mercoledì 30 marzo 2016

Il primo robot flessibile del mondo, il brevetto è italiano

Il robot flessibile (Istituto italiano di tecnologia)

Forma tubolare e un diametro di tre centimetri. Applicazioni in campo medico, aerospaziale e per le ricerche sotto le macerie in ambienti colpiti da disastri

Può muoversi ovunque evitando qualsiasi ostacolo: all’interno del corpo umano, senza toccare organi sensibili o vitali, dentro i satelliti per individuare possibili guasti passando alla larga da componenti elettronici delicati, oppure tra le macerie di un terremoto infilandosi in stretti pertugi di difficile accesso alla ricerca di persone da soccorrere. Si tratta del primo robot flessibile al mondo in grado di evitare ostacoli e zone sensibili o pericolose in luoghi difficilmente accessibili, completamente frutto della tecnologia made in Italy. È stato infatti brevettato dal gruppo di ricerca guidato da Edoardo Sinibaldi, del Centro di microbiorobotica di Pontedera (Pisa) dell’Istituto italiano di tecnologia (Iit) in collaborazione con la Scuola superiore Sant’Anna.

Un sistema interlacciato

Il robot è costituito da due strumenti flessibili identici e intrecciati, che avanzano uno sull’altro supportandosi a vicenda, in modo alternato. Ciascuno dei due strumenti può diventare temporaneamente rigido e guidare con precisione l’altro, in modo da consentire a tutto il robot di costruirsi una guida tramite il suo stesso avanzamento, senza usare supporti esterni. «È un sistema cosiddetto interlacciato, cioè fatto da due strutture identiche che lavorano insieme», spiegaEdoardo Sinibaldi, team leader del progetto. «Sono robot gemelli inanellati: a vicenda l’uno fa da guida all’altro». Funziona così: il primo segmento avanza, si ferma e diventa rigido per far scorrere su di sé l’altra parte che a sua volta, dopo aver percorso un tratto pari alla sua lunghezza, si blocca, si irrigidisce e permette al primo segmento di ripetere la procedura. Il ciclo consente di compiere traiettorie complesse e con grande curvatura, utili per circumnavigare ogni tipo di ostacolo.

FONTE: corriere.it

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