sabato 27 aprile 2013

Utilizzi e vantaggi delle cellule staminali del cordone



Da qualche anno anche le famiglie italiane iniziano a essere informate sulla possibilità di conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale. Sono infatti sempre più numerosi gli studi clinici che prevedono l’utilizzo di queste cellule per trattare numerose patologie. Ma quali sono le caratteristiche che rendono le staminali cordonali tanto preziose?

Innanzitutto il cordone ombelicale contiene cellule staminali appartenenti a quattro diverse tipologie: le staminali simil-embrionali, che si differenziano in tessuti come intestino, derma e midollo spinale; le staminali mesenchimali, che generano tessuto osseo, nervoso, cartilagineo e adiposo; le staminali ematopoietiche, che originano cellule midollari e le staminali progenitrici endoteliali, che danno vita alle cellule che formano i vasi sanguigni [1].

Una delle proprietà fondamentali delle cellule staminali del cordone è la loro grande capacità differenziativa e proliferativa, che ne permette l’utilizzo in ambito rigenerativo, quel ramo della medicina che studia nuovi metodi per rigenerare organi e tessuti danneggiati, evitando di ricorrere al trapianto. In questo campo, però, l’utilizzo delle cellule staminali è preferibile in ambito autologo, poiché in questo caso ad essere infuse sono le cellule dello stesso paziente, che essendo totalmente compatibili non comportano rischio di rigetto. Il trapianto di staminali cordonali è comunque preferibile anche in campo allogenico, ossia quando le cellule vengono iniettate in un altro paziente, perché queste cellule, ancora immature a livello immunologico [2], comportano comunque un minor rischio di rigetto rispetto alle staminali adulte.

Note:
1. Francese, R. and P. Fiorina, Immunological and regenerative properties of cord blood stem cells. ClinImmunol, 2010. 136(3): p. 309-22.
2. Harris, D.T., Non-haematological uses of cord blood stem cells. Br J Haematol, 2009. 147(2): p. 177-84.

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