venerdì 6 giugno 2014

Tumore al pancreas: la prevenzione inizia a tavola e senza rinunciare al gusto


Prevenire il tumore al pancreas o combattere la malattia attraverso un’alimentazione sana, senza imporre troppe rinunce al palato. A questo scopo il Policlinico Campus Bio-Medico di Roma ha messo insieme chirurghi, oncologi, nutrizionisti e uno Chef stellato del calibro di Fabio Campoli, noto al pubblico televisivo per i suoi consigli sul cucinare “sano” dispensati su RaiUno. Un incontro gratuito con pazienti e familiari

Uno dei tumori ancora tra i più difficili da curare è senza dubbio quello del pancreas.
Una malattia subdola, poiché in fase precoce non dà sintomi particolari e vienediagnosticata allo stadio iniziale soltanto nel 7% dei casi. Da qui l’importanza non solo degli screening per eventualmente ottenere una diagnosi tempestiva, ma soprattutto della prevenzione che, secondo gli esperti, può anche essere fatta a tavola e senza rinunciare al gusto.

A questo scopo il Policlinico Campus Bio-Medico di Roma ha messo insieme chirurghi, oncologi, nutrizionisti e uno Chef stellato del calibro di Fabio Campoli, noto al pubblico televisivo per i suoi consigli sul cucinare “sano” dispensati su RaiUno. Un team variegato di esperti che sabato 7 giugno 2014, presso l’Aula magna dell’Università Campus Bio-Medico di Roma (Via Alvaro del Portillo, 200 – Roma), incontra chi la malattia la sta affrontando e chi, per familiarità, deve imparare più di altri a prevenirla. Una mattinata di consigli e suggerimenti gratuiti per contribuire a sconfiggere una delle neoplasie più insidiose, che solo nel 2013 si stima abbia colpito 12.200 persone, delle quali poco meno di duemila nella sola regione Lazio.
 
«Presso il nostro Policlinico Universitario – sottolinea il Dr. Sergio Valeri, chirurgo del Campus – è attivo un gruppo di esperti, il “Pancreas Club”, che si occupa di questa patologia, ognuno per il suo campo di interesse. Questo ha consentito di ottenere un netto miglioramento in termini di riduzione del tasso di complicanze, mortalità e tempi di degenza».
 
Se con la giusta alimentazione si può prevenire il cancro del pancreas, è altresì e purtroppo vero che la stessa alimentazione può essere causa di questa grave patologia. Un alto consumo di grassi saturi e la scarsa assunzione di verdura e frutta fresca sono infatti tra i fattori alimentari di rischio. Ma vi sono anche la conseguente obesità e una ridotta attività fisica. Ecco dunque come la dieta possa essere in un caso salutare e nell’altro deleteria. Cosa confermata dalla proporzione con i casi attribuibili al fumo, che varia tra il 20 e il 30% nei maschi e il 10% tra le donne.
Tra le patologie, la pancreatite cronica aumenta di dieci volte il pericolo d’insorgenza di questa neoplasia, così come di 3-5 volte superiore alla popolazione generale è l’esposizione di chi soffre di diabete mellito. Senza dimenticare che un paziente su dieci ha alle spalle una storia familiare di tumore al pancreas.
 
Da qui l’idea di estendere l’incontro di sabato 7 giugno anche ai familiari dei pazienti. Per loro, l’opuscolo che verrà distribuito nel corso dell’incontro elenca otto suggerimenti da tenere bene a mente:1. controlla il peso e mantieniti sempre attivo; 
2. più cereali, legumi, ortaggi e frutta; 
3. scegli la qualità e limita la quantità di grassi; 
4. assumi zuccheri, dolci e bevande zuccherate nei giusti limiti; 
5. bevi ogni giorno acqua in abbondanza; 
6. poco sale, rieducando il palato con spezie ed erbe aromatiche; 
7. sì alle bevande alcoliche, ma solo in quantità controllata; 
8. varia spesso le tue scelte a tavola.

Consigli ai quali si aggiungono quelli per comporre un buon carrello della spesa, partendo da un’attenta lettura delle etichette nutrizionali; passando per la riduzione ai minimi termini dei grassi che aumentano il colesterolo LDL (o cattivo), come quelli saturi (presenti soprattutto in formaggi e carni grasse) e quelli trans (presenti per esempio nei fritti); finendo con l’indicazione di almeno due porzioni al giorno di verdura e di due-tre porzioni di frutta, oltre a un piatto di legumi per garantire la giusta assunzione di fibre.
 
Se la dieta è fondamentale per la prevenzione, lo è ancora di più per chi sta invece combattendo la sua battaglia contro la malattia. In questo caso, il nemico da sconfiggere è quello della malnutrizione, dato che la carenza di apporti proteici e calorici è un male per tutti i tipi di tumore, ma ancor più per quello al pancreas. E poi, la malnutrizione può interferire negativamente con la terapia oncologica e aumentarne gli effetti collaterali.
«Ma il nostro impegno – spiega lo Chef Fabio Campoli – è anche quello di coniugare il mangiar sano con il gusto». Da qui tutta una serie di consigli su come esaltare in cucina le proprietà nutritive di quel che abbiamo messo in carrello. «Per esempio, condire le verdure prima di passarle velocemente in padella, limitando i tempi di cottura anche in rapporto alle dimensioni dei vegetali prima tagliati. Oppure – aggiunge Campoli – eliminare l’olio utilizzato per rosolare il cibo e condire poi con buon extravergine a crudo».
 
«E’ stato dimostrato – dichiara il Prof. Roberto Coppola, Responsabile della UOC di Chirurgia Generale – che una corretta alimentazione non solo aiuta a prevenire il tumore del pancreas, ma aumenta anche l’efficacia delle terapie».
Proprio per questo, il ruolo del dietista ha un valore importante. «In realtà – spiega la dott.ssa Sara Emerenziani, nutrizionista dell’Unità Operativa di Gastroenterologia – non è il singolo alimento a fare la differenza, ma il bilancio energetico, fatto dalla quantità di cibo assunto e delle energie perse. Per la prevenzione del tumore del pancreas è importante non prendere chili di troppo, ma nei pazienti in cura bisogna cercare di vincere diverse problematiche, come nausea e inappetenza, che determinano spesso una perdita di peso, a sfavore del proseguimento delle terapie».

Sediamoci dunque a tavola con spensieratezza, ma anche con consapevolezza che quello che mangiamo può fare la differenza nella salute.

FONTE: lastampa.it

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