venerdì 31 agosto 2012

Marte, per la prima volta un messaggio audio dal pianeta rosso



Per la prima volta una voce umana è stata ricevuta da Marte sulla Terra: è quella dell'amministratore capo della Nasa Charles Bolden inviata dal rover Curiosity in un messaggio pre-registrato.Inviato via radio dal pianeta rosso nel centro di controllo della missione al Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa a Pasadena, è il primo messaggio di una voce umana che ha viaggiato da un altro pianeta alla Terra. 

È un nuovo record di Curiosity che ha inviato anche altre foto del Monte Sharp che il robot si avvia a esplorare. Nel messaggio Bolden prende atto della difficoltà di atterraggio di un rover su Marte, si congratula con la Nasa e con i partner commerciali e governativi dell'agenzia del successo avuto finora dalla missione e sottolinea che la «che la curiosità è ciò che spinge gli uomini a esplorare». 

Missione umana. «La conoscenza che speriamo di ottenere dall'osservazione e dall'analisi del cratere Gale ci darà molte informazioni sulle possibili tracce di vita su Marte» osserva Bolden nel messaggio. «Curiosity - aggiunge - porterà vantaggi anche sulla Terra e ispirerà una nuova generazione di scienziati ed esploratori per preparare la strada a una missione umana su Marte in un futuro non troppo lontano». «Con questa voce, è stato compiuto un altro piccolo passo nell'estensione della presenza umana oltre la Terra, e l'esperienza di esplorare mondi remoti viene portata un po' più vicino a tutti noi» rileva Dave Lavery, a capo del programma Curiosity della Nasa. 

L'uomo e lo spazio. «Ci auguriamo che la missione Curiosity - prosegue - possa essere di ispirazione a qualcuno che sarà il primo a toccare la superficie di Marte. E come è successo per il grande Neil Armstrong, si parlerà a gran voce del prossimo gigante passo nell'esplorazione umana dello spazio». Durante la presentazione dell'audio-messaggio, presso il Jpl, sono stati mostrati anche i nuovi panorami "marziani". Le immagini mostrano rilievi e burroni erosi con gli strati geologici chiaramente esposti. «È l'area del monte Sharp dove si recherà Curiosity» osserva Michael Malin, del Malin Space Science Systems a San Diego, responsabile dello strumento Mastcam che ha scattato le foto. «È un sito geologicamente molto ricco - aggiunge - e le rocce in primo piano raccontano la loro diversa storia dalle loro forme: alcune spigolose altre più arrotondate».

FONTE: ilmessaggero.it

mercoledì 29 agosto 2012

Artico, i ghiacci al minimo storico



La superficie  coperta è di 4,1 milioni di chilometri quadrati. Battuto record negativo del 2007

L'area dell'Artico coperta dai ghiacci ha raggiunto il minimo storico, con lo scioglimento dei ghiacciai che potrebbe proseguire per buona parte del mese di settembre: è quanto risulta dalle analisi delle immagini satellitari effettuata dai ricercatori dell'Università di Boulder, in Colorado.

La calotta artica si scioglie parzialmente ogni estate per poi ricostituirsi, ma negli ultimi 35 anni ha fatto registrare un netto arretramento, con un minimo estivo registrato nel 2007: la combinazione dell'aumento globale delle temperature e le condizioni meteorologiche di quest'estate hanno fatto scendere la superficie ghiacciata a 4,1 milioni di chilometri quadrati, circa 70mila chilometri quadrati in meno rispetto a cinque anni fa.

Secondo le ultime stime l'Artico potrebbe essere definitivamente sgombero dai ghiacci nel periodo estivo alla fine del XXI secolo, ma estati senza ghiaccio potrebbero verificarsi già entro i prossimi dieci anni.

FONTE: latampa.it

venerdì 24 agosto 2012

Baccalà, ostriche e insalatone: la corretta alimentazione per dimenticarsi del viagra



Frutta e verdura meglio della carne rossa per salvaguardare potenza e fertilità. No al peperoncino e superalcolici

Esiste una cultura alimentare del buon sesso, valida anche per le donne. E che negli uomini, se adottata regolarmente, evita il dover ricorrere alle pillole dell’amore. Corretta prevenzione per salvaguardare negli anni potenza e fertilità. E anche la prostata ne trae vantaggi.
ALIMENTI VIETATI E CONSIGLIATI - Prima regola, sfatando un’errata «vox populi», niente cibi piccanti né alcolici. Mentre i cibi sì, forse sorprenderà qualcuno, sono merluzzo e baccalà. Un baccalà alla vicentina agisce quasi come il viagra, ma è molto più buono, mentre il peperoncino abbinato ad un superalcolico potrebbe essere causa di defaillance imbarazzanti: o nulla o troppa velocità (eiaculatio precox).
FRUTTA E VERDURA - Seconda regola: frutta e verdura molto meglio della carne rossa o della selvaggina ricca in testosterone (ormone maschile sì, ma più efficace se prodotto dall’organismo). Ecco allora che, per evitare di andare «in bianco» o di «perdere potenza» nel tempo, è consigliabile adottare una serie di stratagemmi alimentari. A tutto vantaggio anche della longevità perché, secondo una ricerca di Harvard, chi ha un’attività sessuale regolare vive in media due anni e mezzo in più. Fabrizio Iacono, urologo dell’università «Federico II» di Napoli, si presta a stilare una sorta di menu utile ad una vita di coppia più passionale. Si potrebbe chiamare «a tavola con Adamo». Che cosa consigliargli per evitare brutte figure con Eva? «Di mangiare cibi che contengano un buon quantitativo di sali minerali e vitamine, come le macedonie di frutta e le insalatone.
L'AIUTO DEI FRUTTI DI MARE - Tra gli alimenti che possono aiutare la funzione sessuale, i frutti di mare e in particolare le ostriche che sono ricche di zinco e iodio e il cioccolato ricco di feniletilamina, l’ormone dell’amore. Se non basta un aiuto in più arriva anche dalla natura grazie all’algaecklonia bicyclis, al tribulus terrestris e alla glucosamina, estratta dal guscio di gamberi e granchi, che favorisce il rilascio di ossido di azoto, neurotrasmettitore chimico dell’erezione».L’ossido di azoto è la stessa sostanza che viene attivata dai farmaci anti-impotenza. Ci sono anche un fungo, ilcordyceps sinensi che cresce solo a cinquemila metri di altezza in Tibet, ed una bacca rossa himalayana, il gogji: entrambi anti-fatica, anti-aging, potenti anti-ossidanti e stimolatori di ossido di azoto a livello cellulare. «Così come l’arginina — aggiunge Iacono —, una sostanza che migliora le proprietà erettili dell’uomo perché anch’essa precursore dell’ossido di azoto. Merluzzo e baccalà contengono proprio arginina in abbondanza».
NO AL PICCANTE - E che cosa va invece evitato? «L’abuso di alcol, perché ha un’azione depressiva sulla funzione sessuale». Qui occorre applicare la regola della moderazione: poco può aiutare, troppo stende. Poi? «I cibi piccanti, contrariamente ai luoghi comuni, sono da evitare perché creano infiammazione. Gli alimenti che aumentano la presenza dei grassi nel sangue come i formaggi grassi, i latticini, gli oli fritti. Inutile dire che i diabetici devono stare attenti ai dolci e a tutto ciò che è troppo zuccherato. Lo devono fare normalmente, ma ancor di più per preservare la loro funzionalità sessuale».
ALGHE E FUNGHI - Particolare attenzione i ricercatori stanno dedicando negli ultimi tempi a tre «super alimenti», noti da millenni proprio per quanto riguarda fertilità e salute sessuale. Un’alga, una pianta e un fungo. L’alga è l’ecklonia bicicli. Cresce nelle zone sud dell’Asia ed è conosciuta da millenni per le sue ottime qualità anti-invecchiamento. In Giappone la chiamano «arame» e viene servita come delizioso contorno dalle premurose mogli dagli occhi a mandorla. Ha un’azione anti-ossidante 30 volte più potente del tè verde, è ricca di polifenoli e calcio, è capace di neutralizzare i danni causati dai raggi ultravioletti ed infine regala benessere all’apparato urogenitale maschile. «Contiene una categoria particolare di polifenoli, chiamati florotannini, che non si trovano nelle piante terrestri e svolge un’azione inibitoria sui processi ossidanti cellulari, frenando i radicali liberi dell’ossigeno — spiega Iacono, che ha studiato gli effetti di quest’alga —. Una dieta a base di grossi quantitativi di ecklonia bicyclis (ma ci sono anche integratori che la contengono) potrebbe essere di grande aiuto per il mantenimento del benessere sessuale maschile». Pianta di terra è invece il tribulus terrestris, famiglia delle zygophyllaceae, diffusa in Europa, Asia, Africa ed Australia, nelle zone calde tropicali. Da secoli è impiegata nella medicina tradizionale in Cina ed in India con scopi diversi. Secondo le credenze locali questa pianta ha azione regolatrice e depurativa (agisce nelle disfunzioni di origine renale, epatica e gastrointestinale). La sua proprietà più importante è tuttavia quella di stimolare la produzione di ormoni androgeni. 
Ormoni maschili, importantissimi anche per l’organismo femminile: regolano la libido, i caratteri sessuali e lo sviluppo muscolare. In virtù di tali caratteristiche il tribulus è impiegato da secoli in diversi Paesi: cibo afrodisiaco in grado di aumentare la fertilità maschile e femminile, sopperendo ad eventuali carenze ormonali. Infine, un fungo. Il cordyceps sinensis, nell’antica Cina il suo uso era riservato esclusivamente alla famiglia imperiale. Le analisi chimiche degli ultimi tempi hanno dimostrato che le sue proprietà sono molto più che frutto di superstizione o semplice folclore. La Food and Drug Administration (Fda, l’agenzia statunitense preposta al controllo alimentare e farmacologico) considera il Cordyceps un «alimento» particolare, classificato come «sicuro» (Gras). Sempre più ricercatori lo stanno studiando, definindolo un «super-alimento» da includere in quasi ogni regime dietetico. Tra i suoi numerosi pregi (anti-aging, anti-fatica, regolatore della pressione e dell’apparato cardiovascolare, modulatore delle difese immunitarie), quelli che attirano la massima attenzione riguardano proprio la sfera sessuale: ottimizza la libido e la qualità della vita di donne e uomini, contrasta l’infertilità e accresce il numero degli spermatozoi e la loro sopravvivenza. Questo fungo è entrato anche in un piatto selezionato per gli atleti alle Olimpiadi, come ripieno del «raviolo olimpico».

lunedì 20 agosto 2012

Quei batteri-inquilini che ci migliorano la vita



Ne abbiamo circa 100 trilioni. Le ragioni di un progetto, al quale ha partecipato anche l'istituto diretto da Craig Venier. Con una certezza: la buona salute non è solo effetto del nostro comportamento, ma anche del rapporto che manteniamo con i microbi che sono parte di noi


Siamo uomini o microbi? A dar retta ai numeri, la risposta sarebbe sicuramente la seconda. Sulla pelle e all'interno del nostro organismo vivono infatti 100 trilioni di batteri: il decuplo rispetto alle cellule che compongono ciò che tradizionalmente chiamavamo "uomo" e che ora viene spesso considerato da medici e scienziati come un "superorganismo".

Definire parassiti questi virus e batteri sarebbe sbagliato. Più le ricerche gettano luce sulla loro varietà e ricchezza di funzioni, più si scopre che i nostri microbi sono semplicemente parte di noi. Ci siamo evoluti insieme. Ci scambiamo in continuazione favori. L'uomo non potrebbe vivere senza di loro, né loro senza l'uomo. La copertina che l'Economist dedica alle ultime scoperte su quello che gli scienziati hanno ribattezzato "microbioma" suggerisce che la stessa definizione di essere umano andrebbe cambiata. Da "individuo" si dovrebbe passare a "ecosistema" frutto di tanti elementi integrati. Anziché essere un "io", l'uomo andrebbe piuttosto trattato come un "noi". 

A gettare luce sui nostri 100 trilioni di compagni di viaggio sono oggi gli strumenti che sequenziano il Dna, gli unici in grado di tracciare il profilo di migliaia di specie diverse, spesso nascoste negli anfratti irraggiungibili del nostro organismo, intestino in primis. Il progetto "microbioma umano" lanciato nel 1997 dai National Institutes of Health statunitense, oggi ha prodotto i suoi primi risultati, pubblicati a giugno su Nature come copertina. Grazie a un lavoro considerato la tappa successiva al sequenziamento del Dna umano (e al quale non a caso ha partecipato l'istituto di Craig Venter, pioniere della lettura dei geni), 200 scienziati di 80 laboratori hanno analizzato i milioni di geni dei batteri prelevati da 250 individui, scoprendo un mondo assai più ricco e variegato del previsto. Ai nostri 23mila geni, analizzati nel 2000 dal progetto "Genoma umano", vanno ora aggiunti quei 3 milioni di geni di virus e batteri che consentono il funzionamento del nostro sistema digestivo, di quello immunitario, del metabolismo e perfino - secondo studi recenti ancora tutti da confermare - regolano lo sviluppo del cervello nei bambini e causano disturbi come l'autismo. 

"Le persone obese hanno un microbioma diverso da quelle con peso normale" spiega Davide Festi, gastroenterologo all'università di Bologna. "Purtroppo però non sappiamo se questo squilibrio sia causa o effetto dell'ingrassare. Stesso discorso vale per le malattie di fegato. Sappiamo che c'è un rapporto con i microbi del sistema digerente. Ma siamo lontani dal saper intervenire. Studiare questi microrganismi è complesso e costoso. Occorre sequenziarne il genoma, e questa restringe il campo a un piccolo numero di pazienti". Sempre all'università di Bologna, Patrizia Brigidi che insegna microbiologia industriale è fra i coordinatori del progetto europeo Nu-Age per lo studio degli effetti della dieta sul microbioma negli over 65: "La scuola europea, a differenza di quella americana, è convinta che un cambiamento della dieta abbia un'influenza molto rapida sulla popolazione di batteri che vive dentro di noi. Per questo abbiamo deciso di studiare gli effetti di una dieta mediterranea ricca di vitamina D, fibre, probiotici e olio di oliva sulla salute degli anziani e sullo stato di infiammazione dei tessuti del loro corpo". Una buona salute, si è infatti scoperto, non è effetto solo del nostro comportamento, ma anche del rapporto che manteniamo con i microbi che sono parte di noi.

FONTE: Elena Dusi (repubblica.it)

venerdì 17 agosto 2012

Arriva Lucifero, caldo record fino a fine mese


Il nuovo anticiclone subtropicale tormenterà tutta l'Europa

Caligola, il sesto anticiclone dell’estate, promette un weekend infuocato, con temperature che raggiugeranno i 38°C a Bologna, Firenze e Roma, e 35 °C su molte città del Veneto, del centro e della Sardegna, sulla Campania e sulla Sicilia.

ARRIVA LUCIFERO - Ma il peggio sul fronte del caldo deve ancora arrivare: dopo Caligola la prossima settimana è già pronto “Lucifero”, il settimo e ultimo anticiclone subtropicale sahariano: dall’entroterra marocchino e tunisino in queste ore si stanno mettendo in marcia verso il Mediterraneo masse d’aria molto calda che si muovono verso la Sardegna e la Sicilia e Roma. “Lucifero”, spiega Antonio Sanò del portale ilmeteo.it, a differenza dei suoi predecessori, sarà più forte, più vasto, fino a 3 milioni di kmq di estensione, e si spingerà alla massima potenza anche nel nord Italia tra lunedì e martedì.
CALDO ANCHE AL POLO NORD - Farà caldo anche sul resto dell’Europa, infatti Lucifero toccherà anche la Scandinavia sino in Lapponia. Il nord Italia boccheggerà soprattutto da domenica 19 fino a giovedì 23, quando il Veneto toccherà i 38-39°C afosi, i 41°C tra Bologna e Ferrara, i 40 a Firenze, e anche Milano con 37 avrà una percezione di 40. Caldo anche in Liguria con oltre 33°C afosi e percezione di 38 e a Torino con 34 afosi si percepiranno 38°C.
AGOSTO INFUOCATO - Insomma un’estate infinita che ha già battuto tutti i record. Stracciato il primato dell’estate 2003 di ben 1,5- 2 °C su tutte le città del centro Italia. Caldo e siccità continueranno ad oltranza fino alla fine del mese di Agosto al centrosud, mentre al nord, dopo qualche temporale atteso già per il 23, proprio tra Venerdì 24 sera e Domenica 26 giungerà una perturbazione più organizzata con tanta pioggia, nubifragi e occasionali bombe d’acqua. Piogge e aria fresca che andranno intensificandosi a fine mese quando venti dal mar del Nord raggiungeranno tutto il Mediterraneo.

giovedì 16 agosto 2012

In vigore la nuova ricetta con il principio attivo



Il medico può indicare il nome commerciale del farmaco solo nel caso che sia «non sostituibile» e motivando la scelta

È in vigore, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, la norma sulla nuova ricetta del Servizio sanitario nazionale con l'indicazione del principio attivo al posto del nome commerciale del farmaco. Sulla ricetta rossa deve ora comparire il nome della sostanza, contenuta nel farmaco, che possiede proprietà terapeutiche. Questo è già sufficiente perché la ricetta sia valida e possa essere presentata dall'assistito in farmacia per acquistare il prodotto dal prezzo più basso contenente quel principio attivo.
NON SOSTITUIBILITÀ - Il medico può aggiungere sulla ricetta, oltre al principio attivo, anche il nome commerciale di un farmaco, specificando che esso è «non sostituibile», ma in tal caso deve giustificare la non sostituibilità con una sintetica motivazione scritta. In questo caso il farmacista dovrà consegnare il prodotto indicato dal medico nella ricetta. Il Ministero della Salute sottolinea che queste disposizioni «non riguardano le terapie croniche già in corso» per evitare possibili, seppur rari, inconvenienti nel passaggio da un medicinale all'altro, sia pure di uguale composizione. Resta ferma la possibilità per il paziente, già prevista dal decreto "Cresci Italia" di chiedere al farmacista un medicinale, sia equivalente che di marca, con lo stesso principio attivo ma con un costo più alto, pagando a proprie spese la differenza di prezzo rispetto al farmaco meno costoso.
SCRITTURA MANUALE - Il Ministero della Salute ha fatto sapere che i sistemi informatici dei medici saranno «adeguati nel corso dei prossimi due mesi». Nel frattempo, «in attesa che i sistemi informatici per la compilazione della ricetta online e per la trasmissione dei relativi dati vengano adeguati alle nuove norme con l'indicazione del principio attivo, i medici prescrittori dovranno ricorrere a una compilazione, parzialmente o totalmente manuale, della ricetta, a seconda del software di cui dispongono». Secondo la Federazione italiana medici medicina generale (Fimmg), maggiore sindacato di categoria, i medici hanno 30 giorni di tempo per adeguarsi alle novità sulle ricette: lo prevede la Convenzione con il Servizio sanitario nazionale. n una lettera inviata a tutti gli iscritti viene detto che i dottori di famiglia possono prendere tempo, nel pieno rispetto della legge, per adattarsi alle novità. Il sindacato ha messo in agenda un incontro dei vertici, il 14 settembre alla scadenza dei 30 giorni, che deciderà le prossime mosse se il Ministero della Salute non accetterà di aprire un tavolo di discussione «per il riordino complessivo della materia prescrittiva».
«POCA INFORMAZIONE» - La nuova modalità di prescrizione dei farmaci ha scatenato negli ultimi giorni non poche polemiche. Ultima in ordine di tempo, quella della Federazione italiana medici medicina generale, che parla di «un aumento della conflittualità medico-paziente nei presidi di guardia medica e guardia turistica». Silvestro Scotti, vice segretario nazionale Fimmg, parla di «mancanza di adeguate informazioni ai cittadini» e critica la scelta di promulgare le nuove disposizioni a Ferragosto. Secondo Scotti, «l'assenza di informazione agli utenti mette questi nella condizione di non dotarsi delle opportune documentazioni da produrre al medico che li vede occasionalmente e che quindi non ha strumenti di valutazione, se non la dichiarazione verbale del cittadino, per collegare le proprie decisioni a un primo episodio di patologia cronica o a un nuovo episodio di patologia non cronica».

lunedì 6 agosto 2012

«Curiosity è al sicuro su Marte. Incredibile...». Festa da oro olimpico alla Nasa per il rover



Missione senza intoppi poi i «sette minuti di terrore». Ora cercherà tracce di vita sul suolo marziano

PASADENA – «Curiosity è al sicuro su Marte. Incredibile». Ecco le prime parole dell’ingegnere-commentatore del Jpl della Nasa ricevuto il segnale di conferma dello sbarco. Grida, applausi e un’incontenibile gioia è esplosa. E quattro minuti dopo è arrivata subito la prima foto in bianco e nero trasmessa dal rover grande come un Suv
OTTO MESI E MEZZO - Tutto ha funzionato a meraviglia dopo otto mesi e mezzo di viaggio e un tuffo nel Pianeta Rosso che gli stessi ingegneri che lo avevano concepito lo avevano battezzato «sette minuti di terrore». Un'impresa davvero incredibile con una complessità inimmaginabile che ci ha portato nella fantascienza. Forse Ray Bradbury, che di Marte se ne intendeva, dal cielo ha dato una mano.
CHECK UP - Ora, tutto da solo, Curiosity farà il controllo di se stesso. Le prime operazioni saranno il sollevamento della torre con le camere per riprese in 3D e la liberazione di tutte le coperture degli obiettivi e degli strumenti perché possano funzionare.
FONTE: corriere.it