mercoledì 23 ottobre 2013

Capelli nati in laboratorio, verso soluzione della calvizie


Follicoli rigenerati da cellule staminali. La sperimentazione, pubblicata su Pnas, è stata portata avanti dal dipartimento di Dermatologia della Columbia University di New York

Capigliature folte nate in laboratorio. Utilizzando cellule staminali umane sono state per la prima volta coltivate in laboratorio e trapiantate nel cuoio capelluto le 'fabbriche' dei capelli, le strutture che stimolano la formazione dei bulbi piliferi. Ora la speranza per i ricercatori è quella di stimolare la crescita. Un sogno per le donne e gli uomini, che affrontano il problema delle calvizie. La sperimentazione, pubblicata sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, Pnas, è stata portata avanti da un gruppo di ricerca internazionale coordinato da Claire A. Higgins, del dipartimento di Dermatologia della Columbia University di New York. "Questo studio potrebbe trasformare il trattamento medico contro la perdita di capelli", ha detto Angela Christiano co-autrice dell'articolo. "Attualmente i farmaci anticalvizie tendono a rallentare la perdita di follicoli piliferi o, al limite,  a stimolare la crescita di peli esistenti, ma non servono a creare nuovi follicoli piliferi".

La sperimentazione sui topi. Il nuovo settore di studi all'avanguardia punta sulle cellule staminali. Il metodo è stato testato sui topi e si è rivelato promettente. I ricercatori hanno visto che, dopo il trapianto, nei roditori la ricrescita avviene spontaneamente grazie alle strutture che si trovano nella parte più superficiale della pelle, ricche di vasi sanguigni e terminazioni nervose. Chiamate papille dermiche, queste strutture possono essere considerate delle vere e proprie "fabbriche di capelli". Mentre nei roditori queste strutture tendono ad aggregarsi spontaneamente e a far ricrescere il bulbo pilifero, nell'uomo non avviene altrettanto.

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"Questo ci suggerisce che, se coltivata, la papilla dermica umana può essere 'incoraggiata' a formarsi come fanno spontaneamente le cellule dei roditori", spiega Higgins. Secondo la ricercatrice "si potrebbero quindi creare le condizioni necessarie per indurre la crescita dei capelli nella pelle umana". "Siamo riusciti a clonare il 22% della struttura delle 'fabbriche di capelli. E' meno di quanto speravamo, ma ci basta per vedere che siamo sulla strada giusta", dice Christiano.

Le cellule. I ricercatori hanno prelevato cellule della pelle da sette volontari. In seguito sono state immerse in una coltura di fattori di crescita che le ha fatte differenziare e trasformare in bulbi piliferi. I bulbi coltivati in laboratorio sono stati quindi trapiantati nella pelle umana innestata sul dorso di sette topi. In cinque casi su sette i bulbi piliferi hanno dato origine alla crescita di capelli e l'analisi Dna ha  confermato che i nuovi follicoli piliferi erano umani e geneticamente abbinati ai donatori.

Secondo una recente ricerca di GfK Eurisko perdere i capelli o i denti è uno degli incubi  peggiori degli italiani. La caduta di un dente è un evento temuto dal 66% degli intervistati, mentre quella dei capelli fa paura al 60%. Seguono la perdita del tono muscolare con il 43% delle risposte e quella dell'elasticità del viso (con il 34%).

FONTE: Valeria Pini (repubblica.it)

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