martedì 8 ottobre 2013

Allergia agli acari della polvere e alle graminacee: arrivano i nuovi trattamenti


Scienziati della McMaster University hanno sviluppato e testato con successo nuovi trattamenti contro le forme di allergia più comuni. Mai più starnuti dunque?

Mai più starnuti, naso che cola, occhi che bruciano e lacrimano… sarebbe davvero un sollievo per i milioni di persone che soffrono di allergie come quelle agli acari della polvere, e la cosiddetta febbre da fieno o allergia alle graminacee. E, a quanto pare, una speranza c’è davvero. E la si trova in una serie di nuovi trattamenti sviluppati e testati con successo da un team di ricercatori del progetto “Adiga Life Sciences”, nato da una joint venture tra la McMaster University e la Circassia, una società britannica di biotecnologie, con il supporto del St. Joseph’s Healthcare Hamilton.

Lo studio clinico si è svolto in due parti: nel primo trial i ricercatori hanno reclutato 280 pazienti con allergia al polline. A questi sono stati registrati i sintomi relativi all’esposizione alle graminacee in un ambiente controllato. Il controllo è avvenuto sia prima del trattamento che al termine della stagione delle allergie da polline. I partecipanti sono stati poi suddivisi in due gruppi: uno atto a ricevere il trattamento con il prodotto sviluppato dai ricercatori e denominato “Grass-SPIRE”, mentre l’altro gruppo avrebbe ricevuto un placebo.
Al termine della fase di test, si è trovato che i pazienti del gruppo trattato con il nuovo prodotto avevano ottenuto significativi miglioramenti nei sintomi dell’allergia, rispetto a quelli del gruppo di controllo a placebo. Inoltre, il trattamento è stato ben tollerato.

Nella seconda fase dello studio, quello sull’allergia agli acari della polvere, i ricercatori hanno coinvolto 172 pazienti. Anche questi sono stati suddivisi a caso in due gruppi: gli appartenenti al primo gruppo hanno ricevuto un trattamento denominato “HDM-SPIRE” per 12 settimane, quattro dosi. Anche in questo caso, si è rilevato come chi aveva ottenuto il trattamento mostrasse significativi miglioramenti nei sintomi, sempre rispetto al gruppo placebo. Il trattamento è stato ben tollerato anche questa volta.

«Questo risultato – spiega nel comunicato McMaster il dottor Mark Larché, coordinatore per la progettazione dei trattamenti – è una importante conferma dell’approccio che abbiamo intrapreso per il trattamento delle malattie allergiche. I risultati positivi, in prima battuta nei confronti di una terapia dell’allergia ai peli di gatto e ora con gli acari della polvere e l’allergia ai pollini, suggeriscono che questo approccio può essere utilizzato per molte comuni allergie».

FONTE: lastampa.it

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