domenica 24 agosto 2014

Un mix di farmaci e creme può migliorare la psoriasi

Nei pazienti con lesioni gravi o resistenti alle altre cure abbinare i biologici alle terapie locali può dare buoni risultati. Strategia ben tollerata dai pazienti

Ad oggi non esiste una cura risolutiva per la psoriasi, che può però essere tenuta sotto controllo con le molte strategie terapeutiche a disposizione. Ne soffrono circa due milioni e mezzo di italiani e i farmaci biologici, relativamente nuovi, vengono solitamente impiegati per forme gravi o particolarmente estese, oppure in quei pazienti nei quali i trattamenti locali o fototerapici si sono dimostrati inefficaci. Tuttavia ad oggi non è del tutto certo se sia utile o meno combinare questi medicinali con le terapie topiche a base di gel, creme o lozioni varie. Uno studio da poco comparso sulla rivista American Journal of Clinical Dermatology ha tentato di fare chiarezza in merito, analizzando i dati contenuti in centinaia di ricerche scientifiche pubblicate in lingua inglese tra il 1996 e il 2014 che riguardassero l’impiego abbinato delle due strategie terapeutiche nella cura della psoriasi.

Il mix può far scomparire le lesioni

La psoriasi si manifesta come un’infiammazione della pelle, solitamente di carattere cronico e recidivante, che (specie nei casi più gravi) può essere collegata ad altre patologie. «È una malattia cronica che può portare gravi conseguenze sulla qualità di vita - dice Salvatore Amato, direttore della Dermatologia dell’Ospedale Civico di Palermo -. Da circa dieci anni nei pazienti con una psoriasi medio-grave vengono utilizzati, accanto ai farmaci così detti tradizionali, gli innovativi farmaci biotecnologici che hanno migliorato notevolmente la qualità di vita dei pazienti in trattamento. Nella maggior parte dei casi il trattamento provoca un netto miglioramento della sintomatologia e i pazienti quasi “dimenticano” di avere la malattia. A volte, però, dopo parecchi mesi dall’inizio della terapia, può capitare che il farmaco perda un po’ di efficacia e che ci sia un lieve peggioramento del quadro clinico o che qualche piccola lesione si evidenzi durante un periodo di particolare stress psico-fisico. A questo punto per aiutare il paziente, il trattamento con il farmaco biologico può essere integrato, solo per periodi circoscritti, con l’utilizzo di farmaci topici, che hanno il vantaggio di andare ad agire solo sulla parte corporea interessata, non appesantendo ulteriormente l’organismo con altri farmaci sistemici».

Meno effetti collaterali

I ricercatori statunitensi, nel recente studio, sono giunti alla conclusione che l’aggiunta di unguenti, creme, paste, lozioni e gel ai farmaci generalmente consente di diminuire il dosaggio dei farmaci e, conseguentemente, anche gli effetti collaterali. Inoltre il mix di terapie permette di mantenere nel tempo la risposta alla cura biologica o di accelerarne l’efficacia in casi particolarmente gravi, così rende possibile ottenere risultati in lesioni che non si riesce a far scomparire con il solo trattamento farmacologico. Infine, secondo i dati a disposizione (sebbene limitati, per cui servono studi mirati e ulteriori conferme), la combinazione di strategie appare oltre che efficace ben tollerata dai malati, migliorando la loro qualità di vita.

FONTE: Vera Martinella (corriere.it)

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