venerdì 5 febbraio 2016

I capelli vengono danneggiati dallo smog

Il loro fusto assorbe qualsiasi sostanza, come fumo e odori. Anche i gas di scarico e le altre sostanze nocive si depositano su di loro.

L’inquinamento atmosferico e lo smog possono danneggiare i capelli, provocandone addirittura la perdita. Lo sostiene intervistato dalla Klaus Davi Fabio Rinaldi, dermatologo e Presidente dell’International Hair Research Foundation e docente alla Sorbona di Parigi che sul tema sta conducendo delle ricerche. «Il fusto dei capelli - spiega - è come una spugna, che assorbe tutto quel che c’è nell’atmosfera attraverso la cuticola esterna, compresi odori, fumo di sigaretta, polveri sottili, metalli pesanti, gas di scarico e quant’altro ammorba l’aria delle nostre città».  

Le sostanze nocive si depositano sui capelli e vengono assorbite, rendendoli più brutti e più opachi. «Osservandoli al microscopio - spiega il dermatologo - si vede bene che sono destrutturati». E la situazione peggiora in inverno, quando ozono, PM10 e monossido di carbonio sono alle stelle. «Nel 38% delle persone che abbiamo visitato - dice Rinaldi - abbiamo riscontrato a livello del cuoio capelluto le presenza di una dermatite irritativa, assente durante il periodo estivo, quando il tasso di inquinamento dell’aria è decisamente inferiore».  

Inoltre, gli specialisti si sono accorti che il grado maggiore di irritazione si osserva proprio nei giorni in cui i livelli degli inquinanti toccano le punte massime. «Le parti esposte del corpo sono continuamente sottoposte al danno dell’inquinamento e quindi, a soffrire di più sono la pelle del cuoio capelluto, del viso e delle mani. Bisogna quindi «prima di tutto, lavare spesso i capelli». «Specie per chi abita in una grande città, è assolutamente consigliabile lavarli al massimo ogni 3 giorni. Che i lavaggi troppo frequenti danneggino i capelli, infatti, è un falso mito, da sfatare». Altra buona regola è quella di proteggere la testa con un cappellino. 

FONTE: lastampa.it

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