mercoledì 16 dicembre 2015

Così una siringa piena di spugne salverà i soldati dalle ferite di guerra

Scienziati dell’azienda RevMedx hanno creato uno strumento contenente materiale capace di bloccare emorragie e permettere al ferito di raggiungere l’ospedale in tempo

Un flusso di sangue inarrestabile. Solo una forte compressione nella zona della ferita può aiutare a ridurre al minimo la perdita del fluido. Quello che abbiamo sempre visto nei film di guerra è la realtà. Spesso nei combattimenti con armi da fuoco si muore per dissanguamento. L’unica soluzione è arrivare il più presto possibile in una struttura attrezzata. Una situazione ben difficile se si è in campo aperto. E’ partendo da questa difficoltà che gli scienziati dell’azienda RevMedx hanno messo a punto una siringa contenente una speciale spugna in grado di bloccare in breve tempo l’emorragia e permettere alla persona ferita di raggiungere l’ospedale prima che sia troppo tardi. 

La tecnlogia utilizzata è semplice quanto geniale. La speciale siringa -del diametro di 3 centimetri- viene riempita con oltre 90 pezzi di spugna di cellulosa compressa ricoperti da molecole anticoagulanti. Il contenuto ha la straordinaria capacità di espandersi, a contatto con il liquido, sino a dieci volte la sua dimensione originale. In presenza di una ferita le spugne vengono così riversate nella zona interessata e nel giro di venti secondi formano un vero e proprio tappo capace di bloccare l’emorragia per il tempo necessario (sino a 4 ore) a raggungere una struttura di primo soccorso. 

La speciale siringa non è più oggetto di studio bensì è realtà. L’FDA, l’ente che regola l’immissione di farmaci e tecnologie mediche sul mercato americano, ha dato da poco il via libera alla commercializzazione. Secondo una nota della US Army grazie a questa straordinaria invenzione si potranno evitare numerose morti tra i soldati. Circa il 50% delle morti in combattimento avviene per dissanguamento. Con l’utilizzo della siringa gli esperti stimano che almeno la metà dei casi potrebbe essere evitata. Ma le novità non finiscono qui perché il presidio, inventato per esigenze di guerra, sarà dipsonibile anche bordo delle ambulanze.

FONTE: Daniele Banfi (lastampa.it)

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