lunedì 8 aprile 2013

Primavera, contro le allergie arriva il web


 
 
Sul sito meteopolline.it tutte le indicazioni per non farsi cogliere impreparati dalle crisi allergiche da pollini e piante.

La primavera è arrivata, almeno sul calendario, e con essa anche le fastidiose allergie ai pollini. I più sensibili se ne sono già accorti, nonostante il meteo e le temperature non siano ancora quelli tipici della stagione: naso che cola senza raffreddore, starnuti e occhi costantemente luci, senza che si tratti di un pianto imminente. Sono i più classici sintomi della rinite allergica, o raffreddore da fieno, che si manifesta proprio in primavera, durante l'impollinazione. Ora, per chi ne soffre, arriva un aiuto dal web: si tratta di un sito internet in grado di prevedere i picchi dell'allergia, in modo da potersi proteggere per tempo.


Si chiama meteopolline.it ed è attivo da aprile a ottobre, ovvero nel periodo dell'anno più critico: come dice il nome stesso, è in grado di stimare la concentrazione dei pollini nell'atmosfera, a seconda delle condizioni meteo e dell'area geografica nella quale ci si trova. Sul sito è infatti presente una cartina dell'Italia, sulla quale si può cliccare la zona nella quale ci si trova tra le 10 macro-aree presenti: Alpi, Pianura Padana (dal Piemonte alla Lombardia, passando per il nord dell'Emilia Romagna e arrivando a coprire le zone di Veneto, Friuli montano e sud del Trentino), nord Adriatico (dalle coste del Friuli fino ad Ancona), Centro Adriatico (fino al Molise) e Puglia per quanto riguarda il versante orientale della Penisola; Nord Tirreno (Liguria e Toscana), Sud Tirreno (dalla Toscana meridionale fino alla Campania, passando per il Lazio), Calabria, Sicilia e Sardegna.

Oltre alla suddivisione geografica, le informazioni fornite dal sito variano naturalmente a seconda delle settimane e soprattutto in base alle famiglie di piante verso le quali si ha un'allergia. Sono infatti numerosissime le piante verso le quali si possono manifestare disturbi allergici: ci sono alberi a fioritura precoce o pre-primaverile, come ontano, nocciolo, frassino, pioppo e salice; quelle più tipicamente primaverili, dalle betulle ai carpini, alle quercie e faggi, passando per cipressi, platani e pini, e soprattutto graminacee; esistono poi allergie da granuli diffusi da piante esotiche, introdotte nel nostro territorio a scopo ornamentale o di rimboschimento e sempre più diffuse; o ancora piante tipiche del periodo estivo come artemisia e ambrosia, quest'ultima importata in diverse zone d'Italia come inquinante agricolo.

Tra le cure più diffuse contro le allergie ci sono quelle a base di antistaminici, ma è sempre bene rivolgersi ad uno specialista prima di ricorrere all'automedicazione. Ad esempio, un'apposita sezione del sito è dedicata al problema dell'arrossamento degli occhi, con indicazioni specifiche a seconda dei sintomi. Alcuni disturbi, infatti, possono nascondere anche problemi di natura differente rispetto a quelli allergici, dall'uveite all'abrasione della cornea, alla sua infiammazione (cheratite).

Per coloro che avessero particolari dubbi, esiste nel sito anche un'apposita sezione dedicata alle Faq, le domande più frequenti, dove trovare risposte dettagliate, mentre un apposito vademecum è dedicato a tutti coloro che hanno sintomi da allergia. Infine, un servizio di mail informa direttamente ogni settimana sulle previsioni allergologiche della propria di residenza o interesse.

FONTE: Eleonora Lorusso (scienza.panorama.it)

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