martedì 7 ottobre 2014

“Facciamo insieme il primo passo”


PRESENTATE IN SENATO LE PROPOSTE DI ADI PER LA PREVENZIONE

La patologia “obesità” va combattuta con una corretta e approfondita informazione. È necessario coinvolgere tutta la società, unire gli sforzi a livello sanitario con il mondo dello sport,  potenziando le possibilità di adottare stili di vita attivi.


Roma, 7 ottobre 2014 - Presentate questa mattina in Senato le proposte dell'Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione clinica - ADI, per la campagna nazionale Obesity Day 2014, la giornata di sensibilizzazione che ADI promuove il 10 ottobre di ogni anno, con l’intenzione di orientare e spostare in modo corretto l’attenzione dei mass-media, dell’opinione pubblica e di chi opera in sanità, da una visione estetica dell'obesità ad una visione salutistica.

«L’Obesity Day si differenzia da altre giornate dedicate alla prevenzione - ha spiegato il Prof Lucio Lucchin, presidente ADI - perché si pone come obiettivo primario quello di una diffusa e profonda sensibilizzazione sul tema, e non quello della raccolta fondi. L'obesità è stata riconosciuta dall’American Medical Association come una vera e propria “malattia” e non può essere contrastata dal solo intervento sanitario, ma necessita il coinvolgimento in toto della società. Ecco perché - sottolinea il Prof Lucchin - è nostro interesse smuovere la disattenzione dell'opinione pubblica verso questo problema e chiedere un maggiore investimento a livello sanitario, che cominci dalla formazione del personale specifica sul tema».

Lucchin ha sottolineato, inoltre, come l’aumento del grasso corporeo, specialmente localizzato a livello addominale, faccia triplicare il rischio di contrarre tumori al colon-retto, alla vescica e alla prostata e come allo stesso tempo la perdita di peso e l’attività fisica comportino un risparmio in costi sanitari di circa 400 euro all’anno nei pazienti diabetici in sovrappeso.

«L’obesità rappresenta una sfida crescente per la salute per l'Unione Europea - ha evidenziatoVito De Filippo, sottosegretario alla Salute - impegnando il 7% dei bilanci sanitari nazionali in tutta l'UE. Il problema, in Italia, è evidente già nella fascia dell'infanzia con il 22,1% dei bambini in sovrappeso e il 10,2% in condizioni di obesità. Per arginare questa che l'Oms definisce una "epidemia globale", il nuovo Piano nazionale della Prevenzione definisce una strategia di intervento che coinvolge non solo gli ambiti sanitari, ma anche quelli dell'istruzione e dello sport per affermare quegli stili di vita sani, a tavola e non solo, la cui assenza è appunto alla base dell'aumento dell'incidenza dell'obesità».

«È fondamentale favorire innanzitutto nei giovani uno stile di vita attivo potenziando il movimento - ha commentato il Prof Giuseppe Fatati, presidente Fondazione ADI. In Italia e in Europa esistono diversi programmi che, nati dalla collaborazione fra pubblico e privato, si stanno rivelando virtuosi esempi di educazione al movimento. Ecco perché la campagna 2014 dell’Obesity Day vede la collaborazione con Federfarma e la Federazione Italiana di Atletica Leggera – FIDAL: sfruttare le  potenzialità di una rete capillare e consolidata come quella delle farmacie e della FIDAL può rivelarsi un ottimo strumento per diffondere messaggi semplici e mirati di educazione e prevenzione.

L'augurio di ADI è che l’obiettivo di promuovere uno stile di vita sano per contrastare le malattie croniche non trasmissibili e il cancro, fissato dal Meeting dei Ministri della Salute dei 28 Paesi UE del 23 settembre, sotto la presidenza italiana, non risulti un’ipocrita affermazione svuotata di azioni concrete. Un'iniziativa come l'Obesity Day non deve restare sola nella lotta all'obesità.

La giornata del 10 ottobre vedrà coinvolti oltre 200 centri di dietologia allo scopo di fornire consulenze generiche gratuite, effettuare azioni informative ed educative, distribuire materiali scientifico divulgativi, effettuare approfondimenti con esperti, somministrare questionari che, una volta elaborati, consentiranno di avere una mappatura precisa di come la popolazione in genere affronta il problema sovrappeso-obesità e permetteranno d’indirizzare verso strategie d’intervento più efficaci.

FONTE: Ufficio Stampa ADI - ADNKRONOS Nord Est - GMC Gruppo G.Marra Communications

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