sabato 6 dicembre 2014

Orion, riuscito il primo viaggio-test della capsula che ci porterà su Marte

Orion sulla rampa di lancio a Cape Canaveral (Epa)

La prima navicella Nasa capace di portare astronauti in orbita nell'era post-Shuttle è tornata sulla Terra dopo circa quattro ore e mezza di «missione»

Missione compiuta: la capsula spaziale Orion è tornata sulla Terra ed è ammarata nell'Oceano Pacifico, dopo aver effettuato il viaggio d'esordio nello spazio «profondo», primo passo del programma che dovrebbe permettere un giorno di portare l'uomo su Marte. Dopo un ritardo di 24 ora a causa di un'anomalia tecnica, la Nasa ha lanciato Orion alle 7:05 ora locale (le 13:05 in Italia) dalla base di Cape Canaveral, in Florida. La capsula è rientrata 4 ore e 24 minuti dopo: il «tuffo» è stato seguito in diretta da un drone e due navi hanno poi effettuato il recupero. La navicella è la prima della Nasa dopo lo shuttle capace di trasportare gli astronauti nello spazio. Giovedì la partenza era stata annullata dopo essere stata posticipata per tre volte: le prime due per il vento, la terza per un problema tecnico a una delle valvole del serbatoio a idrogeno del razzo Delta IV. All’evento erano state invitate 27 mila persone. «Oggi è una grande giornata per il mondo», ha detto l’amministratore capo della Nasa, Charles Bolden, commentando il lancio. 

Il test

Quello di venerdì è stato il primo test di volo, al costo di 370 milioni di dollari (300 milioni di euro): la missione più importante della Nasa dell’anno in corso, che per l’occasione ha installato un nuovo orologio digitale per il conto alla rovescia. La navicella, senza equipaggio a bordo, ha compiuto solo due orbite fino a un’altezza di 5.800 chilometri (quindici volte più in alto della Stazione spaziale internazionale) e dopo circa 4 ore e 23 minuti è tornata sulla Terra affondando nell’atmosfera sopra il Pacifico a una velocità di 32.200 km all’ora ammarando a 965 km a ovest della penisola messicana della Bassa California. Il test - tenuto sotto controllo da 1.200 sensori - è servito soprattutto per verificare la tenuta dello scudo termico, che sarà sottoposto per undici minuti a una temperatura di 2.200 gradi, e i paracadute. Lo scudo termico è il più spesso mai costruito per una capsula.

Primo volo umano nel 2018

L’Orion Multi-Purpose Crew Vehicle pesa 8,6 tonnellate ed è sviluppata per trasportare equipaggi umani sulla Stazione spaziale internazionale (Iss), ma in prospettiva anche sulla Luna, gli asteroidi nel 2025 e una decina di anni dopo anche su Marte. Il prossimo test di volo sarà nel 2018, ma tra quattro anni a spedire in orbita la navicella sarà il nuovo razzo della Nasa: l’Sls (Space Launch System). Il primo volo di Orion con astronauti è previsto per il 2021. L’attuale configurazione può trasportare quattro astronauti per un viaggio di 21 giorni.

FONTE: Paolo Virtuani (corriere.it)

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ma l'è ue bèl laùr ke omègn i ndaghe indèli sspassio? L'è ìra, come i diss video tipo ASTRONAUTI MASSONI DI 33° GRADO RSAA, ke i asstronaucc i è toecc massù?