giovedì 21 gennaio 2016

Sensori biodegradabili nel cranio per controllare i traumi

Creati innovativi dispositivi da impiantare per misurare pressione e temperatura endocranica. Utili ad esempio per monitorare il paziente durante l’anestesia

È un dispositivo wireless biodegradabile posto all’interno del cranio in grado di inviare informazioni sullo stato dei tessuti prima di venire completamente riassorbito. Questo sensore biodegradabile e biocompatibile, innovativa versione dei dispositivi convenzionali in uso, è stato creato da un team di scienziati coreani e statunitensi guidati dal professor John Rogers, docente di ingegneria e scienze dei materiali dell’Università dell’Illinois, e da Wilson Ray, professore di neurochirurgia della Washington University a St. Louis. 

«Si tratta di una nuova classe di impianti elettronici biomedici» ha spiegato il professor Rogers. «Questi tipi di sistemi hanno un grande potenziale in una serie di pratiche cliniche dove i dispositivi terapeutici o di monitoraggio vengono impiantati o ingeriti». 

I nuovi avanzati dispositivi sono costituiti da sensori di pressione e di temperatura (foto 1), piccolissimi integrati su un chip biodegradabile posto sulla superficie del cervello e collegato ad un trasmettitore wireless applicato all’esterno del cranio (foto 2). Il monitoraggio continuo della pressione intracranica è una procedura standard fondamentale, ad esempio, nel trattamento dei traumi cerebrali. 

L’impianto dei sensori multifunzionali – spiegano i ricercatori sulle pagine di Nature - è stato eseguito sui ratti, dove si è visto che possono monitorare le variazioni di temperatura e di pressione intracranica per esempio durante una procedura in anestesia. L’intero dispositivo è configurato in modo tale da dissolversi completamente nel fluido cerebrale (in foto 3) dopo alcune settimane di funzionamento; la sua completa biocompatibilità è stata confermata dalla mancanza di cicatrici intorno al sito dell’impianto. 

FONTE: Nicla Pancera (lastampa.it)



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