mercoledì 29 luglio 2015

Malaria, approvato il primo vaccino

 
Efficace e sicuro. Così si è espressa l’European Medicines Agency. Unito agli altri interventi aiuta a ridurre l’impatto della malattia
 
L’EMA, l’Agenzia Europea del Farmaco, ha approvato la commercializzazione del primo vaccino al mondo diretto contro la malaria. Una notizia –nell’aria da tempo- che arriva qualche mese dopo la pubblicazione su The Lancet dei risultati che ne attestano l’efficacia. Attenzione però a non cantare vittoria: il vaccino per ora verrà somministrato nei piccoli che vivono nelle zone a rischio e dovrà essere affiancato alle classiche misure per evitare le punture di zanzara. 
 
Che cos’è la malaria?  
La malaria è una malattia provocata da quattro differenti tipologie di plasmodio, organismi appartenenti al regno dei protisti che si replicano all’interno dei globuli rossi dell’uomo. La forma infettante è chiamata sporozoita ed è presente nelle ghiandole salivari di zanzare femmine appartenenti al genere Anopheles. Ecco perché, con una piccola puntura, può passare facilmente dall’insetto all’uomo, scatenando la malattia. Gli ultimi dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità parlano di circa 500 mila morti ogni anno, l’80% dei quali sono bambini sotto i 5 anni. 
 
Come si previene?  
Il controllo delle infezioni viene effettuato mediante la classica profilassi antimalarica e con alcune strategie collaterali, come la bonifica dei terreni più a rischio e la diffusione delle zanzariere. Tra le contromisure c’è anche l’utilizzo di alcuni insetticidi specifici, efficaci nel breve termine, ma con una grave effetto collaterale: creano resistenza. 
 
Una storia di insuccessi  
Da diverso tempo gli scienziati sono al lavoro per progettare un vaccino. Negli anni i tentativi sono stati un insuccesso continuo. Ora però qualcosa comincia a muoversi e l’approvazione da parte dell’EMA del vaccino RTS,S –questo il nome del farmaco- è una conferma. La molecola in questione è lontana dall’essere considerata un vaccino efficace al 100% ma è sicuramente la prima ad aver dato risultati incoraggianti. 
 
Il vaccino  
RTS,S agisce potenziando la risposta immunitaria in modo tale che il plasmodio che causa la malattia non riesca ad infettare i globuli rossi. Secondo i dati degli studi pubblicati su The Lancet il vaccino è risultato efficace nel prevenire la malaria nel 47% dei casi in particolare nei piccoli tra le 6 settimane e 17 mesi. Un buon risultato che ha fatto di RTS,S il primo vaccino ad essere approvato nella prevenzione della malaria. Secondo gli esperti il suo utilizzo, unito alle altre strategie per contrastare la malattia, contribuirà ad una decisa diminuzione dei casi di contagio e morte. 
 
FONTE: Daniele Banfi (lastampa.it)

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