domenica 15 giugno 2014

I superguanti del Pentagono per soldati alla «Mission: impossible»

Il progetto Z-Man: palette e guanti che sorreggono il peso di un soldato su una parete di vetro

L’Uomo Ragno, dopo anni di prove e test di laboratorio, potrebbe finalmente diventare reale: gli ultimi test svolti dal Pentagono infatti hanno dimostrato come sia possibile per un uomo arrampicarsi sui muri e aggrapparsi ai vetri con il solo ausilio delle mani e di piccole palette adesive (come Tom Cruise che scala il grattacielo Burj Khalifa in Mission: impossible-Protocollo fantasma). I risultati ottenuti ricordano le imprese fantascientifiche del supereroe della Marvel, ma ancor più si riconducono agli esempi della natura: è proprio il geco, campione di sospensione e agilità, l’animale imitato e usato come esempio.

L’esempio del geco

La prova del nove è avvenuta nei laboratori di Draper a Cambridge, Massachusetts, dove da anni si lavora, grazie ai contributi del Darpa (Defense Advanced Research Projects Agency), a una sostanza speciale che possa reggere e sorreggere grandi pesi mentre si sta scalando una parete. Qui un uomo di circa cento chili di peso, zavorrato ulteriormente con altri 22 kg, ha scalato senza corde una parete di vetro alta oltre 7 metri. Con un solo ausilio: speciali palette costruite con polimeri altamente avanzati in grado di sorreggere l’intero peso, ancorare l’uomo al vetro, staccarsi e spostarsi in altezza per permettergli di arrivare in cima alla sua scalata. Proprio come accade nella storia dei fumetti a molti supereroi, ma anche e soprattutto imitando la forza e le movenze del geco, il piccolo rettile che è in grado di aderire a qualsiasi tipo di superficie, per via delle cosiddette setae posizionate sulle sue zampe, ma anche di cadere e atterrare con una pronta presa della parete e ancora, di restare in sospensione, ancorato a una sola zampa mentre l’intero corpo ciondola per via della forza di gravità.

Z-Man

Il progetto dell’agenzia del Pentagono si chiama Z-Man e punta a preparare ed equipaggiare i soldati americani in modo che siano in grado di operare su qualsiasi terreno, con qualsiasi condizione di contorno, pur garantendo loro una mobilità totale. Una trasformazione dunque da uomo a supereroe, giacché nella pagina di presentazione del progetto si legge espressamente che i soldati dovranno scalare muri di qualsivoglia materiale camminando in verticale, con carichi sulle spalle e senza l’aiuto di nessuna attrezzatura ingombrante. L’idea, recita il programma Z-Man, è quella di trasformare i soldati in ragni o gechi, prendendo spunto da questi animali in grado di aderire perfettamente alle pareti sfruttando le forze fisiche attrattive di Van der Waals, le stesse che permettono ai rettili come i gechi di restare in sospensione.

La sfida dei ricercatori che da anni lavorano al progetto di costruzione in laboratorio di un materiale speciale, è quella di capire la fisica e la biologia alla base del comportamento di questi animali per poi svolgere un’operazione direverse-engineering per ricreare artificialmente queste caratteristiche, mettendole a disposizione dei soldati. Dal 2012 a oggi, sono già stati provati diversi materiali fino ai tentativi più recenti. Ma dopo l’uso militare, quando la tecnologia sarà perfezionata, dai laboratori del Darpa questi materiali potranno diventare la base per sostanze da usare in biomedica e in altri settori per la vita di tutti i giorni.

FONTE: Eva Perasso (corriere.it)

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