lunedì 21 dicembre 2015

Traffico di farmaci online: un giro d’affari di 75 miliardi di dollari

 
Dal progetto europeo Fakecare, guidato da eCrime di Trento, ecco le linee guida per difendersi e un software per combattere le truffe farmaceutiche
 
Il commercio illegale dei farmaci contraffatti ha raggiunto un fatturato di 75 miliardi di dollari l’anno. In Europa, dove il giro d’affari è di 10,5 miliardi di euro, questo mercato illegale è cresciuto negli ultimi dieci anni del 90%. Le conseguenze sono economiche, ma soprattutto sanitarie, dal momento che l’acquisto di farmaci contraffatti mette a rischio la nostra salute tanto che, dati recenti, stimano 700 mila decessi l’anno. 
 
Secondo la European Alliance for Access to Safe Medicines, il 62% dei medicinali quotidianamente venduto online potrebbe essere contraffatto o di cattiva qualità e si stima che siano attivi sul web oltre 400 siti illegali con dominio EU e oltre 30mila siti illegali con altri domini venderebbero prodotti sul mercato europeo. 
 
Anche nel nostro Paese a breve si potrà comprare farmaci senza prescrizione da farmacie online. Potranno venderli tutti gli iscritti nel registro AIFA delle farmacie legali, il cui sito web sarà dotato di un bollino di garanzia europeo. «Quello dei farmaci forniti illegalmente attraverso canali non controllati è un nuovo mercato che si sta aprendo anche nel nostro paese. Dobbiamo stare in guardia, ma senza allarmismi perché abbiamo tutti gli strumenti necessari per difenderci dai criminali e per diffondere conoscenza e buone pratiche tra i cittadini. Il coordinamento internazionale è fondamentale» annuncia Andrea Di Nicola responsabile scientifico del gruppo di ricerca eCrime dell’Università di Trento e responsabile del progetto europeo Fakecare, finanziato dalla Commissione Europea con circa 400mila euro e svolto con l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), l’Università di Teesside, il Centro Ricerche e Studi su Sicurezza e Criminalità (RiSSC), Interpol, l’International Institute for the Prevention of Falsified Medicines (IRACM) e LegitScript.  
 
COME SI ARTICOLA IL PROGETTO «FAKECARE»  
Appena concluso dopo tre anni di lavoro interdisciplinare (giuristi, criminologi, sociologi, statistici, informatici), il progetto ha indagato le dinamiche sulla domanda e l’offerta e i modi d’azione dei gruppi criminali, arrivando alla creazione di linee guida per i cittadini e di nuovi strumenti informatici per la polizia, le istituzioni regolatorie, le farmacie. Fakecare è stato definito dalla Fondazione Chirac uno dei cinque progetti più importanti al mondo nel settore della contraffazione farmaceutica online e Interpol, l’Europol, l’EU Alliance for Safe Online Pharmacy hanno parlato di «era pre Fakecare e post Fakecare». Il rapporto finale è atteso per fine anno. Vediamo i risultati principali. 
 
LE DINAMICHE DELLA DOMANDA E L’OFFERTA  
Per fotografare la situazione in Italia e in altri paesi dell’Unione europea, è stata condotta un’indagine web su circa 900 clienti online per profilare quelli a rischio di comprare medicinali falsificati, sono state create due farmacie online fasulle (dette in inglese barattoli di miele, Honey-pot websites), in altre parole esche per attirare i clienti, monitorandone così automaticamente i comportamenti e acquisendo statistiche sui clicks e gli acquisti. Infine, sono stati analizzati i contenuti di farmacie online (50 illegali e 50 legali), di oltre 1240 recensioni di farmacie illegali e di notizie apparse sui quotidiani. A questa raccolta «quantitativa», è seguita anche un’analisi etnografica di aspetti più qualitativi come reazioni, valutazioni e discussioni online cui i ricercatori hanno preso parte sotto mentite spoglie, come acquirenti o come venditori. 
 
QUALI SONO I FARMACI PIÙ ACQUISTATI  
A fare la parte del leone sono i medicinali lifestyle, per le disfunzioni erettili, i dimagranti, medicinali a prescrizione medica utilizzati per scopi diversi rispetto al loro uso originario, come steroidi anabolizzanti, ma è in aumento la domanda di medicinali lifesaving. «Parliamo di farmaci che possono essere contraffatti, violare cioè le leggi del copyright, o anche falsificati, essere cioè non perfettamente identici quanto a composizione a quelli regolari – spiega Di Nicola – Questi possono non essere efficaci o addirittura nuocere». Le farmacie illegali, a loro volta, possono mettere in vendita marchi contraffatti o farmaci rubati, già entrati nei normali canali di distribuzione e riciclati dalla criminalità organizzata che li sottrae generalmente dagli ospedali.  
 
PERCHÉ QUALCUNO DECIDE DI COMPRARE ONLINE?  
Le motivazioni che spingono i consumatori a comprare medicinali online sono soprattutto quattro: al primo posto la ragione economica (ha risposto «prezzi bassi» il 35,9%), seguita da quella della maggior comodità di una consegna a casa (35,3%), risolvere il problema della mancanza di prescrizione medica (14,1%), evitare vergogna e imbarazzo con l’anonimato (12,5%). «Quanti di essi agiscano in modo totalmente inconsapevole è difficile da dire» commenta Di Nicola «La maggior parte decide però di assumersi il rischio». 
 
NON SOLO VETRINE WEB: ECCO I FORUM E IL DARK WEB  
Oltre alle farmacie online illegali, la truffa passa attraverso i social network, i portali di vendita online e anche siti con pubblicità occulta, email, spam e manipolazione del web. I forum online funzionano particolarmente bene, spiega il responsabile Di Nicola: «Imprenditori criminali dediti al commercio di medicinali falsificati sfruttano discussioni nei forum e nei blog specializzati, nella consapevolezza che i potenziali clienti tendono ad essere più interessati ad un prodotto percepito come “autenticamente” approvato». Infine, i più capaci ricorrono al Dark web, utilizzano cioè strumenti per navigare online in anonimato, per pubblicare siti web e altri servizi senza dover rivelare la propria posizione ed eludendo così i controlli. 
 
QUALI SONO GLI INDIZI PER SCOVARE UN SITO ILLEGALE  
Tra i risultati di Fakecare vi sono le linee guida per i cittadini su come acquistare in modo legale e sicuro medicinali online. «Gli utenti che si connettono da casa possono oggi non riuscire ad avere la certezza dell’autenticità di un sito, ma esistono degli indicatori di illegalità piuttosto affidabili» spiega Di Nicola. La regola di massima è diffidare dei siti con le seguenti caratteristiche: 
• nessuna richiesta di prescrizione per medicinali con obbligo di ricetta 
• prezzi bassi, promozioni e offerta di pacchetti prova 
• utilizzo di lingue diverse, errori grammaticali e di ortografia  
• assenza di un indirizzo fisico 
• promozione di medicinali nella home page 
• grande rilevanza alla garanzia di anonimato 
• uso di «testimonials» 
 
FONTE: Nicla Panciera (lastampa.it)

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