giovedì 26 gennaio 2012

Torcicollo da tablet: per evitare i dolori mai tenerlo sulle gambe


Probabilmente la notizia non servirà a risollevare le sorti di portatili e computer tradizionali, ormai surclassati nelle vendite dai "'fratellini" più piccoli, ma quantomeno sarà una consolazione per chi non si è lasciato contagiare dalla passione per i tablet: i dispositivi touchscreen sono più pericolosi per la salute di collo e spalle. Ad affermarlo è uno studio della Harvard School of Public Health, pubblicato dalla rivista Work: A Journal of Prevention, Assessment, and Rehabilitation, che offre anche alcuni consigli su come evitare i guai peggiori.

«Confrontato con quello dei normali computer e dei portatili, l'uso dei tablet è associato con una maggiore torsione di collo e testa - spiega Jack Dennerlein, che ha coordinato lo studio - e questo è una fonte di preoccupazione per lo sviluppo di patologie». Lo studio ha esaminato due diversi tablet considerati sia "nudi" che con i "gusci" originali che permettono di far assumere al dispositivo diverse angolazioni.

Quindici utilizzatori esperti li hanno quindi testati in diverse configurazioni, da quella ottenuta tenendo il tablet senza case sulle gambe (lap-hand) a quella piazzandolo su un tavolo con il massimo dell'apertura, utile ad esempio quando si guardano film (table-movie). Dalle misurazioni effettuate dello sforzo a cui è sottoposto il collo gli esperti hanno ricavato alcune regole fondamentali: «Il tablet dovrebbe essere piazzato sempre su un tavolo - scrivono - per evitare angoli visivi troppo bassi, mentre tenendolo in grembo si sottopongono il collo e la testa alle tensioni maggiori. sarebbe poi preferibile usare sempre il tablet con il guscio, per poter variare l'angolazione fino a quella ottimale, che di norma è 30 gradi. Ogni 15 minuti comunque bisognerebbe cambiare posizione».

I ricercatori proseguiranno lo studio con l'analisi delle posizioni del polso e delle mani: «I problemi che si possono avere con l'uso del tablet sono gli stessi del computer normale, - sottolinea Paolo Cherubino, vicepresidente della Società italiana di Ortopedia e Traumatologia - dalle contratture muscolari al torcicollo al tunnel carpale. Il tablet però, con la sua flessibilità, dovrebbe permettere di assumere posizioni corrette più facilmente, se usato con la dovuta accortezza».

Secondo l'esperto i campanelli d'allarme in caso di postura sbagliata possono suonare anche dopo pochi minuti: «Vanno tenuti sotto controllo i dolori al collo, quelli a collo e spalle, ma anche quelli solo alle spalle - precisa Cherubino, che è anche ordinario del Dipartimento Scienze Ortopediche e Traumatologiche dell'Università dell'Insubria - spesso arrivano pazienti che sentono dolore toccandosi la scapola, ma anche in questo caso la fonte è il collo».

FONTE: ilmessaggero.it

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