domenica 15 dicembre 2013

Individuato un secondo codice del Dna


Fornisce alle cellule le istruzioni per controllare i geni

Dalla sua scoperta negli anni ’60 gli scienziati hanno creduto che il Dna fosse “solo” il codice delle “istruzioni” necessarie alle cellule per produrre le proteine. Ma ora è stato scoperto un secondo codice all’interno del Dna. 

È quanto riferisce la rivista Science sottolineando che la novità potrebbe avere grandi implicazioni nell’uso del genoma dei malati per fare diagnosi. 

Il nuovo codice è “scritto” proprio sopra quello conosciuto e decodificato ma piuttosto che occuparsi delle proteine, quest’ultimo fornisce alle cellule le istruzioni per controllare i geni. Questa scoperta significa che i cambiamenti o le mutazioni del Dna legate all’avanzare dell’età o in risposta a virus possono avere un maggiore impatto di quanto inizialmente pensato.  

«Per oltre 40 anni abbiamo creduto che i cambiamenti del Dna influenzassero solo la “produzione” di proteine ma ora sappiamo che questo assunto di base riguardava solo metà del quadro», ha detto il professore John Stamatoyannopoulos della University of Washington, secondo il quale, «molte alterazioni del Dna potrebbero causare malattie alterando il programma di controllo dei geni». 

Gli scienziati sanno da tempo che il codice genetico usa un alfabeto di 64 lettere chiamate “codoni”. Ora si è capito che ce ne sono altri che danno una doppia istruzione: una per la sequenza delle proteine l’altra al controllo dei geni. Queste ultime istruzioni «sembrano avere la funzione di stabilizzare certe qualità positive delle proteine e la loro stessa struttura»  

La scoperta è frutto del programma internazionale “Encyclopedia of Dna Elements Project” (ENCODE) finanziato dallo statunitense “US National Human Genome Research Institute”. 

FONTE: lastampa.it

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