mercoledì 3 aprile 2013

Farmaci anticolesterolo funzionano contro la degenerazione maculare


Un trattamento farmacologico contro il colesterolo è stato trovato essere efficace anche contro una malattia degli occhi, nota con il nome di degenerazione maculare, che può portare alla cecità

Che un farmaco anticolesterolo possa invero curare anche la maculopatia, o degenerazione maculare, può sembrare inverosimile. Ma non se si scopre che proprio il colesterolo ha un ruolo di primo piano nel causare questa patologia oculare che può portare alla cecità.

Ad aver scoperto il ruolo fondamentale del colesterolo nella malattia degli occhi è stato un team di ricercatori della Washington University School of Medicine di St. Louis, i quali hanno condotto uno studio i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Cell Metabolism.

La degenerazione maculare è più diffusa di quanto si pensi. Colpisce in particolare le persone oltre i cinquant’anni, tuttavia si può manifestare anche in soggetti più giovani. Si ritiene che questa patologia abbia un legame comune con l’aterosclerosi (l’indurimento delle arterie) che, a sua volta, ha un legame con il colesterolo. Difatti, le due patologie – quella oculare e quella vascolare – hanno in comune uno stesso difetto: l’incapacità di eliminare gli accumuli di grassi e colesterolo.

Questo studio, condotto sia su modello animale che su cellule umane, ha permesso di scoprire che sono proprio i depositi di colesterolo a contribuire alla degenerazione maculare, all’aterosclerosi e anche, infine, alla crescita dei vasi sanguigni che formano alcuni tipi di cancro.

Per il trattamento dei problemi delle arterie e correlati ai livelli di colesterolo, ai pazienti di solito sono prescritti farmaci anticolesterolo. E, proprio questi farmaci, potrebbero essere utili nella prevenzione o trattamento della degenerazione maculare.

«Sulla base dei nostri risultati – spiega nella nota Washington il dottor Rajendra Apte S. – abbiamo bisogno di verificare se la perdita della vista causata dalla degenerazione maculare potrebbe essere prevenuta con colliri o altri farmaci per la riduzione del colesterolo che potrebbero impedire l’accumulo di lipidi sotto la retina».

Nella cosiddetta forma “a secco” della degenerazione maculare legata all’età, esaminando l’occhio si possono osservare depositi di lipidi (grassi) sotto la retina. Quando questi depositi aumentano di volume e numero, lentamente iniziano a distruggere la parte centrale dell’occhio, interferendo con la capacità visiva della persona.

Quando poi i macrofagi invecchiano non riescono più a contrastare i depositi di grasso sotto la retina. Avviene così che i macrofagi stessi si gonfiano a causa del colesterolo, dando vita a un processo infiammatorio che porta alla formazione di nuovi vasi sanguigni, i quali, a loro volta, possono causare ulteriori danni. Questi vasi sanguigni, caratterizzano la fase successiva chiamata forma “umida” della degenerazione maculare.

In ultima analisi, l’infiammazione crea una miscela tossica di sostanze che portano alla crescita di nuovi vasi sanguigni – sottolinea Apte – Gran parte della perdita della vista da degenerazione maculare umida è il risultato di un sanguinamento e formazione di tessuto cicatriziale, legati alla crescita anormale di vasi sanguigni.

FONTE: lastampa.it



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