domenica 1 dicembre 2013

Grassi nel sangue, le soglie di rischio

I livelli pericolosi per trigliceridi e colesterolo

Quando si parla di rischio cardiovascolare, di infarto o ictus, si pensa quasi sempre e soltanto ad abbassare il colesterolo alto. In effetti, questo tipo di grasso rappresenta un nemico pubblico per la salute della circolazione, facendo lievitare i pericoli di coaguli, trombosi, ictus, infarto… Ma c’è dell’altro. Un importante fattore che può aiutare a capire quanto effettivamente sia probabile un ictus sono i trigliceridi.

I livelli di rischio dei trigliceridi
Uno studio danese appena pubblicato sulla rivista scientifica “Annals of Neurology” ha dimostrato che il rischio di ictus cresce – sia negli uomini che nelle donne – se si hanno i trigliceridi alti. Insomma: misurare questi grassi nel sangue (diversi dal colesterolo) potrebbe diventare un’importante spia diagnostica per la prevenzione tempestiva dell’infarto cerebrale.
I ricercatori del Copenhagen University Hospital hanno esaminato i dati clinici di oltre 7.500 donne e 6.300 uomini, seguiti per un periodo di 33 anni. Per le donne l’aumento del rischio è stimabile tra 1,2 e 3,9 volte in più se i trigliceridi superano rispettivamente gli 89 mg/dl e i 443 mg/dl; mentre negli uomini, con gli stessi valori, il rischio cresce tra 1,2 e 2,3 volte in più. Quando si parla di rischio cardiovascolare, di infarto o ictus, si pensa quasi sempre e soltanto ad abbassare il colesterolo alto. In effetti, questo tipo di grasso rappresenta un nemico pubblico per la salute della circolazione, facendo lievitare i pericoli di coaguli, trombosi, ictus, infarto… Ma c’è dell’altro. Un importante fattore che può aiutare a capire quanto effettivamente sia probabile un ictus sono i trigliceridi.

I livelli di rischio dei trigliceridi
Uno studio danese appena pubblicato sulla rivista scientifica “Annals of Neurology” ha dimostrato che il rischio di ictus cresce – sia negli uomini che nelle donne – se si hanno i trigliceridi alti. Insomma: misurare questi grassi nel sangue (diversi dal colesterolo) potrebbe diventare un’importante spia diagnostica per la prevenzione tempestiva dell’infarto cerebrale.
I ricercatori del Copenhagen University Hospital hanno esaminato i dati clinici di oltre 7.500 donne e 6.300 uomini, seguiti per un periodo di 33 anni. Per le donne l’aumento del rischio è stimabile tra 1,2 e 3,9 volte in più se i trigliceridi superano rispettivamente gli 89 mg/dl e i 443 mg/dl; mentre negli uomini, con gli stessi valori, il rischio cresce tra 1,2 e 2,3 volte in più.

FONTE: staibene.it

 

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