumenti robotici alla pianificazione di interventi. Oltre al dipartimento di Informatica diretto da Carlo Combi, nella ricerca saranno coinvolti Claudio Bassi ordinario di Chirurgia generale e Giovanni Meruzzi associato di Diritto commerciale che indaghera' gli aspetti giuridici e legali che ancora oggi non sono stati approfonditi. Oltre all'Universita' scaligera, il gruppo di lavoro e' composto dalle Universita' di Ferrara e Modena - Reggio Emilia, dall'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, dalla Fondazione dell'istituto San Raffaele di Milano, dal dipartimento e-Service del San Raffaele, dal Politecnico di Zurigo, dal laboratorio di bio-robotica dell'universita' di Tallinn, dal centro interventi dell'ospedale universitario di Oslo e dall'universita' Yeditepe di Istanbul. I robot chirurgici riproducono i movimenti del chirurgo tramite un joystick e danno la possibilita' di avere un feedback esclusivamente su video. Il progetto I-SUR ha lo scopo di infrangere le barriere legate all'automazione negli interventi chirurgici; in particolare, nel design di nuovi strumenti robotici, nelle attivita' di modellazione e controllo in ambienti altamente incerti e variabili, nella percezione della situazione medica e nella sua interazione con le attivita' di controllo, comunicazione robot-chirurgo, e l'identificazione degli ostacoli legali. Un vantaggio dell'automazione della chirurgia robotica potrebbe essere quella di consentire ai chirurghi di focalizzarsi sugli aspetti piu' delicati dell'intervento, lasciando alle nuove tecnologie alcuni semplici compiti come suture e incisioni. Si potranno anche migliorare precisione e velocita' e incorporare i compiti automatici nei sistemi di telechirurgia, dove il chirurgo non puo' essere accanto al paziente come nel caso di calamita' naturali. E' prevista anche la pianificazione preoperatoria dei compiti in modo da assicurare che il robot esegua le operazioni automatiche secondo la prassi operatoria del chirurgo. Il progetto veronese si focalizzera' sulle operazioni chirurgiche semplici come le biopsie, tagli e suture. Saranno definiti dei parametri per constatare il successo e per testare se i metodi utilizzati rispettano i requisiti di sicurezza definiti.

FONTE: agi.it

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