giovedì 19 dicembre 2013

Telescopio Nasa scopre geyser di vapore su luna di Giove

Telescopio Nasa scopre geyser di vapore su luna di Giove

L'oceano sottosuperficiale di Europa potrebbe contenere più acqua di quella presente su tutta la Terra e la rende il candidato ideale per potenziale abitabilità

Geyser di vapore acqueo eruttano dalla superficie gelata di Europa, una delle grandi lune di Giove. A scoprirlo è stato il telescopio spaziale Hubble, frutto di una collaborazione tra Nasa ed Esa. La notizia è stata resa nota sull'ultimo numero online diScience Express e confermata dalla Nasa nel corso del meeting dell'American Geophisical Union, in corso a San Francisco. "La scoperta che vapore acqueo viene eiettato dalla superficie nei pressi del Polo Sud di Europa fa di questa luna il candidato ideale per potenziale abitabilità",  ha detto il capo della ricerca, Lorenz Roth del Soutwest Research Institute di San Antonio (Texas), specificando però che "ancora non sappiamo con certezza se questi pennacchi siano collegati ad acqua sottosuperficiale".

I getti potrebbero essere infatti generati anche dalla frizioni tra placche di ghiaccio, causate dalle potenti maree provocate dal campo gravitazionale di Giove. Una risposta potrebbe venire dalla missione europea Jupiter icy moons explorer (juice), in programma nel 2022.

Proprio per l'energia che da Giove si riversa sui suoi satelliti, da anni si ipotizza che sotto la crosta di ghiaccio che ricopre tutto il satellite si nasconda un oceano allo stato liquido, ma è la prima volta che si registra un'evidenza che sembra confermare questa tesi. Europa diventa così il candidato ideale per missioni interplanetarie alla ricerca della vita fuori del nostro pianeta. L'oceano sotto-superficiale potrebbe avere infatti tutte le caratteristiche necessarie allo sviluppo di forme di vita simili a quelle, cosiddette 'estremofile', già trovate sulla Terra nei pressi di vulcani situati sui fondali oceanici o nei laghi identificati ad oltre tre chilometri di profondità sotto la calotta antartica, come il lago Vostok.

La scoperta, che in realtà è stata fatta nel dicembre 2012, è stata resa possibile dallo strumento Stis, uno spettrografo riparato durante l'ultima missione di manutenzione del telescopio Hubble. Pennacchi provenienti dalla superficie sono stati già osservati sulla luna Enceladus, ma in questo caso contenevano ghiaccio e polveri.

Va infine considerato che l'oceano sottosuperficiale di Europa potrebbe contenere più acqua di quella presente su tutta la Terra.

FONTE: repubblica.it

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