domenica 6 marzo 2016

Brizzolati per colpa del Dna, scoperto il gene dei capelli bianchi

Studiato il genoma di oltre 6.000 persone. I ricercatori stanno lavorando per sconfiggere genericamente la chioma argentata

Si sa, quando spuntano i primi capelli bianchi per molti è un trauma. Ed è la corsa (non solo per le donne) per coprirli. Tinture, riflessanti, shampoo colorati: una gran perdita di tempo e (soldi). La «colpa» è di un gene chiamato Irf4 identificato insieme a una decina di altri geni che agiscono su densità e colore di capelli e sopracciglia. Una scoperta importante che in futuro potrebbe aiutare a trovare un modo per ritardare l’effetto sale e pepe o prevenire questo naturale segno dell’invecchiamento. O addirittura, con una manipolazione genetica, eliminarli del tutto.

Lo studio su larga scala

Lo studio, pubblicato suNature Communications, è stato condotto da ricercatori dall’University College di Londra, coordinati da Andres Ruiz-Linares. La scoperta conferma quindi che la causa della chioma ingrigita non è solo ambientale, ma ha una base genetica. Non è il primo studio sul tema, in passato altre ricerche avevano indagato la genetica delle calvizie o dei ricci, ma in particolare sulla popolazione europea e asiatica. Questa volta il team di ricercatori internazionali ha raccolto campioni di Dna di oltre 6.357 latinoamericani, ma con origini europee, africane e native americane. Il gene Irf4 si trova all’interno del cromosoma numero 6 e sebbene sia improbabile che sia l’unico gene a causare l’ingrigimento dei capelli, è di certo un interessante punto di partenza per i ricercatori. L’autore principale dello studio, il dottor Kaustubh Adhikari dell’University College di Londra ha spiegato: «Conosciamo già i geni coinvolti nelle calvizie o nel colore dei capelli, ma è la prima volta che viene certificato i un gene dell’ingrigimento nell’uomo. È stato possibile ottenere questo risultato perché lo studio è stato condotto su vasta scala e su gruppi etnici differenti, cosa che non era mai stata fatta in precedenza. Le persone spendono molto denaro per cercare di cambiare il colore dei capelli, ma quello che qui mostriamo è che c’è una predisposizione genetica ai capelli grigi, il che aumenta le possibilità di sviluppare un farmaco che agisca sul capello dall’interno, in modo che sia già del colore desiderato quando spunta dallo scalpo».

Gli atri geni

l gene Irf4 era già noto per avere un ruolo sul colore dei capelli, ma non si sapeva che li facesse ingrigire. Tra gli altri geni identificati c’è anche quello che determina i capelli ricci (PRSS53), quello che regola lo spessore della barba e la forma dei capelli (EDAR), lo spessore e la densità delle sopracciglia (FOXL2) e di addirittura quello del «monosopracciglio» (PAX3). ‘«Questi geni è improbabile che lavorino ‘isolati’. Pensiamo invece che lavorino insieme, con molti altri fattori che devono essere ancora identificati»spiega Adhikari. I capelli acquisiscono il colore da pigmenti prodotti dalle cellule chiamate melanociti, che si trovano nel follicolo pilifero, la radice dei capelli. Con l’avanzare dell’età i melanociti smettono di produrre i pigmenti e i capelli perdono il loro colore naturale, diventando grigi.

FONTE: Cristina Marrone (corriere.it)

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