martedì 10 novembre 2015

Tumori pediatrici, guarisce il 75% dei bimbi

Ricerca dell’ospedale Gaslini di Genova: in Italia ci sono oltre 25mila persone curate da piccole per un cancro. Più della metà ha raggiunto e superato i 25 anni di età

Ogni anno in Italia sono circa 1500 i bambini che si ammalano di tumore, ma più del 75% guarisce. Un numero che continua a crescere anche in termini di età: molti infatti sono entrati o stanno per entrare nell’età adulta. Si stima che attualmente in Italia ci siano oltre 25mila persone curate per tumore in età pediatrica, di cui più della metà ha raggiunto e superato i 25 anni di età, molti sposati e già con figli. A evidenziarlo è l’ospedale pediatrico Gaslini di Genova sul suo sito. 

Tuttavia le cure necessarie per sconfiggere un tumore nell’infanzia possono determinare degli effetti collaterali (come cardiopatie, problemi ortopedici o endocrinologici) che possono incidere sulla qualità di vita futura. Per questo è importante, rilevano i medici del Gaslini, Francesco Frassoni e Riccardo Haupt, che il sistema sanitario, nel passaggio dall’infanzia ad adolescenza ed età adulta, tenga traccia di ogni informazione di cura, per pianificare un piano di prevenzione e diagnostica in fase precoce, e permettere trattamenti adeguati. 

Il Gaslini si è dotato di un «ambulatorio dei lungo-sopravviventi», dove offre consulenza e screening agli oltre 2000 ex pazienti curati per un tumore in età pediatrica. Inoltre è impegnato in due studi e ricerche per comprendere meglio i meccanismi collegati alle eventuali patologie croniche nei lungo-sopravviventi da tumore pediatrico. Uno è il progetto coordinato da Frassoni, che vuole valutare l’eventuale presenza di alterazioni accumulate dal Dna nelle cellule del sangue dei sopravvissuti a tumore pediatrico, e l’altro è il «Passaporto del lungo-sopravvivente», coordinato da Haupt. Si tratta di un documento in formato cartaceo ed elettronico, consegnato ad ogni bambino che termina la terapia, che contiene la storia dettagliata della sua malattia, e le raccomandazioni sugli esami di screening fare. 

FONTE: lastampa.it

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