sabato 12 febbraio 2011

La crisi frena il 'ritocchino': -40% Ma arriva il seno nuovo a rate

Quasi dimezzati gli interventi, e chi proprio non vuole rinunciare al decolleté, al naso dritto o alle occhiaie ridotte si affida a finanziarie che offrono pacchetti specifici

Due misure in più di reggiseno, un naso più dritto (magari alla francese), palpebre non più calanti: per molti italiani non sono consumi voluttuari, ma esigenze irrinunciabili, tanto da spingere migliaia di famiglie a indebitarsi (ricorrendo a finanziarie che offrono pacchetti specifici) pur di permettere alla moglie, alla sorella, alla figlia, di coronare un sogno estetico anche in un momento di ‘vacche magrè. Il fenomeno del «seno nuovo a rate» è solo la punta dell’iceberg di un settore che, come e più di altri, sta pagando duramente la crisi: quello della chirurgia estetica.

"L’impatto della crisi è stato devastante - ammette Andrea Grisotti, presidente della Sicpre, Società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica - All’inizio, tre anni fa, non la sentivamo; ma ora gli italiani si rendono conto che i soldi stanno finendo e chiudono i cordoni della borsa. Gli interventi sono calati del 40 per cento rispetto a due anni fa".

A pagare lo scotto della crisi, spiega Grisotti, sono proprio "gli interventi chirurgici: seno, naso, palpebre, che costano tutti attorno ai 5.000 euro. Mentre sono in crescita, malgrado tutto, le iniezioni di botox e di acido ialuronico per labbra e zigomi, che costano meno, anche se necessitano di periodiche visite per nuove iniezioni". Ma gli italiani che "resistono" alla crisi, e continuano a rivolgersi al chirurgo plastico per rimodellare il proprio corpo, non sono solo i più ricchi, anzi: "Continuano a venire anche persone con poca disponibilità economica. Il fenomeno dell’indebitamento delle famiglie non riguarda solo case o macchine, ma anche gli interventi estetici".

Tanto che sono nate offerte da parte di banche e finanziarie pensate proprio per questo tipo di esigenze: un seno o un naso nuovo, ossia dai 4.000 ai 5.000 euro di spesa, si possono rateizzare per un periodo fino a due anni: "Molti pagano a rate - conferma Grisotti - pur di non rinunciare a quelle correzioni estetiche che evidentemente vengono considerate irrinunciabili, e approfittano di queste offerte mirate che offrono diverse opzioni favorevoli. Un modo per non far crollare definitivamente il settore, anche se siamo molto in difficoltà, soprattutto i colleghi più giovani e meno noti".

FONTE: quotidiano.net

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