sabato 25 ottobre 2014

Tumori, mortalità in calo ma tra le donne, per il fumo, cresce il cancro al polmone



Le morti per cancro sono in netto calo. In circa venti anni (1996-2014) sono diminuite del 14% fra gli uomini e del 10% fra le donne anche se, fra queste ultime, si contano sempre più pazienti colpite da cancro al polmone. In casi di questa malattia al femminile sono, infatti, cresciuti del 61%. 

Il numero di nuovi casi, invece, è sostanzialmente stabile rispetto al 2013: saranno, infatti, 365.500 nel 2014 (erano 366mila lo scorso anno e 364 nel 2012): 196.100 (54%) negli uomini e 169.400 (46%) nelle donne.
E' il censimento che fotografa i dati del cancro in tempo reale grazie al lavoro dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) e dell'Associazione italiana registri tumori (Airtum) raccolto nel volume «I numeri del cancro in Italia 2014» presentato al congresso nazionale Aiom.

Il fattore di rischio più importante è il fumo di sigaretta che risulta ancora troppo diffuso: un trzo degli italiani under 35 è fumatore, con conseguenze allarmanti. Complessivamente, il cancro del colon retto è il più frequente seguito da quello della mammella, del polmone, della prostata e della vescica.

«Il libro - afferma Stefano Cascinu, presidente Aiom - rappresenta una strumento fondamentale di aggiornamento sullo stato dell'oncologia del nostro Paese. La mortalità, in costante riduzione, è il più solido degli indicatori e dimostra che il nostro sistema sanitario è efficace: di cancro si muore sempre meno. Oggi nella Penisola 2 milioni e 900mila persone vivono con una precedente diagnosi di tumore. E nel 2020 saranno 4milioni e 500mila».

FONTE: salute.ilmessaggero.it

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