martedì 1 marzo 2016

L’alimentazione dei genitori può influenzare le staminali del cordone ombelicale


Scegliere un’alimentazione equilibrata porta benessere fisico alle persone di tutte le età e ovviamente è ancora più importante per le donne in gravidanza. La dieta seguita dalle future mamme durante i nove mesi di gestazione – durante i quali la donna dovrà anche decidere se scegliere la conservazione delle cellule staminali cordonali – può influenzare la salute della futura mamme e il corretto sviluppo del feto. Per questo il Ministero italiano della Salute1 ha diffuso sul suo sito una sorta di vademecum che fornisce alcuni utili consigli sul regime alimentare da rispettare in gravidanza. Il documento raccomanda di consumare preferibilmente 4‐5 pasti ogni giorno, mangiare verdura e frutta di stagione precedentemente lavata in modo accurato, bere molta acqua e prediligere carni bianche e alcune famiglie di pesci (ad esempio sogliole, trote, nasello e merluzzo). Tra i cibi sconsigliati, invece, vi sono gli insaccati, il pesce crudo e in generale tutti gli alimenti che sono ricchi di grassi e zuccheri. Totalmente banditi ovviamente gli alcolici.
Una ricerca2 realizzata dal team di medicina rigenerativa dell’Ospedale San Matteo di Pavia ha evidenziato come il regime alimentare dei genitori (non solo nel corso della gestazione, ma anche nei mesi precedenti) possa influenzare anche lo sviluppo delle staminali cordonali.
I piccoli “mattoni” che costituiscono gli alimenti possono condizionare lo sviluppo di ovociti e spermatozoi, che di riflesso potrebbero avere un’influenza – almeno sul piano quantitativo – sulle cellule staminali cordonali. I ricercatori dell’università pavese, infatti, hanno rilevato che i bambini nati da mamme malnutrite oppure che hanno preso troppo peso tendono a sviluppare un minor numero di cellule staminali, con tutto ciò che ne consegue: minori difese immunitarie e quindi più facilità di contrarre malattie. L’organismo di questi bambini, inoltre, raggiunge più lentamente la guarigione e fa più fatica a sostituire le cellule morte. Dal momento che questa operazione di sostituzione non avviene solo in caso di patologie, ma è fisiologica e si verifica ogni giorno in tutte le persone, il fatto che in un individuo vi siano poche cellule staminali può causare problemi.
La conservazione delle cellule staminali cordonali può essere una scelta importante per la salute di un bambino, dal momento che rappresenta uno strumento terapeutico già oggi utilizzato in medicina e con potenziali interessanti sviluppi nel prossimo futuro.

Per avere ulteriori informazioni sulla conservazione delle staminali del cordone ombelicale, consigliamo di visitare il sito www.sorgente.com.

Note
2. Per informazioni sullo studio La Provincia Pavese.

FONTE: Ufficio Stampa Sorgente

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