mercoledì 4 marzo 2015

Burro nel caffè, dal Tibet l’idea per dimagrire

La bevanda sarebbe tra le preferite per gli amanti delle arrampicate a quelle latitudini. E adesso in molti bar londinesi si può scegliere sul menu un «bullet coffee» o un «fat black»
 
Un doppio espresso aromatizzato con un cucchiaino di burro e olio di cocco. Può sembrare un attacco alle coronarie celato in una tazza, ma invece è l’ultimo trend per dimagrire. Infatti, secondo alcune ricerche, grasso è meglio di zucchero, e questo trend alimentare - che promette oltretutto di aiutare a perdere peso - dagli Stati Uniti ha contagiato rapidamente la Gran Bretagna. Prova ne è che molti locali di Londra offrono ormai un «bullet coffee» o «fat black» o ancora «smart coffee». E su internet pullulano i tutorial per fare in casa il caffè al burro, come documenta il «Daily Mail». Per i fan sorseggiare un caffè ultragrasso consentirebbe di sostituire l’intera colazione. Inoltre regala una carica di energia prolungata, che mantiene concentrati, limita l’assunzione di calorie e lascia un senso di pienezza fino all’ora di pranzo. L’effetto collaterale è legato più che altro al gusto insolito, e al fatto che chi prova il caffè al burro per la prima volta può esserne nauseato.  
 
L’idea di questa bevanda è frutto di un imprenditore americano, Dave Asprey, che ha assaggiato del the al burro di yak in Tibet. L’uomo racconta di essere rimasto intrigato dal fatto che gli amanti delle arrampicate usassero questa bevanda per assicurarsi concentrazione ed energia. Asprey ha così ideato una dieta ricca di grassi e povera di carboidrati che promette di far dimagrire, regalando energia e concentrazione. Il caffè al burro ha un ruolo chiave nel successo americano della dieta di Asprey, ed è fatto con caffè organico, burro non salato di mucche nutrite solo con erba, e olio organico di cocco.  
 
Se l’approccio «burroso» ha conquistato molti fan, ci sono anche nutrizionisti piuttosto perplessi, convinti che un semplice caffè al burro a colazione, senza modificare lo stile di vita, porti a ingrassare più che a dimagrire. Anche perché difficilmente, dopo, si fa trekking in montagna per ore. 
 
FONTE: lastampa.it

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