domenica 11 ottobre 2015

Giornata Mondiale della Vista, a Roma un reparto per test genetici preventivi

In italia i non vedenti sono 362 mila; 1 milione di persone ha problemi oculari. Al Bambin Gesù è in funzione un ambulatorio riservato al controllo sui bambini

Oggi si celebra la Giornata Mondiale della Vista promossa dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità (IAPB Italia onlus) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). I dati riguardanti l’incidenza delle patologie ottiche parlano di 285 milioni di disabili visivi di cui 19 milioni di bambini con un handicap visivo grave (17,5 milioni sono ipovedenti e 1,4 milioni sono ciechi). In Italia ci sono 362 mila non vedenti e oltre 1 milione di ipovedenti tra piccoli e adulti. 

In occasione della Giornata Mondiale è bene ricordare ancora una volta che le diagnosi precoci delle malattie oculari migliorano di sicuro le prognosi e rendono più efficace la riabilitazione. È importante programmare le visite pediatriche dei bambini a partire dal primo anno di vita, in modo da prevenire o intercettare per tempo eventuali anomalie o alterazioni della vista.  

Realtà all’avanguardia in questo campo è il reparto di oculistica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù dove da un anno e mezzo è attiva la sede di Palidoro, l’Ambulatorio di Genetica Oculare, che si occupa della diagnosi e della gestione delle patologie degenerative oculari ereditarie.  
Questo ambulatorio consente la diagnosi di patologie che spesso hanno degli aspetti clinici poco evidenti. Grazie a test genetici effettuati con attrezzature di ultima generazione è possibile avere in tempi brevi una diagnosi certa.  

Sapere quali mutazioni causino la patologia permette di elaborare una strategia clinica e terapeutica, in funzione delle conoscenze attuali, più efficace per ogni singolo paziente e di offrire consulenze genetiche mirate. In un prossimo futuro, questo tipo di diagnostica potrebbe consentire di ricorrere a terapie geniche (alcune delle quali già in fase di sperimentazione) specifiche per alcune di queste malattie. 

E’ possibile accedere al Servizio tramite il CUP dell’Ospedale. Una volta fissato l’appuntamento verranno svolti degli esami funzionali e morfologici per confermare la sospetta diagnosi, prima di procedere con il test genetico. 

FONTE: lastampa.it 

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