lunedì 28 dicembre 2015

Gli studi più strani dell'anno

Come da tradizione, il numero di Natale del British Medical Journal prende un po’ in giro il gergo e i metodi della ricerca di area biomedica: gli studi sono veri, gli argomenti un po’ strani e i risultati … giudicate voi.

IL POTERE LOGORA. La testa ingrigita nel giro di poco di Barack Obama lo farebbe pensare: è vero che i capi di stato e di governo invecchiano (e muoiono) prematuramente? Un gruppo di scienziati statunitensi ha analizzato la questione, paragonando la sopravvivenza di oltre 270 leader eletti (dal 1722 al 2015) con quella di altrettanti candidati che non sono arrivati al soglio cui aspiravano. Risultato: gli eletti vivono in media 2,7 anni in meno, e hanno un rischio di morte del 23 per cento più alto rispetto ai concorrenti. Con alcune notevoli eccezioni: i parlamentari inglesi, per esempio, godono di una mortalità del 30 per cento più bassa di quella dei loro normali concittadini.

ANDATURA DA SPIE. È stato attribuito a una paralisi, o a un principio di morbo di Parkinson, ma l’andatura del presidente russo Vladimir Putin, con il braccio destro quasi immobile e il sinistro che accompagna oscillando l’andatura baldanzosa, potrebbe avere un’altra causa. Pare infatti che un modo simile di camminare (documentato in diversi video che accompagnano l’articolo) ce l’abbiano anche altri esponenti della nomenklatura russa, dal primo ministro Dmitry Medvedev agli ex ministri della difesa Anatoly Serdyukov e Sergei Ivanov. La chiave del segreto è forse nelle dritte sul portamento di un manuale del KGB, nelle cui file si sono addestrati Putin & Co.: “il movimento in avanti deve essere eseguito con un lato del corpo, meglio il sinistro un po’ girato nella direzione del movimento”. L’abitudine, forse, è rimasta.

PAURA DA GELARE IL SANGUE. Il terrore può far aumentare i livelli di una delle proteine coinvolte nella coagulazione del sangue, il fattore VIII. L’esperimento che lo dimostrerebbe ha coinvolto un gruppo di studenti, che hanno guardato un film dell’orrore o, per controllo, un film dai contenuti educativi. In quelli “sottoposti” al film horror, e in particolare i più spaventati, fra inizio e fine visione si è avuta una maggiore differenza nel fattore di coagulazione. Gelare il sangue quindi, sarebbe ben più che un modo di dire.

FONTE: focus.it


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