venerdì 27 dicembre 2013

Sport, tanta acqua e cibi detox la dieta-ponte prima di Capodanno

Durante le Feste gli esperti invitano a godersi il piacere della tavola senza troppi sensi di colpa.Consigli per arrivare 'più leggeri' al cenone del 31

LA CENA della Vigilia e i pranzi di Natale e Santo Stefano sono state le prime occasioni festive per trasgredire a tavola concedendosi portate "ricche" che non si mangiano abitualmente. Gli esperti invitano a godersi il piacere della tavola senza troppi sensi di colpa per poi tornare ad una dieta equilibrata appena possibile. Lo raccomanda anche il ministero della Salute nel vademecum "E' Natale, buona salute a tutti!" in cui suggerisce idee, ricette e consigli utili per rimanere in forma anche durante le festività di fine anno. Ora, dopo gli stravizi di questi giorni, serve una dieta-ponte che va seguita da Santo Stefano a Capodanno in modo da dare all'organismo una tregua prima dei festeggiamenti per l'anno nuovo e poi per la Befana.

La colazione. "Anche se si è pieni, è fondamentale non saltare mai la colazione ma semmai farne una più leggera" raccomanda Maria Rosaria D'Isanto,  Biologa Nutrizionista, Specialista in Scienza dell'Alimentazione e presidente dell'Associazione Italiana Nutrizionisti (AINut). Sì al caffè, al tè o una tisana ma senza zuccherare troppo. "Si può prendere il latte o lo yogurt magari parzialmente scremati o magri, ma non bisogna mangiare a colazione il panettone o gli altri dolci natalizi. Meglio fette biscottate, cereali integrali o una fettina di pane" aggiunge l'esperta. Chi proprio non ha fame al mattino, può optare per una spremuta di arance o della frutta fresca. La colazione serve a non arrivare super-affamati a pranzo e pronti a divorare tutto con la giustificazione che al mattino non abbiamo mangiato nulla.

Verdura doppia. Anche se le linee-guida raccomandano cinque porzioni al giorno di frutta e verdura, nella dieta-ponte di questi giorni possiamo consumarne anche di più. "A pranzo si può mangiare un minestrone o una zuppa di verdure con farro, orzo o riso che oltretutto ci scaldano. Poi si può aggiungere una verdura cruda che fa bene per due motivi: aumenta il senso di sazietà ed è ricca di acqua per cui ci aiuta ad idratarci" consiglia la nutrizionista. Occhio ai condimenti: uno-due cucchiaini di olio per piatto, ma non di più usando con parsimonia anche il sale. A cena si può ripetere lo stesso schema della verdura doppia (sia cruda che cotta) magari preparando una bella insalata ricca in cui mettere anche legumi e frutta. "E' importante che anche quando si sta attenti alla dieta, non si sacrifichi il gusto perché altrimenti il sacrificio non dura a lungo" suggerisce D'Isanto. 

Piatti leggeri. Come secondo, meglio optare per i filetti di pesce. "Si possono cuocere al forno o al cartoccio usando pochissimi condimenti e perciò risultano molto leggeri e facilmente digeribili". E la carne? "Non va esclusa, ma scelta sempre con il criterio della leggerezza. No alla bistecca, sì alla fettina di girello e alla carne bianca". Per il pane, scegliere quello semplice (meglio se senza sale) e non più di 50 grammi. 

Idratazione detox. Bere un litro e mezzo d'acqua al giorno è una regola da cui non si può prescindere specie quando si esagera a tavola. Se l'acqua non ci va, si possono bere delle tisane. "In caso di gonfiore, l'ideale è una tisana ai semi di finocchio o ai frutti rossi che sono anche potenti anti-ossidanti" consiglia D'Isanto. No, invece, alle bibite gasate o dolcificate che aumentano solo le calorie ingerite ma non dissetano.

Movimento social. Sempre ma soprattutto nei giorni in cui si esagera a tavola, è fondamentale muoversi. La mattina dopo il Natale è sicuramente il giorno migliore per provare il completo da jogging che ci hanno appena regalato, per poi continuare a usarlo sempre più spesso! "Basta anche solo una camminata ma deve durare più di mezz'ora per poter attivare il metabolismo. Meglio se ci muove in compagnia anziché da soli così ci si annoia di meno e si riesce ad essere costanti". 

Gli avanzi. Uno dei principali ostacoli al mantenimento del peso-forma sono gli avanzi che spesso ci portiamo dietro per giorni interi. "Bisogna imparare a regolarsi con le quantità così si riesce a consumare tutto e non si è costretti a continuare a stramangiare anche nei giorni successivi perché ci spiace buttare via gli avanzi" ammonisce la nutrizionista. E la frutta secca? "Se vogliamo mangiarne anche nei giorni di dieta, meglio scegliere le albicocche, le prugne o altri frutti disidratati che sono meno calorici rispetti a quelli in guscio. E poi meglio a colazione che dopo pranzo o cena quando si aggiungono alle altre portate". 
 
 
 

FONTE:  IRMA D'ARIA (repubblica.it)

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