venerdì 22 agosto 2014

Tre chili in meno se si usano i mezzi pubblici


Una ricerca inglese conferma i benefici sulla salute per chi lascia l’auto a casa per recarsi al lavoro. Servono politiche pubbliche adeguate, enfatizzano gli scienziati

Chi passa dall’auto ai mezzi pubblici (ma anche bici e gambe) abbassa in media il suo Indice di Massa Corporea - ovvero il rapporto tra altezza e peso - di un punto, che corrisponde in media a più a circa tre chili di peso in meno per gli uomini. Per le donne il valore scende un poco sotto al punto (0.7): due chili e mezzo circa.«Una scoperta cruciale di questo studio è che gli effetti osservati in chi utilizza il trasporto pubblico sono molto simili in quanto a portata e valore a quelli che si hanno camminando o andando in bicicletta al lavoro - scrive Ellen Flint, autrice principale della ricerca pubblicata sulBritish Medical Journal. L’ipotesi è che l’uso dei mezzi pubblici comporti comunque attività fisica – camminata o pedalata – per raggiungere le fermate. Non solo: gli effetti sul peso corporeo di tale movimento sarebbero maggiori di quelli ottenuti grazie a diete e programmi di esercizio fisico individuali, affermano gli scienziati.

Urgono migliore politiche pubbliche

I ricercatori, affermando la solidità dei dati ottenuti grazie a questo studio, si uniscono alla voce di altri esperti che cercano di spronare il governo ad adottare politiche di trasporto pubblico mirate a ridurre l’utilizzo dell’auto. «Dare maggiore importanza all’incoraggiamento verso un passaggio dal trasporto privato a quello pubblico avrebbe plausibilmente un significativo effetto sulla salute della popolazione, il che potrebbe rendere tale passaggio più facile da accettare per i pendolari - scrive ancora Flint - Tale strategia potrebbe apportare anche grandi benefici a livello ambientale, e rappresentare un importante intervento strutturale per combattere l’obesità». La portata dell’effetto di tale cambiamento viene infatti definita «clinicamente significativa» dagli scienziati.

Automobile e obesità

Era in effetti ciò che la ricerca si riproponeva: fornire robuste prove scientifiche sul legame tra obesità e metodi quotidiani di spostamento, per aggiungere solidità a ciò che altri studi scientifici avevano già dimostrato. Negli Stati Uniti l’86 percento dei cittadini usano un mezzo di trasporto privato per recarsi al lavoro; nel Regno Unito sono il 76 percento degli uomini e il 72 percento delle donne, mentre il trasporto pubblico viene utilizzato rispettivamente dal 10 e l’11 percento; bici&piedi dal 14 e 17 percento. La percentuale di lavoratori che usano bici e gambe è rimasta però molto bassa al di fuori delle grandi città nell’ultima decade. In Italia sono quasi l’80 percento le persone che si recano al lavoro con mezzo privato. Soltanto il 13.4 percento dei cittadini opta per i trasporti collettivi come treno, tram, metropolitana e corriera, mentre il 3.3 usa la bicicletta, e ad usare i mezzi pubblici sono in particolare le donne (più del doppio rispetto agli uomini). I costi, economici e in termini di vite umane, legati all’obesità sono pesantissimi - l’obesità è associata a molte delle principali cause di morte, a partire da quelle cardiache.

FONTE: Carlo Traverso Salbante (corriere.it)

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