lunedì 2 marzo 2015

Scoperti i neuroni che “prevedono il futuro”


La ricerca potrebbe aiutare a mettere a punto nuove cure per l’autismo, così come a comprendere i comportamenti antisociali

Capire in anticipo se un bacio sarà ricambiato può fare la differenza in un rapporto o in un’amicizia. Tutte le nostre interazioni sociali ci impongono di anticipare, o almeno di provare a prevedere, le intenzioni e le azioni altrui. Ora un team di ricercatori americani ha scoperto quali sono le specifiche cellule cerebrali che ci permettono di “prevedere il futuro”. E gli scienziati sperano che il loro studio possa mettere in luce nuove vie per trattare condizioni come l’autismo, così come a comprendere i comportamenti antisociali. 

Se riusciamo a prevedere come si comporterà un’altra persona, o se decidiamo di collaborare con qualcuno, i “registi” delle nostre scelte sono due gruppi di neuroni. Identificati nelle scimmie, un gruppo si “accende” ogni volta che si decide se collaborare o meno con un altro individuo e un altro quando bisogna prevedere quello che farà l’altro. Pubblicata sulla rivista Cell, la scoperta si deve ai ricercatori dell’americano Massachusetts General Hospital (MGH). 

I due gruppi di neuroni sono stati individuati nel lobo frontale, in un’area chiamata cingolo anteriore e collegata alle regioni del cervello coinvolte nei comportamenti interattivi e presenta delle anomalie nelle persone con autismo e comportamenti antisociali. 

«Questi neuroni si trovano in un’area molto importante, al centro del cervello, che modula i comportamenti sociali in cui viene richiesta una scelta. Per esempio l’area si attiva anche quando bisogna perdonare o meno una persona che ci ha fatto un torto» osserva Emiliano Ricciardi, esperto di Neuroscienze dell’università di Pisa. 

A differenza dei primi neuroni “sociali” ad essere individuati (i neuroni specchio), queste cellule del cervello, sono coinvolte in comportamenti più complessi. «Mentre i neuroni specchio - prosegue il ricercatore - si attivano, per esempio, quando interpretiamo un movimento dell’altra persona, questi neuroni sono ad un livello più “strategico”: si accendono quando bisogna prendere una decisione in base alla previsione di che cosa farà l’altro». 

Per individuare questi neuroni, i ricercatori hanno condotto un esperimento su coppie di scimmie Rhesus. Durante il test è stata controllata l’attività di 353 neuroni del cingolo anteriore. Alle scimmie è stato sottoposto un gioco nel quale bisognava scegliere tra due simboli diversi. Se entrambi gli animali sceglievano lo stesso simbolo, ricevevano la stessa quantità di succo di frutta; se invece sceglievano simboli diversi, a uno andava il succo più grande e all’altro il più piccolo. In pratica, per decidere come ottenere più succo bisognava prevedere la scelta dell’altro. 

FONTE: lastampa.it

1 commento:

Marina Parisi ha detto...

Ciao, il tuo sito è molto interessante e forse ti ruberò qualcosa (citandoti ovviamente) :)
Se ti va puoi fare altrettanto da www.sciencepills.it