martedì 22 aprile 2014

La Giornata della Terra per un pianeta da amare

Valle coltivata a Poggiorsini nel Parco nazionale dell’Alta Murgia in Puglia. Foto di Diana Cimino vincitrice della menzione speciale Paesaggio agricolo nel concorso fotografico «Obiettivo Terra» di Fondazione Univerde e Società geografica italiana, che ha visto tra i promotori anche LifeGate

Oltre 1 miliardo di «azioni green» realizzate in occasione dell’Earth Day

Le città verdi è il tema scelto per l’edizione del 2014 della Giornata internazionale della Terra. Un momento di riflessione in un pianeta affollato da oltre 7 miliardi di persone e che è sull’orlo di una crisi ambientale se nei prossimi 16 anni non si agirà in modo significativo per contrastare le emissioni di gas serra, come ha ricordato il recente rapporto del Gruppo Onu sui cambiamenti climatici. Ma che, non di meno, vede segnali di speranza e di coinvolgimento generale. Più di 1 miliardo di «azioni verdi» sono già state realizzate proprio in previsione della Giornata della Terra, che le Nazioni Unite festeggiano il 22 aprile.

I piccoli «grandi» atti

Tanti piccoli «grandi» atti, come i cortili ecologici o il Clean up day europeodel prossimo 10 maggio, in cui tutti siamo chiamati a pulire la nostra Terra dai rifiuti che noi stessi disseminiamo. Tanti i contributi anche quest’anno di personaggi famosi o sconosciuti, aperti dal «Concerto per la Terra» di Arisa, testimonial della campagna italiana 2014 della Giornata della Terra. Un tema, quello della Terra, legato anche a quello di Expo 2015: nutrire il pianeta, energia per la vita.

Protocollo di Milano

Un tema che è stato alla base per lanciare il Protocollo di Milano, realizzato da Bcfc (Barilla Center for food and nutrition), al quale stanno aderendo un numero sempre maggiore di persone, enti e organizzazioni proprio perché si sta diffondendo la consapevolezza di quanto il rapporto ambiente-clima-cibo-modelli di vita sia ormai la vera sfida del prossimo futuro. Si prevede infatti una perdita di raccolto del 2% su scala globale ogni anno fino al 2030, perdita destinata ad aumentare se il riscaldamento globale supererà i 4 gradi centigradi e, contestualmente, si assiste a un aumento della popolazione che supererà i 9 miliardi di persone entro il 2050: diventa fondamentale quindi produrre meglio, risparmiando risorse e prestando attenzione al capitale naturale.

Green cities

Le green cities non sono solo un’utopia, ma si basano su fatti tangibili. Per esempio uno studio promosso dal comitato scientifico del premio fiorentinoIl monito del giardino, stima in circa 12 milioni le tonnellate annue di CO2 – quasi il 3% delle emissioni totali dell’Italia – assorbite dal complesso delle aree verdi urbane italiane. Lo studio valuta che ogni ettaro di verde urbano, composto da un mix standard di alberi di medio e alto fusto, arbusti e prato, abbia un assorbimento medio presunto di 4,2 tonnellate di CO2 annue.

FONTE: Paolo Virtuani (corriere.it)

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